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Cucinelli&Cartasegna

Anton Carlo Ponti
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Tranne la lettera C del cognome non hanno nulla in comune. Eppure, grazie alla magia delle associazioni d'idee - James Joyce le chiamava stream of consciousnness flusso di coscienza, collegare cioè le più diverse suggestioni-sensazioni in un pot-pourri di parole-immagini-suoni evocativi in una sinestesia totalizzante, ancor prima di organizzare frasi logiche -, il loro accostamento fruttifica il Giovenale di stamane. Tutto parte da due notizie dell'altro giorno su questo quotidiano. La prima. Come e qualmente Brunello Cucinelli, abbia progettato il ripristino, la bonifica, il rinverdimento di una porzione di territorio invaso da capannoni vetusti invasivi e fatiscenti, ai piedi del suo borgo ‘rinascimentale' di Solomeo, e per evitare che la barbarie urbanistica, architettonica, viaria, commerciale della periferia di Corciano, un dedalo, un labirinto, un delirio potesse arrancare, con la consueta e folle rapidità burocratica, fino a lambire il suo feudo, dove l'imprenditore umanista ha investito milioni in bellezza, silenzio, lindore. Bene Brunello! Hai tutta l'ammirazione di chi ama i difensori dell'ambiente dove viviamo. Che differenza con il re delle discariche Grossi, ‘evasore' e collezionista di 248 auto storiche, eccetera. La seconda. Come e qualmente l'avvocato Mario Cartasegna, principe dei ricorsi al Consiglio di Stato eccetera per conto del Comune di Perugia - Gesù! ma stava sempre a litigare contenziosi questa amministrazione? - ha presentato sembra una parcella di 430.000 euro per cause tuttora aperte, nonostante sia andato in pensione nel 2008 pare con 650.000 euro annui, pari a 53.000 euro mensili. Ma lordi! esclamò un cittadino che ha a cuore le sorti dei forti. Ci mancherebbe. Ma son sempre 30.000 netti o giù di lì. E poi ci son le imposte aggiungerebbe il medesimo defensor iniuriae. Insomma uno scandalo che andò su tutti i media. Non solo, l'avvocatissimo, patrono dei casi impossibili e avvocato dei casi disperati, va a Roma pare in auto blu con autista (e pare percepisca un gettone), dice per far risparmiare bontà sua il Comune, sennò andrebbe la sera in treno e pernotterebbe in albergo e mangerebbe al ristorante. Con dispendio di pubblico denaro. Il caso è spinoso, tanto che la nuova amministrazione, anziché mettere la mano in tasca, vuol vederci chiaro e sospende pare pagamenti e cause in itinere. Era ora. Ma già sento chi dice che qui si sta attentando ai diritti acquisiti, che il regolamento comunale, il tariffario dell'ordine degli avvocati, le norme del diritto civile italiano ed europeo e blablabla parlano chiaro, cioè oscuro per i poveri diavoli a 800 euro al mese, ci dicono che tutto è ok. il prezzo è giusto! Ma che paese senza pudore l'Italia, basta scorrere le pagine deprimenti del pamphlet di Sergio Rizzo “Da qui all'eternità. L'Italia dei privilegi a vita” (Feltrinelli), dove si denuncia il marcio di: sistemi clientelari osceni, familismi offensivi, scalate al potere di nullità umane con la tessera e le amicizie giuste, il cumulo d'incarichi retribuiti profumatamente, l'alterigia degli alti gradi militari se si tratta di antiche franchigie, il clima di sopraffazione del mondo politico verso i lavoratori, attraverso e mediante i vitalizi, dispensati per brevissime legislature, con gente mediocrissima che ne percepisce uno come onorevole!, uno come consigliere regionale, uno come parlamentare europeo. Abbiamo il caso di Giuliano Amato, vice e doctor subtilis di Bettino Craxi, pare con 31.000 euro lordi di pensione, cui bisogna aggiungere l'indennità di membro della Consulta. Cambio Paese se lo fanno presidente della Repubblica italiana fondata sul lavoro! Dei poveracci! Si vedano i due libri, che fanno molto incazzare) di Mario Giordano “Sanguisughe” (Lamberto Dini ne piglia 40.000) e “Spudorati”. Mi auguro che l'avvocato Mario Cartasegna, anni 72, già negli anni Sessanta calciatore del Perugia di Lino Spagnoli e del mister Guido Mazzetti, tiri un calcio di rigore contro l'avarizia e ‘aiuti' Brunello Cucinelli a realizzare il suo progetto di giardini, verde, e impianti sportivi per i giovani sotto Solomeo. Come? sottoscrivendo un congruo assegno, e imitando Socrate che portava un gallo a Esculapio, regali a Renato Locchi, a Natale, un bel panettone. Vita natural durante.