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Umbria, signora 50enne perseguitata dall'ex toy boy: denunciato il ragazzo di 28 anni

Federico Sciurpa
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Lei 50 anni, bella e matura, pronta a ricominciare a vivere la sua vita dopo la fine del matrimonio. Lui 28 anni, originario di Torre del Greco, ancora tante esperienze da fare. Si incontrano, scatta la scintilla. Ma dopo una prima fase di sbandamento, l'affascinante folignate capisce che non è quello che credeva e, come tante volte succede, decide di darci un taglio. Il ragazzo, invece, follemente innamorato, vorrebbe una relazione stabile. I suoi comportamenti folli, a tratti violenti, porteranno la cinquantenne a chiedere più volte l'intervento delle forze dell'ordine. Nell'agosto di un anno fa, per esempio, il ventottenne era stato addirittura arrestato per violazione di domicilio. L'udienza istruttoria è stata fissata per martedì presso il tribunale di Spoleto. La donna è assistita in giudizio dall'avvocato Dario Epifani. Non si è voluta costituire parte civile al processo ma sarà ascoltata per ricostruire quella notte di paura quando lui, nel tentativo di vederla a ogni costo, l'avrebbe raggiunta nella sua abitazione e, alle resistenze di lei ad aprirgli, avrebbe reagito con calci e spallate contro la porta e le finestre. La folignate sarebbe stata costretta a rifugiarsi in uno scantinato in attesa del'arrivo delle forze dell'ordine. Per questi episodi di persecuzione è già stato disposto il domicilio coatto in Campania e il divieto di avvicinare la donna. Il ventottenne, peraltro, avrebbe anche tentato di parlare all'ex marito e al figlio 17enne di lei. Contatti che nelle intenzioni del giovane amante abbandonato avrebbero dovuto convincere la cinquantenne a dargli un'altra possibilità. Una sorta di ricatto psicologico a cui la donna sarebbe riuscita a resistere ma che con il passare del tempo l'avrebbe messa in una condizione di assoluta fragilità psicologica. Ancora più gravi le accuse che sono state mosse dalla donna per stalking e violenza sessuale e per le quali sono ancora in corso le indagini. Il caso è di competenza del tribunale di Perugia che ha già fissato per luglio l'incidente probatorio. La violenza sessuale, in particolare, sarebbe avvenuta durante un incontro che lui pare avesse chiesto per chiarire alcuni aspetti relativi alla fine della relazione. Una trappola vera e propria, stando a quanto denunciato, nel corso della quale la cinquantenne sarebbe stata chiusa in casa e costretta a un rapporto sessuale per poter riuscire. Le telefonate, invece, sarebbero state fatte a ogni ora del giorno e della notte, ogni volta con numeri di cellulare diversi per non farsi riconoscere e costringere la folignate a rispondere e a parlargli. Il ventottenne, che contesta ogni accusa, è assistito in giudizio dall'avvocato Vittorio Lombardo. Catia Turrioni