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Potatura meccanizzata degli olivi, creato prototipo innovativo

Alice Guerrini
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Lo sviluppo e la sperimentazione di un prototipo di macchina potatrice per il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità nel patrimonio olivicolo presente nelle aree marginali dell'Umbria. Un progetto racchiuso in due parole: Self Cutting. Il prototipo di questo lavoro è stato presentato lunedì a Villa di Magione all'azienda agricola “Pucciarella”, che insieme a quella di Antonio Bachetoni di Spoleto e a “Le due torri” di Fabio Ciri di Spello, ha accolto il progetto di Assoprol Umbria, portato avanti con Confagricoltura Umbria e seguito dal professore Pier Riccardo Porceddu del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Perugia, insieme al Parco tecnologico agroalimentare dell'Umbria 3A-Pta. All'incontro era presente anche Gian Luigi Baccarini, amministratore unico della All Vineyard Srl che si è occupata dell'assemblaggio della macchina. Questo mezzo dotato di una barra falciante a dischi o coltelli, diventa sinonimo di costi e tempi di produzione ridotti, ma anche di sostenibilità ambientale, perché equilibra le piante di olivo portandole a produrre bene tutti gli anni. Inoltre non avendo il guidatore, ma un conducente a terra, il prototipo annulla i rischi per lo stesso lavoratore e garantisce la possibilità di raggiungere facilmente e in piena sicurezza, zone collinari ad elevata pendenza. Questo prototipo dal 2016 sarà a disposizione dei soci di Confagricoltura che ne faranno richiesta ed è stato realizzato attraverso un finanziamento regionale inserito nel piano di sviluppo rurale, Misura 1.2.4.  SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MARTEDI' 16 GIUGNO DEL CORRIERE DELL'UMBRIA