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Morìa di pesci nella palude di Colfiorito: "Colpa del gran caldo"

Cesare Bertoldi
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Una morìa di pesci inaspettata e che purtroppo come maggior indiziato vede il caldo soffocante che ha imperversato negli ultimi mesi. Succede nel Parco regionale di Colfiorito, fiore all'occhiello delle bellezze naturali folignati. Il termometro anche in montagna ha superato di molto i 30 gradi e a farne le spese, in questo caso, i pesci del laghetto. In diversi infatti hanno segnalato la presenza di molti pesci morti a bordo riva soprattutto nell'area dello stagno in direzione della frazione di Forcatura. Un dato che ha fatto subito scattare la denuncia agli organi competenti che hanno provveduto in queste ultime ore a fare i loro approfondimenti per risalire alle cause della morìa. “Gli operatori del parco sono stati subito messi al corrente attraverso alcune segnalazioni del fenomeno emerso da qualche giorno a questa parte - spiega Paolo Gubbini, consigliere comunale con delega al Parco regionale di Colfiorito - a loro volta hanno girato le segnalazioni ai tecnici della Regione che hanno provveduto a fare i loro esami. Purtroppo si tratta di un'amara conseguenza del cambiamento climatico. Per scongiurare ulteriori perdite, però, i tecnici stanno già provvedendo all'asportazione temporanea dei pesci in altre destinazioni per permettergli di sopravvivere in attesa che migliorino le condizioni nel luogo di provenienza”