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Coronavirus Foligno, il contributo del Centro nazionale di selezione e arruolamento dell'Esercito

La caserma Gonzaga, a Foligno, sede del Centro nazionale di selezione e arruolamento dell'Esercito

La struttura folignate ha inviato medici e infermieri a Piacenza e psichiatri e psicologi a Roma per arruolare personale sanitario militare

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande In questi giorni di emergenza per la pandemia di Coronavirus anche il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell'Esercito, che ha sede a Foligno, è chiamato a dare il suo contributo. Alcuni militari del Nucleo medico sanitario, medici e infermieri, sono partiti dall'Umbria per raggiungere Piacenza e aiutare il personale degli ospedali della città emiliana. Mentre un gruppo di psichiatri e psicologi è stato inviato a Roma al Centro selezione Vfp1 della caserma Luciano Manara (struttura che dipende direttamente dal Centro nazionale di Foligno) per permettere lo svolgimento del concorso straordinario per l'arruolamento di 120 ufficiali medici e 200 sottufficiali infermieri. UNICO CONCORSO STRAORDINARIO La selezione era riservata agli under 45 in possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia o Scienze Infermieristiche e della relativa abilitazione alla professione. E il personale che ha superato le prove è stato già inviato agli enti individuati dall'Esercito e nominato tenente o maresciallo in ferma annuale del Corpo sanitario dell'Esercito, con trattamento giuridico ed economico dei militari parigrado in servizio permanente. Per il Centro folignate e per il Centro di selezione Vfp1 romano alle sue dipendenze è stata l'unica attività di selezione effettuata in questo periodo, in quanto dal 24 febbraio scorso - prima ancora che il Governo imponesse le massime restrizioni anti Covid - l'Esercito ha bloccato i concorsi e tutte le selezioni ordinarie. Un provvedimento provvidenziale e inevitabile che, però, rischia di ripercuotersi pesantemente sull'economia folignate. ECCELLENZA MILITARE DELL'UMBRIA Il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell'Esercito è, infatti, una delle eccellenze dell'Umbria ed è anche uno dei motori fondamentali dell'economia folignate. Attivo dal primo ottobre del 1996 è ospitato nella caserma Gonzaga - costruita nel 1874 e una delle più grandi dell'Umbria -, nota nella storia militare italiana per essere stata, dal 1954 al 1981, la sede della Scuola per allievi ufficiali e sottufficiali di artiglieria. Il Centro oggi è comandato dal generale di brigata Daniele Tarantino e dispone di aule che accolgono fino a 800 candidati al giorno, un'area sportiva, una palestra coperta, ambulatori medici e locali destinati alle prove psico-attitudinali. Al lavoro, quotidianamente, in tempi normali, ci sono circa 300 persone tra militari e personale civile. E, sempre in tempi normali, la caserma Gonzaga è frequentata da un gran numero di candidati ai concorsi e alle selezioni dell'Esercito: migliaia di persone che arrivano a Foligno, alloggiano negli alberghi e nei bad and breakfast e fanno muovere l'economia locale frequentando bar, ristoranti e negozi del centro storico. L'ESERCITO DEI CANDIDATI SI E' FERMATO Un calcolo preciso del peso economico sulla città non è stato mai fatto, ma il numero dei partecipanti alle attività di questa struttura militare è molto elevato: 70 mila i civili e i militari (questi per i concorsi interni) che, ogni anno arrivano da ogni parte d'Italia. E a loro, spesso, si aggiungono anche le famiglie. Ora, però, sul fronte concorsi e selezioni è tutto fermo. E, con i concorsi bloccati e con le scuole chiuse (dopo i terremoti del 2016 la Gonzaga ospita anche classi di studenti folignati), le strutture della caserma sono rimaste semivuote. Le misure precauzionali contro il Coronavirus, comunque, sono ai massimi livelli: gli spazi comuni, come il circolo e la palestra, sono stati chiusi; gran parte del personale continua l'attività da casa in smart working e quello che continua ad operare in caserma lo fa negli uffici e nei locali dove vengono osservate nuove regole di distanziamento. Alla Gonzaga, poi si accede soltanto dopo essere stati sottoposti alla misurazione della temperatura corporea. IN CASERMA I MILITARI IMPEGNATI NEI CONTROLLI Nella stessa caserma, intanto, continuano ad essere ospitati anche i militari impegnati nelle operazioni Strade Sicure e di vigilanza nelle zone terremotate dell'Umbria, personale del 132.mo reggimento di artiglieria giunto dalla città friuliana di Maniago che, in questi giorni, collabora anche con le forze dell'ordine nei controlli che vengono effettuati in tutta l'Umbria delle autocertificazioni obbligatorie per i cittadini che devono uscire da casa. Twitter: @essecia