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Varchi elettronici in centro, ecco dove saranno posizionate le telecamere

In arrivo varchi elettronici e telecamere

Catia Turrioni
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Varchi elettronici e videosorveglianza nei punti strategici. La giunta municipale con la delibera 331 del 25 agosto di fatto dà il via al nuovo sistema di controllo della viabilità e della sicurezza in centro storico di Foligno sul quale da tempo sta lavorando anche l'assessore Emiliano Belmonte. Quattro i varchi elettronici che saranno installati per l'accesso in via Garibaldi, via XX Settembre, via San Giovanni dell'Acqua e via Benedetto Cairoli. Un quinto punto di controllo sarà installato in via Santa Caterina. All'interno dell'area delimitata dai varchi, sarà istituita l'area pedonale urbana che comprende piazza della Repubblica, largo Carducci, un tratto di via Mazzini (dall'incrocio con via Cesare Agostini al Quadrivio) e un tratto di via Garibaldi (dall'incrocio con via Umberto I al Quadrivio). L'area sarà adibita a traffico ciclo-pedonale e l'accesso dovrà essere controllato per garantirne il corretto utilizzo. I punti di controllo verranno installati in via Mazzini all'incrocio con via Cesare Agostini e in via Garibaldi all'incrocio con via Umberto I. Varchi elettronici e punti di controllo si avvarranno di un sistema di sorveglianza in grado di operare in qualsiasi condizione atmosferica e di illuminazione. In pratica, il sistema di ripresa individuerà il transito del veicolo e ne acquisirà l'immagine posteriore attraverso una telecamera di lettura targhe. Riconosciuta la targa attraverso il software dedicato, verranno effttuati i controlli per determinare se il veicolo sia o meno autorizzato al transito, secondo orari e permessi. La targa verrà quindi confrontata con il database contenente la lista dei veicoli autorizzati. Altre telecamere, a garanzia della sicurezza, verranno installate presso i bagni pubblici del parco dei Canapè, presso i bagni pubblici di via Pertichetti e per il controllo di piazza del Grano. I tempi sembrano stretti. In bilancio, per questi interventi, ci sono già duecentomila euro. Ne restano da trovare altri trecentomila per il completamento del sistema di videosorveglianza.