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Guerra, "uccisi dieci prigionieri russi": scambio di accuse tra Mosca e Kiev

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Due video, due versioni speculari e una fila di corpi in tuta mimetica. Da una parte Kiev che dopo aver fatto prigionieri soldati russi racconta che altri russi hanno aperto il fuoco alle loro spalle, Mosca invece racconta di una mitragliatrice piazzata contro i russi e dieci soldati uccisi.

 

 

Ad aumentare la tensione tra i due eserciti ci sono le immagini sulla cattura di una pattuglia russa, diffuse in due versioni dalle opposte propagande. Nella prima si vedono i fanti ucraini attaccare un gruppo di case nel Donbass. In una è barricato un plotone russo, che decide di arrendersi: i militari escono uno dopo l'altro dall'edificio, sdraiandosi a terra con le mani in alto. Qui nel video diffuso da Kiev si sentono spari arrivare alle spalle degli ucraini, come se altri russi avessero aperto il fuoco.

 

 

Le immagini presentate da Mosca invece offrono un contesto differente: gli ucraini piazzano una mitragliatrice puntata sui prigionieri. Non ci sono interventi esterni, nessun altro russo che spara: solo un'esecuzione a freddo dei russi. I cui cadaveri vengono mostrati a terra, crivellati: si tratta degli stessi uomini che poco prima avevano alzato le mani. "Zelensky dovrà rispondere - ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca - di ogni prigioniero di guerra ucciso davanti al tribunale della storia".