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Social ok, ma uscite di casa

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Giacomo Sintini
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Cari amici lettori, inizio la mia solita chiacchierata del lunedì ringraziandovi pubblicamente per quanti di voi ogni settimana esprimono il loro apprezzamento per la rubrica un gesto che mi stimola a cercare sempre nuovi temi da trattare. Per quello di oggi mi sono fatto ispirare da uno strumento di lavoro e di comunicazione che io e lo staff dell'Associazione Giacomo Sintini usiamo quotidianamente, i social network. Probabilmente molti di voi hanno uno o più profili personali, un numero di amici, una certa mole di contenuti condivisi e un bel elenco di 'Mi piace' sulle diverse pagine. Bene, parliamo un po' di questi social, immagino abbiate notato che riferendomi a loro ho utilizzato termini come 'strumento di lavoro' e 'mezzo di comunicazione' , bè l'ho fatto perché è proprio in questo modo che, secondo me, vanno considerati. Io ne faccio un uso importante e devo dire quasi essenziale per la diffusione delle notizie che riguardano le attività della nostra associazione, sono un mezzo fantastico, rapido ed economico per promuovere iniziative benefiche e solidali. Li ritengo anche molto utili per mantenere il contatto con tante persone che altrimenti non potrei raggiungere, amici della comunità del cancro, e non solo, con cui posso scambiare qualche parola e poi magari continuare a sentire telefonicamente. In questo senso credo che possiamo solo ringraziare la tecnologia per ciò che rende possibile fare oggi giorno, ma, allo stesso tempo ritengo anche che occorra stare molto attenti e non commettere l'errore di diventare digitalmente dipendenti. Le piattaforme social media, infatti, se usate in modo non corretto, possono anche dare origine ad effetti pericolosi come l'isolamento o la distorsione della realtà. Qualcuno può essere portato a pensare che, se non esisti sui social, se non fai parte di quella comunità, non esisti per nessuno. Il bisogno di apparire, di essere apprezzati con sempre più likes, può indurre a comportamenti o atteggiamenti non sinceri, forzati, tanto da porci la domanda: chi siamo realmente? La personalità di ciascuno si costruisce sulla base della propria indole, ma quello che costruisce il nostro 'io' sono le relazioni personali che intrecciamo fin da bambini: io sono questo Giacomo perché ho frequentato quella scuola, perché ho giocato a pallavolo in tante squadre diverse, perché ho conosciuto persone con cui ho scambiato delle esperienze, belle o brutte, ma comunque esperienze reali. Per certe cose sono all'antica, non posso farci niente, credo che un'emoticon che appare sullo schermo non valga quanto un sorriso, una parola di conforto lasciata su una chat, per quanto importante, non valga quanto il calore di una voce amica che ti rincuora. I social non sono un male ragazzi, ma vorrei farvi riflettere sul fatto che la vita, quella che conta, sta oltre i profili che ci creiamo online. E' bellissimo condividere foto scattate mentre siamo insieme ai nostri amici ed è giusto, fa parte del nostro mondo di oggi, ma usate i mezzi a vostra disposizione sempre con occhio critico e mente lucida. Non trinceratevi dietro una tastiera per dire quello che altrimenti avreste paura di manifestare, abbiate il coraggio di essere voi stessi e fate in modo che le vostre parole siano diverse da quelle di tutti gli altri, non offuscate la vostra unicità dietro il tentativo di piacere a tutti i costi. E' un consiglio che mi sento di dare perché vedo sempre più spesso ragazzi che, seppur connessi ventiquattro ore su ventiquattro, sono soli e cercano attenzioni in luoghi virtuali anziché nei contesti più comuni della socialità. Uscite di casa e andate in palestra, negli oratori o nei centri giovanili. Uscite ragazzi, uscite dal vostro guscio e lasciate la tastiera, lei non sentirà la vostra mancanza, mentre magari quell'amico che non andate a trovare da quindici giorni sì. Uscite e divertitevi con responsabilità, poi fatevi un selfie e ricordatevi di farne un altro la prossima volta che vi vedrete, come fosse una promessa, un modo per ricordarvi che state crescendo insieme. A proposito se volete cercarmi basta digitare Jack Sintini (Pagina Ufficiale) o Associazione Giacomo Sintini, siamo lì a portata di click. :-)  [email protected]