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Caribou e Neneh Cherry infiammano Dancity

Neneh Cherry

Giovanni Dozzini
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Caribou e Neneh Cherry a Foligno per Dancity. Ci siamo. Lui è una vecchia conoscenza, da queste parti. Lei una principessa nera che suona come un grande regalo fatto dai ragazzi che organizzano l'acclamato festival di musica elettronica alla gente e a se stessi. D'altronde la loro filosofia è questa, sempre. I musicisti che vedete e ascoltare sul palco o alla consolle sono lì perché piacciono a loro. Scontato, si potrebbe pensare. E invece no. Perché la musica dal vivo è un business, eccitante e stimolante quanto volete, ma pur sempre un business. E di solito chi ci campa, da dietro le quinte, mette davanti a tutte l'esigenza di far quadrare i conti. Chiamando nomi di richiamo, a volte anche a dispetto dei proprio gusti. A Dancity non funziona così. Un po' perché col festival non hanno mai pensato di guadagnare. Di fatto, dalla sua nascita a questa parte, a finanziare la manifestazione ci pensa il Serendipity nel corso dell'anno. A giugno si tratta di divertirsi, alla faccia del mercato e dei riscontri commerciali. Poi, che c'entra, il pubblico a Dancity non manca mai. Però l'orizzonte è un altro: è portare a Foligno gli artisti migliori in circolazione, nei limiti del possibile. Se la Quintana rappresenta le radici e la storia della città, Dancity è lo sguardo verso il futuro. Nel giro di una settimana a Foligno il tempo fa un giro completo intorno a se stesso. Nella serata di giovedì 26 giugno si comincia col festival vero e proprio. Caribou, dicevamo, non a metter dischi ma a suonare con la band. Concerto nel cortile di Palazzo Candiotti, preceduto da un altro live molto atteso, quello di Jessy Lanza. E dopo, all'Auditorium San Domenico, il dj-set di Helena Hauff. Venerdì 27 giugno, ecco Neneh Cherry. La cantante anglo-svedese, cinquant'anni appena compiuti, è reduce dalla pubblicazione di un disco favoloso: Blank Project, prodotto dai Four Tet e suonato insieme al duo elettronico londinese RocketNumberNine, che si porterà dietro anche sul palco dell'Auditorium. In apertura attenzione a Murcof e Vanessa Vagner, dopo tutti al Serendipity. Il 28 giugno, infine, gran finale tra San Domenico e Palazzo Candiotti: tra gli altri Theo Parrish, Omar Suleyman e i funambolici Ninos du Brasil.