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Via al processo d'appello, chiesto inasprimento della pena

Cesare Bertoldi
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É stata aggiornata al prossimo 3 agosto in corte d'appello l'udienza in cui é imputato il carabiniere scelto Emanuele Armeni accusato dell'omicidio del collega Emanuele Lucentini e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione. Nell'ambito della requisitoria, il procuratore generale Giuliano Mignini, affiancato dall'aggiunto Michela Petrini, ha chiesto l'inasprimento della pena con il riconoscimento dell'aggravante della premeditazione e dell'uccisione di persona qualificata (pubblico ufficiale durante lo svolgimento di un pubblico servizio). Alla richiesta di una condanna a 30 anni (sarebbe ergastolo ma Armeni è stato processato con rito abbreviato) si è associata la parte civile, mentre vorrebbe riaprire l'istruttoria del processo la difesa dell'imputato, tornata a richiedere i domiciliari per il proprio assistito oltre a una nuova perizia balistica. Alla seconda parte dell'udienza, durata quasi sette ore, ha partecipato l'imputato apparso molto dimagrito.