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Campo rom, parte un esposto con 1.400 firme. Il sindaco reagisce: "Noi abbiamo fatto la nostra parte"

Cesare Bertoldi
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Degrado urbanistico, sicurezza e problematiche igienico-sanitarie. Sono le tre principali questioni al centro di un esposto (apolitico) per quanto riguarda via Londra, zona di Sant'Eraclio dove si trova il campo rom. A presentarlo gli abitanti della zona e non solo che, in meno di due settimane, hanno raccolto più di 1.400 firme. I cittadini, attraverso l'esposto, intendono nuovamente segnalare alle autorità (la corposa documentazione è stata inviata al Comune di Foligno ma anche alla Prefettura e alla Procura della Repubblica) lo stato di fatto della situazione chiedendo interventi. Nell'esposto vengono segnalate vicende gravi nei confronti di persone anziane, "l'aumento degli episodi di furto" ma anche “incendi (103 dal 2005) per i quali sono intervenuti i vigili del fuoco”. Una situazione che preoccupa i residenti: “La qualità della vita è ridotta ai minimi termini - aggiungono - e i timori concreti sono all'ordine del giorno”. Al sindaco si chiedono così lumi sulla destinazione urbanistica di via Londra zero, “visto che l'area insiste in una ex discarica, oggi censita dal Prg vigente, come compromessa e incompatibile con qualunque insediamento abitativo” mentre “si assiste alla progressiva estensione di opere edilizie prive di titoli abilitativi”, mentre si lancia un invito alla magistratura "affinchè effettui indagini accurate".  “Noi abbiamo sempre informato le forze dell'ordine sulla situazione di via Londra a Sant'Eraclio e sono stati effettuati numerosi sopralluoghi: non è vero che il Comune di Foligno non abbia esercitato il proprio ruolo”, puntualizza in una nota il sindaco Nando Mismetti. “E' singolare – osserva – che la gran parte delle firme raccolte appartenga a cittadini residenti fuori dal comune di Foligno. Mi viene il sospetto che siano state raccolte qua e là solo per fare numero”.