Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La vera magia delle Olimpiadi

Mauro Barzagna
  • a
  • a
  • a

Nel mondo dello sport l'apice della carriera per un atleta viene toccato solo e soltanto con l'oro olimpico. Mai risultato sportivo di alcun genere, di merito o di gara, può essere minimamente paragonabile a una vittoria olimpica. Questo poiché attorno a quella che senza dubbio è la più importante manifestazione sportiva ogni epoca si cela una vera e propria mistica. L'espressione “ogni epoca” appena usata non è casuale e ad essa sono legate le vere ragioni che rendono l'oro olimpico un traguardo così importante per tutti gli atleti del mondo. Lo sport è infatti  legato fin dall'antichità al concetto di Olimpiade che in età classica, nella città di Olimpia in Grecia, era una manifestazione di carattere religioso oltre che sportivo. Dopo un lungo stop, i giochi olimpici ripresero piede nell'età moderna solo quando il barone francese De Coubertin, intento a capire da una parte quali fossero le ragioni della sconfitta francese nella guerra franco-prussiana e dall'altra ad avvicinare le varie nazioni, pensò bene di ripristinare l'antica competizione per migliorare le capacità fisiche dei propri concittadini, oltre che per avvicinare i vari stati. Era il 1896 quando prese vita la prima edizione e mai scelta ebbe più successo. Ma è proprio questo essere filo conduttore storico che rende questa competizioni tanto rilevante. Le Olimpiadi sono atemporali, perché non perderanno mai di attrattiva in alcuna epoca, e sono anche anti capitaliste, perché pur non dando alcun vantaggio pratico nelle classifiche dei vari campionati nazionali (per intenderci le competizioni che danno remunerazioni economiche) ed essendo quindi nient'altro che uno “spreco” di energie quasi fine a se stesso, continuano a non perdere di fascino. Infatti i soli partecipanti che percepiscono denaro sono coloro che salgono sul podio, i cui guadagni dipendono dalla propria nazione. In generale le Olimpiadi sono un vero è proprio monte Olimpo dello sport dove le leggende vengono plasmate a forza di record del mondo.    La magia delle Olimpiadi risiede nell'essere l'unico evento capace di unire tutti gli sport praticati del mondo, o quanto meno una grande parte di essi. L'incantesimo che rende unici i giochi olimpici è il fatto che siano la competizione che più di tutte unisce le nazioni di tutto il pianeta. E di questo De Coubertin tenderebbe a essere felice. Basti pensare all'iconografico logo delle Olimpiadi, che nella sua semplicità è un capolavoro di rara efficacia artistica. 5 cerchi, 5 colori, 5 continenti. Tutti uniti e legati tra di loro dallo sport.    Le Olimpiadi regalano sempre momenti indimenticabili e molti di questi sono legati alla usuale sfilata delle nazioni al termine della quale l'accensione del fuoco olimpico, che starà accesso per tutta la durata delle gare, dà simbolicamente inizio ai giochi. Questa cerimonia riassume al meglio la vera essenza olimpica. Da una parte c'è una liturgia ripetuta uguale di edizione in edizione fin dal tempo degli antichi greci: ciò è un evidente riferimento alle origini antiche e religiose della competizione, che così viene ancor più caricata di un valore epico. Dall'altra il veder sfilare atleti di centinaia di nazioni è una vera e propria lezione di antropologia sulla specie umana. Perché alla fine le Olimpiadi sono questo: un luogo dove imparare, ammirare e uscire fuori dal presente, vivendo per una volta un esperienza dove l'uomo sia se stesso in tutta la sua varietà.