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Guerra, Putin: "I territori annessi nostri per sempre. Se Kiev cessa il fuoco noi pronti a negoziare"

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"Il popolo ha scelto e la scelta del popolo è definitiva". Il presidente russo Vladimir Putin si esprime così nel discorso per sancire l’annessione alla Russia delle regioni dell’Ucraina in cui, la scorsa settimana, sono stati organizzati i referendum e "gli abitanti delle 4 regioni" - Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Luhansk - "diventano nostri cittadini". E ancora: "I residenti di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre" ha aggiunto Putin.

 

 

Sulla guerra: "Difenderemo tutti i nostri territori con ogni mezzo possibile. L’Occidente vuole renderci una colonia, vuole defraudarci, non vuole una cooperazione. Anche la nostra cultura li spaventa, il nostro fiorire è un pericolo per loro" ha analizzato Putin durante la cerimonia. "Invitiamo Kiev a tornare al tavolo negoziale, ma la scelta dei referendum non sarà oggetto di discussione, è una scelta ormai fatta e la Russia non la tradirà" ha aggiunto il presidente russo.

 

 

"Dopo il crollo dell’Unione sovietica l’Occidente ha deciso che il mondo dovesse sottostare ai suoi diktat, ma la Russia è rinata dopo gli anni ’90, ha ripreso il suo posto degno nel mondo" ha detto ancora Putin. Durissime accusa all’Occidente nel suo complesso e agli Stati Uniti in particolare. Secondo Putin, Washington sta cercando di "spezzare" la Russia mentre i paesi alleati degli Usa usano "lo sfruttamento e la schiavitù invece della democrazia". E ancora: "Gli anglosassoni non si sono accontentati delle sanzioni. Sono passati al sabotaggio e organizzato esplosioni contro i gasdotti Nord Stream che corrono lungo il fondo del Mar Baltico. Così hanno effettivamente iniziato a distruggere l’infrastruttura energetica paneuropea" ha concluso Putin.