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Sotto il cielo di una estate italiana

Giacomo Sintini
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Sotto il cielo di un'estate italiana….vi dicono niente queste parole?!? “Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo di un'estate italiana..…” L'inno di Italia '90, un ricordo indelebile nella mente di tanti e una canzone che oramai fa parte del nostro immaginario. Anche questa del 2016 rischia di essere quel tipo d'estate italiana, ci sono di Europei di calcio in Francia e, contrariamente alle aspettative della vigilia, la nostra nazionale è stata lì anche stavolta, a contendersi il titolo fra le migliori otto squadre del continente. Ripercorrendo il percorso fatto fin qui dagli azzurri siamo stati i primi del girone eliminatorio battendo il Belgio squadra ricca di talenti e di giovani, e poi negli ottavi di finale abbiamo strapazzato la Spagna campione d'Europa in carica, quella stessa formazione che negli ultimi anni ha vinto tutte le competizioni esistenti. Nei quarti, con il cammino sempre più in ascesa, ci aspettano di tedeschi campioni del mondo. Che dire, una bestiaccia, una squadra solida e forte, ma noi con la Germania abbiamo un conto aperto che pende tutto a nostro favore, quindi mai dire mai. Mentre leggerete queste righe in realtà la partita si e già giocata ma scrivo di venerdì quindi il risultato, mi spiace vorrei tanto saperlo, non lo conosco ancora. Beh ma cosa è successo alla squadra su cui nessuno avrebbe scommesso? Si diceva che questa generazione di calciatori non avesse i piedi buoni come quelli di Pirlo, Totti o Del Piero - Germania 2006 ricordate?! -, eppure c'è della magia in questa squadra, un'alchimia e una voglia di soffrire insieme che a tratti sembra impareggiabile. L'artefice di questa pozione è senza dubbio il mister, il commissario tecnico Antonio Conte. Per lui è stato coniato anche un nuovo termine, il "contismo", che se va come non diciamo per scaramanzia, la parola finisce nel dizionario insieme a petaloso :-) Che cosa è il contismo? Un modo di essere, un modo di fare l'allenatore dalla panchina e allo stesso tempo consumare più energie di un'ala destra… Il contismo è tutte queste cose. È l'insieme della capacità, tecniche e umane che hanno reso Antonio Conte un vincente, un allenatore che sa trasmettere l'adrenalina che ha in corpo ai giocatori e gliela distribuisce nei suoi continui spostamenti avanti e indietro dalla panchina. Conte è un uomo determinato, competente, che si assume la responsabilità delle sue scelte e che ha sempre difeso i suoi giocatori. Un atteggiamento che lo ha reso forse meno simpatico di altri, ma fortemente rispettato dallo spogliatoio che, come dimostrano i fatti e le partite, è disposto a farsi in quattro per seguirlo. La strada per arrivare in fondo all'Europeo è lunga e tortuosa, il calendario ci ha messo di fronte le più forti del panorama, ma siamo pronti a goderci le nuove notte magiche. Ultima parentesi la vorrei dedicare a un altro miracolo sportivo: la fantastica favola dell'Islanda che ha affrontata la Francia nei quarti di finale, dopo aver eliminato l'Inghilterra. La nazionale della piccola isola del nord Europa è alla sua prima partecipazione agli europei, lo staff tecnico è composto da persone che abitualmente fanno un altro mestiere e allo stesso modo i giocatori professionisti sono pochissimi in una popolazione complessiva di trecento mila abitanti. Eppure sono lì e ai loro tifosi arrivati in massa in Francia hanno regalato emozioni uniche, una partecipazione così calorosa che ha qualcosa di spirituale. Una spontaneità nel tifo che un po' sento d'invidiare.