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In bici a Capo Nord per raccogliere fondi per combattere la fibrosi cistica

I ferrovieri che hanno raggiunto Capo Nord

Eleonora Sarri
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Dopo 4500 km macinati in sella alle loro bici, il folignate Simone Fuso e i suoi compagni Mario Gulino e Marco Passarini - i tre ciclisti amatoriali del gruppo “Ciclomacchinisti” - hanno raggiunto Capo Nord. I tre amici erano partiti il 10 maggio dall'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per il viaggio, allo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla fibrosi cistica. Si conclude quindi con successo il progetto “Pedala per un respiro” - in collaborazione con la Lifc Toscana Onlus, con il patrocinio dell'ospedale Meyer e il sostegno di Hdi, Vertical media, Fiab, il Ciclone Asd, Dlf Pisa-Perugia-Ravenna e Mercurialis. Quello che doveva essere un semplice viaggio di piacere per i tre amici macchinisti delle ferrovie dello Stato si è trasformato presto in una corsa per la solidarietà: infatti, dopo aver conosciuto il figlio affetto da fibrosi cistica di un collega, i tre hanno deciso di sfruttare la loro impresa per richiamare l'attenzione su questa malattia e raccogliere fondi utili al sostegno dei ragazzi malati. A tappe di 160 km giornaliere Mario, Marco e Simone hanno attraversato Italia, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Le donazioni di privati e aziende che hanno voluto sostenere l'impresa e la LIFC Toscana hanno raggiunto i 9mila euro, sia come finanziamenti che sotto forma di erogazione di servizi. Ad oggi è ancora possibile fare una donazione libera online tramite PayPal, con carta di credito oppure tramite bonifico bancario dal sito www.pedalaperunrespiro.it/dona.