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Coronavirus, Foligno che resiste: in via Piave negozio di pasta fresca resta aperto per servire il quartiere

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande L'unica saracinesca alzata in tutta via Piave, a Foligno, domenica 15 marzo 2020 era quella del laboratorio di pasta fresca “La Folignate”, all'altezza dell'incrocio con via Isonzo. Fuori una lavagnetta trasformata in un cartello per attirare l'attenzione di quei pochi che transitano sulla strada: “La Folignate è aperta”. E dentro, dietro al banco, Erika Tiburzi e Giulio Marzi. La domenica, qui, solitamente c'è un gran via vai di clienti. Molti sono della zona e arrivano dopo la messa che padre Antonio, il parroco di San Giuseppe Artigiano, celebra nella chiesa vicina. Ma le cerimonie religiose ora sono sospese. E l'intero quartiere è inanimato. “L'attività - spiega Erika - ha subito un freno, ma abbiamo comunque preferito mantenere aperto. Offriamo pasta fresca e piatti pronti. E continuiamo a lavorare perché riteniamo che il nostro servizio sia di grande utilità, in questo momento”. “I clienti tradizionali - sottolinea - lo apprezzano e lo testimoniano continuando a servirsi anche quotidianamente da noi”. Erika e Giulio lavorano osservando le massime precauzioni. A quelle imposte già dalle regole vigenti in tempi normali, hanno aggiunto l'uso di mascherine e guanti. Sul banco un dispencher con igienizzante a disposizione anche del pubblico. Dentro il negozio al massimo un cliente alla volta. E chi attende è in fila, fuori, rispettando le debite distanze. “Non c'è nemmeno bisogno di chiedere alle persone di rispettarle - osserva Erika - perché ormai tutti sanno come ci si deve comportare”.