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Ragazzino sotto choc per troppo internet, ricordava a malapena il suo nome

Roberto Minelli
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Sta facendo discutere, a Montefalco, la notizia pubblicata dal Corriere dell'Umbria del ragazzino scomparso da casa e ritrovato dalla polizia ferroviaria alla stazione di Firenze che vagava in stato confusionale. Trasportato in ospedale per un controllo, i medici hanno diagnosticato una “dipendenza tecnologica da internet favorita da tratti di ansia sociale e scarsa rete interpersonale”. Pare che abbia passato tutta la notte davanti al web. Secondo quanto appreso, il ragazzino si aggirava con lo sguardo fisso nel vuoto. Alla domanda su chi fosse, il 15enne a malapena si ricordava il nome di battesimo. Per identificarlo gli agenti hanno dovuto guardare il biglietto dell'autobus e, da lì, sono risaliti al suo paese di origine. L'adolescente è stato poi ricoverato all'ospedale Santa Maria Nuova. Ed è qui che è arrivata la diagnosi, seguita a un colloquio, da cui il giovane è riemerso progressivamente dal suo stato di amnesia. Il 15enne ha allora iniziato a ricordare gli eventi. E ai dottori ha riferito di aver conosciuto una persona su una chat ed essere partito per Firenze per incontrarla. Subito sono stati avvertiti i genitori dell'adolescente che lo hanno raggiunto quanto prima per poterlo riabbracciare. Erano stati loro a denunciarne la scomparsa, qualche ora prima, dopo aver trovato in casa una lettera in cui il ragazzino annunciava la fuga.