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Furti in auto, rubati tablet e smartphone per 4.000 euro: arrestato agente di commercio

Roberto Minelli
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I carabinieri di Foligno hanno arrestato un quarantonovenne di Napoli, venuto in trasferta in Umbria per fare razzia sulle autovetture in sosta. Tutto è partito da una segnalazione al “112” di un trentunenne di Passignano sul Trasimeno. Il giovane ha raccontato di aver subito un furto sulla propria autovettura mentre stava facendo la partitella settimanale di calcetto con gli amici, l'uomo però nonostante lo sconforto per il danno subito di circa 1200 euro (gli hanno rubato un tablet di una nota marca, un pc portatile ed una macchina fotografica) non si è perso d'animo ed insieme alla fidanzata ha cercato il modo di rintracciare le apparecchiature pertanto dopo aver attivato la funzione “trova il mio tablet”, è riuscito anche a localizzare il dispositivo in una località di Trevi. Con la segnalazione del denunciante sono partite immediatamente le ricerche dei carabinieri di Foligno che grazie alle coordinate sono riusciti a localizzare il luogo, una grande struttura ricettiva nel comune di Trevi. Dalla verifica di tutte le persone ospiti del locale i militari rintracciano un italiano proveniente da Napoli che desta qualche sospetto, sebbene subito l'uomo si presenta come un agente di commercio in viaggio di lavoro. I militari però accertano che il motore dell'auto è ancora caldo per cui decidono di perquisire a fondo sia la camera che l'autovettura. È proprio durante il controllo dell'autovettura che i militari scoprono un nascondiglio ricavato nel paraurti posteriore dove sono occultati tutti gli oggetti trafugati al trentunenne di Passignano sul Trasimeno (un tablet, una macchina fotografica ed un pc portatile). Ma le sorprese non sono finite perché proprio dal nascondiglio realizzato con tecniche raffinatissime in stile “007”, sono venuti fuori altri apparecchi elettronici frutto di altrettanti furti su auto avvenuti in provincia. Si tratta di un altro pc portatile, due tablet, due smartphone, due macchine fotografiche e cinque navigatori satellitari, tutta merce che ha un valore complessivo di oltre 4000 euro. A quel punto il quarantanovenne ammette di aver compiuto "qualche furtarello" per coprirsi le spese di viaggio, ma la giustificazione non serve ad evitargli l'arresto per furto aggravato continuato. L'arrestato è stato posto a disposizione della Procura di Spoleto mentre la refurtiva recuperata sarà riconsegnata ai denuncianti: i furti sono stati consumati a Passignano sul Trasimeno ed a Trevi.