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Minacciava col coltello chi non gli dava l'elemosina

Cesare Bertoldi
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Era considerato un soggetto socialmente pericoloso. Per questo è stato espulso. Un 38enne nigeriano, che viveva di espedienti a Foligno, è stato rimpatriato con volo partito dall'aeroporto di Bologna e scortato dalla Polizia di Stato nel Paese di origine. Il provvedimento di espulsione, proposto dal Questore di Perugia, è stato emesso dal Prefetto. La motivazione è legata alla pericolosità del soggetto che era stato segnalato  più volte dalla compagnia carabinieri di Foligno per particolari atteggiamenti violenti compiuti nel corso dell'ultimo anno. Lo straniero, senza fissa dimora e dedito all'uso di alcolici, secondo gli investigatori in più occasioni aveva utilizzato armi bianche (un coltello ma anche un machete e una falce) per minacciare sia le forze dell'ordine che i cittadini. Specie al'esterno dei supermecati, dove chiedeva l'elemosina. Chi non elargiva l'obolo veniva minacciato dal nigeriano che, come riferisce la Questura, annovera numerosi precedenti per porto abusivo di armi, lesioni, resistenza e violenza a pubblico Ufficiale, ma anche danneggiamento, furto, rapina e percosse.