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Migranti, Italia con Malta, Cipro e Grecia alla Ue: "A noi l'onere più gravoso". Francia: "Da Meloni metodi inaccettabili"

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L’Italia, la Grecia, Malta e Cipro, "in quanto Paesi di primo ingresso in Europa, attraverso la rotta del Mediterraneo centrale ed orientale, si trovano a sostenere l’onere più gravoso della gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, nel pieno rispetto di tutti gli obblighi internazionali e delle norme dell’UE". Alla luce di ciò "purtroppo, il numero di impegni di relocation assunti dagli Stati membri partecipanti rappresenta solamente una frazione molto esigua del numero effettivo di arrivi irregolari che abbiamo ricevuto finora nel corso di questo anno", denunciano in una dichiarazione congiunta i ministri dell’Interno di Italia, Malta e Cipro e il ministro della Migrazione e dell’asilo della Grecia.

 

 

Inoltre scrivono i quattro Paesi, "a tutt’oggi il meccanismo si è dimostrato lento nel raggiungere il suo obiettivo dichiarato di alleviare quell’onere a cui tutti noi, come Stati membri di prima linea, siamo costantemente esposti, in quanto finora solo un esiguo numero di relocation è stato effettuato". Tutto ciò "è increscioso e deludente, soprattutto in questo momento in cui i nostri Paesi devono affrontare sempre più frequentemente una pressione migratoria che sta mettendo a dura prova il nostro sistema di asilo e di accoglienza", denunciano Italia, la Grecia, Malta e Cipro.

 

 

Solo poche ore e la rivista Le Parisien pubblica un'intervista alla ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, rilasciata però giovedì: "L'Italia non rispetta né il diritto internazionale né quello marittimo. Dalla premier Giorgia Meloni metodi inaccettabili". In tutto questo, l'Europa è al lavoro per organizzare a breve un vertice.