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Tavolo dei Ceri, appello per l'unità nel nome di Ubaldo

Il tavolo trovato dal sindaco Stirati

Euro Grilli
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La discussione si è protratta per oltre due ore, è stata caratterizzata anche da momenti molto “intensi” e i lavori del “Tavolo dei Ceri”, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Stirati, il vescovo Ceccobelli (che se ne è andato in anticipo per un impegno), il presidente dell'Università dei Muratori, i tre presidenti delle famiglie ceraiole, i capodieci, si sono conclusi solo alle 20,40 di martedì. “Si è avvertita la profonda necessità - ha detto Stirati - di ritrovare serenità e unità di intenti, nel profondo rispetto di quello spirito di riconciliazione che il nostro patrono Ubaldo ha predicato con le parole e con l'esempio per tutta la vita”. Da quanto si è potuto capire nella discussione intorno al “tavolo” è emerso che una cosa sono le istituzioni che orbitano intorno alla Festa dei Ceri, qualunque esse siano, una cosa è la volontà popolare. Uscendo, sulle scale del Comune, il sindaco e tutti gli altri componenti del tavolo hanno trovato un'opera in legno che ironizzava, appunto, sul “tavolo” dicendo che oltre al tavolo in legno, a quello in compensato e a quello in mogano esiste anche un “tavolo dei Ceri con legno pregiato proveniente da Gubbio”. SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MERCOLEDI' 27 MAGGIO DEL CORRIERE DELL'UMBRIA