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Ucraina, G7: "Putin risponderà degli attacchi ai civili". Trovati 78 corpi nel Donetsk

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 I leader del G7 hanno «condannato nel modo più duro possibile» i «recenti attacchi missilistici contro le città e le infrastrutture civili in Ucraina» che hanno «causato la morte di civili innocenti». Lo si legge nel documento finale diffuso al termine della riunione odierna del G7, riferendosi agli attacchi missilistici di lunedì contro diverse città dell’Ucraina compresa la capitale Kiev. «Ricordiamo che gli attacchi sulla popolazione civile rappresentando crimini di guerra», prosegue il testo, promettendo che «il presidente Putin e i responsabili dovranno rispondere». 

 

 

 «Condanniamo con forza i bombardamenti sui civili e sulle infrastrutture civili da parte della Russia. Questi bombardamenti devono spingerci a sostenere l’Ucraina con la stessa determinazione che abbiamo avuto finora». È stato questo uno dei passaggi dell’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della riunione in videoconferenza dei leader del G7, durante la quale è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

E proprio il presidente ucraino ha chiesto ai leader del G7 incontrati virtualmente di aiutare l’Ucraina a creare uno scudo aereo per proteggersi dagli attacchi della Russia. «Vi chiedo di aumentare lo sforzo generale per aiutare finanziariamente la creazione di uno scudo aereo per l’Ucraina. Milioni di persone saranno grate al G7 per un simile aiuto», ha detto Zelensky.

 

 

Frattanto una nuova notizia terribile. C’è anche il corpo di un bimbo di un anno e quelli di tutta la sua famiglia tra i 78 corpi riesumati in due città della regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina, recentemente riconquistate dalle forze di Kiev. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, precisando che 34 corpi sono stati riesumati a Svyatogirsk e 44 a Lyman. Su molti cadaveri, si evidenzia, sono stati trovati «segni di morte violenta».