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Carabiniere ucciso, ecco l'intercettazione al vaglio

Emanuele Armeni, il carabiniere arrestato

Federico Sciurpa
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L'avvocato Marco Zaccaria, legale difensore di Emanuele Armeni, ha incontrato in carcere il carabiniere accusato di aver ucciso volontariamente il collega Emanuele Lucentini. Armeni ha ribadito che si è trattato di una "tragica fatalità". LEGGI nuovi elementi dalle intercettazioni - LEGGI cosa dice la vedova - LEGGI il giallo del movente Si cerca di ricostruire la verità di quello che appare un giallo e a non convincere gli inquirenti ci sono soprattutto gli esiti della perizia balistica. Trapela che secondo una intercettazione, Armeni mentre si trovava in auto in compagnia di suo padre al ritorno dal funerale di Lucentini avrebbe pronunciato la seguente frase: "Non rimpiango niente, non era un uomo, non era un carabiniere". Secondo l'avvocato Marzo Zaccaria "si tratta solo di uno stralcio di una conversazione più lunga e complessa compiuta al ritorno dalle esequie mentre il mio assistito si trovava in auto con il padre. Armeni in quella conversazione era solo molto deluso dal comportamento di molti suoi colleghi che fino al giorno prima della morte di Lucentini criticavano aspramente il carattere e l'atteggiamento dell'appuntato, per poi il giorno dei funerali mostrare alla collettività che si trattava, al contrario, di una persona amata e benvoluto da tutti all'interno della caserma".  SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DELL'UMBRIA DEL 23 LUGLIO A CURA DI SUSANNA MINELLI