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Il capriolo Manolo si è risvegliato: "Si sta adattando al nuovo habitat"

Cesare Bertoldi
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“Il trasferimento è riuscito. Il risveglio e la liberazione nel nuovo ambiente non hanno palesato alcuna complicazione”. Lo assicura Federico Morandi, medico veterinario del Parco dei Sibillini che ha partecipato alla cattura e allo spostamento di “Manolo”, il capriolo che per settimane ha vissuto nella zona Agorà di Foligno diventando una sorta di mascotte cittadina. L'animale si trova nel centro protetto di Torre Certalda di Umbertide, dove è iniziato un periodo di riambientamento. L'intervento si è reso necessario per salvaguardare l'incolumità dell'animale ed evitare possibili disagi anche per la cittadinanza. Fondamentale l'opera dei tecnici specializzati del Parco nazionale dei Monti Sibillini, che hanno addormentato l'animale per poi trasferirlo nell'area protetta. Ma, vista la mania che in città era esplosa per vedere il capriolo, arriva anche un monito: “È fondamentale non toccare, non accarezzare e non raccogliere i piccoli di questi animali. Una sola carezza trasferisce su di loro odori che le madri potrebbero percepire come una minaccia, ponendo il piccolo nella effettiva probabilità che venga realmente abbandonato”.