Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Uniti per battere il cancro. "We can. I can"

Mauro Barzagna
  • a
  • a
  • a

Domenica, 4 febbraio, come ogni anno si è svolto il World cancer day. La giornata mondiale del cancro ha avuto come slogan della manifestazione il testo proposto dall'Unione internazionale contro il cancro (Uicc): “We can. I can”. Un messaggio di speranza unitario, aperto a chiunque. Ovviamente, anche noi dell'associazione Giacomo Sintini partecipiamo ogni inverno a questa iniziativa. Ormai da 6 anni sosteniamo e promuoviamo questa giornata che, di edizione in edizione, accresce la sua popolarità. Il sostegno arriva da tutto il mondo e con esso le centinaia di messaggi di speranza, determinazione e coraggio. Anche noi crediamo fortemente che, proprio partendo dalle persone, si possano affrontare sempre meglio e tutti insieme le grandi difficoltà legate a questa malattia. Come diciamo spesso, le cure mediche devono sempre rimanere al centro della questione, ed è anche e soprattutto in giornate come quella di cui parliamo, di forte sensibilizzazione, che fortunatamente si concretizzano i più ingenti sforzi da parte delle varie fondazioni o dei singoli privati. Le più importanti necessità economiche, in ogni paese, sono legate alla ricerca in campo scientifico e a tutti i costi ad essa legati. La mission principale della nostra associazione è sempre stata quella di raccogliere fondi per la ricerca quale arma fondamentale e indispensabile nella guerra contro il male del secolo. Il World cancer day 2018 è stata l'ennesima occasione per ribadire l'importanza di ciò, ma anche di tutto quello che si lega a tale tema, come la cultura della prevenzione, l'approccio psicologico, la solidarietà e la disciplina condivisa... In tutto il mondo sono stati organizzati punti di ascolto, ad esempio, dove era possibile effettuare esami e test completamente gratuiti, con lo scopo di fare sempre maggiore cultura. Il messaggio universalmente diffuso è quello di stare attenti, di portarsi rispetto, di controllarsi periodicamente prendendo le giuste misure di sicurezza e riferendosi a medici professionisti specializzati.L'avversario è forte, lo sappiamo, lo vediamo purtroppo ogni giorno, ma noi non siamo da meno e impariamo sempre più cose su di lui. Restare uniti è fondamentale, sostenerci a vicenda è vitale. Ancora una volta la differenza la possiamo fare noi, come singoli prima, poi come squadra. Io ci credo!