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Malato di leucemia a 14 anni, si mobilita intera comunità

Sofia Simoni
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Una battaglia senza esclusione di colpi, quella che sta combattendo nel reparto oncologico dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia un giovane ragazzo spellano che a soli 14 anni ha scoperto di essere affetto da leucemia. Un piccolo guerriero che ha deciso di non abbassare la testa di fronte ad un male grigio ed aggressivo. Ad accompagnarlo in questa lotta quotidiana per la vita, oltre alla famiglia e agli amici, c'è una comunità intera. Sono tanti, infatti, ad aver risposto positivamente alla campagna di raccolta fondi per sostenerlo nelle cure. Una vera e propria gara di solidarietà - coordinata dall'associazione Arcobaleno Onlus - che nel giro di poco tempo è riuscita a mettere assieme circa 10.000 euro che serviranno alla famiglia per realizzare un ambiente controllato nel quale poter far vivere serenamente il giovane. E' la solidarietà che fa bene al cuore e alla quale non hanno potuto fare a meno di rispondere i genitori del ragazzo per cui è scattata la mobilitazione. “Abbiamo sentito il bisogno di scrivere queste poche righe per esprimervi tutta la nostra riconoscenza e per dirvi un grazie di vero cuore, la vostra solidarietà ci è stata di grande aiuto, perché ci ha permesso di condividere con tutti voi la preoccupazione e il peso della malattia di nostro figlio - così inizia la commovente lettera scritta dai famigliari del ragazzo - il nostro grazie va alla dirigente scolastica Maria Grazia Giampè, che ha iniziato una raccolta fondi presso tutte le scuole per alleviare anche le nostre aumentate necessità economiche, a tutti gli alunni e ai loro genitori che hanno prontamente aderito all'iniziativa, a tutti i soggetti privati e a tutte le associazioni pubbliche che hanno dato il loro prezioso contributo e non da ultimo al sindaco Moreno Landrini e agli assessori che hanno sempre appoggiato ogni iniziativa con la loro presenza - e hanno chiosato - il vostro supporto è servito a nostro figlio per affrontare con coraggio e pazienza le pesanti cure che ha dovuto e dovrà sostenere, per questo vogliamo ricambiare la vostra solidarietà con un abbraccio e un grazie sincero a ciascuno di voi”.