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Nonnina di 94 in casa di riposo: conto prosciugato da una truffa

Federico Sciurpa
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Avrebbe approfittato della buona fede di una nonnina di 94 anni, inferma, ospite di una casa di riposo del Folignate. Dopo essere entrato in confidenza con la nonnina, che addirittura lo credeva un impiegato della struttura, l'aveva convinta a non farsi accreditare sul conto la retta dell'ospizio ma a versare a lui l'assegno che avrebbe poi provveduto a girare alla direzione. In realtà, almeno secondo l'accusa sostenuta dal pubblico ministero Gennaro Iannarone, l'uomo - 67 anni, di Foligno - in un anno si sarebbe messo in tasca qualcosa come 16.861 euro. La nonnina, sempre secondo quanto ricostruito dall'accusa, avrebbe saldato con regolare cadenza i pagamenti della struttura senza avere assolutamente la percezione di quanto stesse accadendo. La poveretta ha visto che il conto in banca era ormai asciutto e che alla direzione della casa di riposo i suoi pagamenti non risultavano. SERVIZIO COMPLETO sul Corriere dell'Umbria dell'11 marzo