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Antonio Inoki, come è morto la leggenda del wrestling: gli incontri con Alì e Hulk Hogan, star nel cartoon L'uomo tigre

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Addio ad Antonio Inoki. L'iconico wrestler giapponese, autentica leggenda e precursore della disciplina, è morto all'età di 79 anni. Fu proprio Inoki ad avviare al successo il wrestling moderno in tutto il mondo. A dare la triste notizia sono stati i media nipponici, citando fonti vicine al campione del Sol Levante. Inoki andò controcorrente nel suo Paese: in Giappone sono le arti marziali a farla da padrone, lui invece sfruttò il suo fisico 190 centimetri per 100 chili portando la bandiera giapponese nel mondo.

 

 

Inoki divenne una leggenda mondiale verso la metà degli anni Settanta quando intraprese una serie di sfide con campioni di diverse discipline di combattimento. Uno degli incontri più famosi e discussi lo vide opposto all'allora campione di pugilato dei pesi massimi WBA e WBC, Muhammad Ali (incontro finito in parità). Un altro fu con The Great Antonio, un wrestler croato-canadese, durante il quale quest'ultimo inspiegabilmente cominciò a colpire veramente Inoki: allora il lottatore giapponese rispose in maniera vera - shoot - colpendolo ripetutamente, e mandandolo ko con una serie di pugni e calci sulla testa: l'avversario finì l'incontro in una pozza di sangue. Successivamente creò la NJPW l'International Wrestling Grand Prix, un titolo prestigioso e aperto ai lottatori di tutto il mondo. Questo titolo, del quale il nippo-brasiliano si fregiò più volte nella sua carriera, gli dette anche qualche dispiacere inatteso. Come quando perse con il celeberrimo Hulk Hogan. Titolo di cui si riappropriò nel 1985 sempre contro Hogan. Seppur in declino la sua presenza continuò a riempire le arene del wrestling (il record è a Pyongyang, in Corea del Nord, quando per vederlo accorsero 190mila persone nel 1995).

 

 

Dopo la carriera da wrestler intraprese anche quella politica entrando due volte nella Camera di Consiglio del Giappone. Sentimentalmente si è sposato tre volte, dalla prima moglie - l'attrice l'attrice Mitsuko Baishō - ha avuto una figlia, l'attrice Hiroko Inoki. Durante il viaggio in Iraq nel 1990, Inoki fece un pellegrinaggio a Kerbela, dove si convertì all'Islam sciita. In Italia ebbe grande risalto anche per aver partecipato nella serie manga e in quella cartono L'uomo tigre, prima con un ruolo secondario e quindi da coprotagonista ed è l'unico a sconfiggere Tiger masi diventandone però il migliore amico. Secondo l’emittente nipponica NHK, Inoki è deceduto per un problema cardiaco.