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Primi d'Italia, boom di prenotazioni

L'edizione 2013

Maria Tripepi
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C'è ottimismo tra gli albergatori della città per le ricadute positive che I Primi d'Italia avranno sul tessuto economico di Foligno. Ottimismo dettato dalle numerose prenotazioni che stanno via via giungendo nelle strutture ricettive di quella che per quattro giorni si trasformerà nella capitale dei primi piatti. A meno di una settimana dall'apertura della kermesse sono infatti diversi gli alberghi del centro che stanno registrando numeri che fanno ben sperare in un sold out. Merito dei tanti espositori che arriveranno in città per la manifestazione, ma anche dei numerosi visitatori attratti dalla particolarità di un evento che punta a coniugare l'enogastronomia di qualità con le bellezze cittadine e con il benessere, come emerge anche dal claim scelto per questa edizione 2014. Il target di riferimento è quello delle coppie e delle famiglie, per lo più italiane anche se qualche presenza straniera ci sarà. “I dati - spiega Elisa Cesarini, presidente di Federalberghi Foligno - sono in linea con quelli dello scorso anno”. Numeri alla mano, se nell'edizione 2013 si sono registrate circa 190mila presenze solo tra i visitatori, le previsioni non possono essere che positive. L'unica incognita potrebbe essere rappresentata solo da condizioni climatiche non favorevoli alla kermesse. A giocare un ruolo chiave, per la Cesarini, è stata senza dubbio l'efficace comunicazione capillare messa in piedi per attrarre il maggior numero possibile di turisti. A darle ragione, come detto, i numeri in termini di prenotazioni. E se in alcune strutture il tutto esaurito è garantito in primis dagli operatori, come spiegato da Venanzio Pazzani dell'Hotel Italia, in altre a farla da padrone sono i visitatori.