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Russia inizia esercitazione nucleare, Putin: "Rischio di conflitto mondiale". Nato: "Sosterremo l'Ucraina"

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Il presidente russo Vladimir Putin ha assistito a un’esercitazione delle forze di deterrenza strategica dell’esercito di Mosca, che hanno simulato la risposta a un attacco nucleare nemico. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, come riporta Ria Novosti. Poi Putin ha spiegato che il suo governo è "al corrente" dei piani di Kiev di usare una bomba sporca e denunciato "l’elevato rischio" di una guerra nella regione e nel mondo, in un intervento di fronte ai responsabili dei servizi di intelligence dei Paesi della Csi.

 

 

"Il presidente Putin sta fallendo sul campo di battaglia. Sta rispondendo con attacchi più indiscriminati alle città ucraine, contro i civili e contro le infrastrutture critiche e con una pericolosa retorica nucleare. Abbiamo anche visto la Russia accusare l’Ucraina di prepararsi a utilizzare una ’bomba sporcà radioattiva. Questo è assurdo" ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ricevendo il premier della Romania Nicolae Ciuca a Bruxelles. "Gli alleati respingono questa accusa palesemente falsa. E la Russia non deve usare falsi pretesti per intensificare ulteriormente la guerra. La Nato non sarà intimidita né dissuasa dal sostenere il diritto all’autodifesa dell’Ucraina per tutto il tempo necessario".

 

 

Le ultime esercitazioni delle forze di deterrenza strategiche russe si erano svolte lo scorso 19 febbraio, cinque giorni prima dell’inizio della guerra contro l’Ucraina. Il copione è collaudato. Il presidente Putin, in quell’occasione insieme ad Aleksandr Lukashenko, presiede alle manovre e il Cremlino precisa in seguito che tutti gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. A febbraio erano stati lanciati un missile da crociera ipersonico, e duale, Kinzhal, da un aereo da guerra, un Kalibr, che ha una gittata di duemila chilometri, e un missile ipersonico Zirkon da unità navali della Flotta del Mar Nero e della Flotta settentrionale contro obiettivi navali e basati a terra. Era stato anche lanciato, come è avvenuo oggi, dalla base di Plesetsk, nel nord del Paese, un missile balistico intercontinentale Yars diretto alla Kamchatka. Nella regione di Astrakhan invece è stato lanciato un missile Iskander.