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L'acqua di Sassovivo torna a tavola

Cesare Bertoldi
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Prima c'era stata la pulizia dell'area con la creazione di uno spazio per i picnic e i giochi per i bambini. Poi era stata la volta degli erogatori per la distribuzione della famosa acqua di Sassovivo, seguita dalla recente inaugurazione del punto ristoro. Ed ora l'attesa è tutta per il progetto più ambizioso, il ritorno all'imbottigliamento di quella che è considerata "l'acqua dei folignati". E su questo fronte pare che manchi ormai poco. Solo l'autorizzazione di Regione ed Asl, che la Fonti Sassovivo Spa attende per questo mese. A quel punto il passato tornerà a farsi presente. "Siamo quasi ai blocchi di partenza - ha detto il presidente della società, Leonardo Tacchi - La linea è stata rimessa in funzione e in queste settimane stiamo effettuando tutte le prove di imbottigliamento". Una volta raggiunto questo obiettivo, l'acqua di Sassovivo tornerà sulle tavole dei folignati e non solo con la sua bottiglia in vetro. Nel frattempo, però, si moltiplicano i progetti del quel gruppo di cittadini che ormai quattro anni fa decise di imbarcarsi in una grande impresa, quella cioè di restituire alla comunità un'area identitaria di Foligno e di far scoprire ai turisti un luogo di grande bellezza, riconosciuto come sito di interesse comunitario. Nell'imminente, però, c'è un altro appuntamento ed è quello con il "Natale alle fonti"  - con iniziative sabato 9 e domenica 10 e poi di nuovo il 16, il 17, il 23, il 24 e il 26 dicembre - per concludersi il 6 gennaio prossimo, quando ad arrivare sarà la Befana. Ad attendere i visitatori anche la casa di Babbo Natale, un'attrazione gettonatissima, insieme a tante altre iniziative curate insieme agli amici dell'associazione "Umbria da vivere".