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Un percorso educativo

Giacomo Sintini
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Cari amici, come sapete l'Associazione Giacomo Sintini è in prima linea per sostenere la ricerca contro il cancro, ma tra le nostre attività siamo orgogliosi di poter annoverare anche alcuni progetti che hanno come obiettivo il miglioramento della condizione di vita dei pazienti che si trovano a dover affrontare lunghi periodi di cura. In particolare la nostra attenzione si è rivolta, da sempre, ai bambini. Quest'anno, grazie alla collaborazione di un prezioso team di progettisti informatici - i Tinker Garage - abbiamo organizzato presso il reparto di oncologia pediatrica dell'Ospedale di Perugia un corso di alfabetizzazione informatica. Il progetto si chiama Code Hospital. Dopo la prima lezione 'prova' dello scorso giugno, le lezioni sono ufficialmente partite con due appuntamenti al mese della durata di due ore e dureranno fino a dicembre, almeno per ora, ma già lavorando per far in modo che durino più a lungo. Cosa fa un progettista informatico? Ma soprattutto, perché imparare da così giovani? Presto detto, i ragazzi - tutti - hanno fin da piccoli per le mani apparecchiature elettroniche e, secondo noi, è importantissimo che, oltre giocarci, siano in grado di dominarle. In questo modo potrebbero divertirsi ideando un proprio videogioco, un proprio programma per lo studio e poi chissà, un qualcosa che possa servire per il loro futuro lavoro. Il pensiero computazionale è stato riconosciuto anche dal Ministero per l'Istruzione come valore fondante la formazione di un ragazzo e nel corso delle lezioni gli studenti impareranno ad avere un iniziale autonomia nella realizzazione di software che gli permetteranno di realizzare animazioni e giochi. Posso assicurarvi che il successo del progetto è stato immediato; tanto entusiasmo e curiosità hanno riempito l'aula di scuola, e se pensate che gli studenti hanno appena 7/8 anni si sono dimostrati già all'avanguardia e prontissimi ad usare programmi e schemi necessari alla progettazione. Abbiamo ottenuto molti riscontri positivi, dalle insegnanti che hanno voluto partecipare per capire cosa si stava creando e dal personale sanitario, insomma, ci sono tutti gli elementi perché quest'esperienza non finisca e che duri nel tempo. Il Code Hospital arricchisce di nuovi e stimolanti contenuti i percorsi didattici che i ragazzi compiono durante i loro periodi di permanenza in ospedale e per loro diventa un momento di svago e di aggregazione. Un'aggregazione che valica anche le frontiere, infatti, hanno partecipato al corso anche alcuni giovani pazienti venezuelani che si trovano a Perugia. Beh la lingua non è stata assolutamente un problema, hanno seguito la lezione con estrema attenzione e hanno fatto del loro meglio per imparare il 'code' giusto per poi divertirsi. Integrazione, apprendimento e divertimento, sono gli ingredienti speciali per far navigare, nel web e non solo, questo nostro nuovo progetto. Continuate a sostenerci e insieme continueremo a regalare agli studenti dell'ospedale di Perugia un percorso educativo e formativo all'avanguardia, appassionate e divertente.