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Cremlino, "Londra ha diretto attacco a Nord Stream, valuteremo come rispondere"

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Accusando l'intelligence britannica di aver diretto e coordinato l'attacco al gasdotto Nord Stream e anche l'attacco alla flotta russa nel Mar Nero a Sebastopoli, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha spiegato che ci saranno conseguenze: "Queste azioni non possono essere lasciate passare. Ovviamente penseremo ai nostri prossimi passi, non c'è dubbio su questo". Peskov ha definito il sabotaggio al Nord Stream "un attacco terroristico a un'infrastruttura energetica critica" che "non è una infrastruttura russa ma internazionale". Lo riferisce l'agenzia Interfax.

 

 

Le nuove accuse russe su un asserito ruolo guida britannico nell'attacco contro il gasdotto Nord Stream e nel coordinamento dei più recenti raid ucraini in Crimea fanno parte del "manuale di distrazione dalla realtà" usato dal Cremlino. Lo ha detto un portavoce del premier Rishi Sunak, ribadendo la smentita di Londra rispetto alle affermazioni rimbalzate dalla Russia (che sostiene di avere prove d'intelligence). Già ieri il ministro degli Esteri, James Cleverly, aveva rinfacciato a Mosca di essere "sempre più staccata dalla realtà" e di voler solo "distrarre l'attenzione" dai propri presunti "fallimenti sui campi di battaglia".

 

 

Intanto sono 650 i soldati russi che sono stati uccisi nell’ultima giornata in Ucraina dalle forze armate di Kiev. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nel suo bollettino quotidiano, aggiornando a 72.470 il numero dei militari russi che hanno perso la vita dall’inizio dell’aggressione voluta da Vladimir Putin. Sonio invece 2.698 i carri armati russi distrutti dall’inizio della guerra, prosegue il rapporto.