Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Usa, Trump citato a giudizio per frode commerciale dal procuratore generale di New York

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Un nuovo caso coinvolge Donald Trump: il procuratore generale di New York, Letitia James, ha citato in giudizio l'ex presidente degli Stati Uniti d'America e la sua azienda con l'accusa di frode commerciale. Sono imputati anche i tre figli maggiori di Trump, Donald Jr., Ivanka ed Eric, insieme ai due dirigenti aziendali di lungo corso, Allen Weisselberg e Jeffrey McConney. L'ufficio del procuratore James ha trascorso più di tre anni a indagare su valutazioni fraudolente o fuorvianti sui rendiconti finanziari annuali forniti a potenziali partner commerciali, banche o funzionari fiscali da parte della Trump Organization. Secondo Alina Habba, avvocato di Trump, la citazione in giudizio "non è incentrata sui fatti ma esclusivamente sull'avanzamento della carriera politica del procuratore generale". "Siamo fiduciosi che il nostro sistema giudiziario non sosterrà questo abuso di autorità incontrollato e non vediamo l'ora di difendere il nostro cliente da tutte le pretese infondate del procuratore generale", ha aggiunto.

 

 

Non è che l'ultimo scandalo che colpisce l'ex inquilino della Casa Bianca. Nelle scorse settimane, infatti, l'Fbi ha sequestrato alcuni atti nella residenza di Trump a Mar-a-Lago. Documenti che, secondo il Whashington Post, sarebbero top secret sulla difesa nucleare di un Paese straniero. Un'irruzione, quella dei federali, avvenuta ad agosto e che, secondo fonti informate sui fatti sentite dal WP, avrebbe portato al ritrovamento di documenti così segreti che solo il presidente, alcuni membri del suo gabinetto o funzionari di livello prossimo al gabinetto avrebbero potuto autorizzare altri funzionari governativi a vederli.

 

 

Il Dipartimento di Giustizia americano aveva chiesto l'accesso agli atti, domanda però chi è stata rifiutata. La giudice distrettuale degli Stati Uniti Aileen Cannon ha autorizzato Raymond Dearie, avvocato di terze parti, a rivedere l'intera tranche di documenti presi nella ricerca dell'8 agosto a Mar-a-Lago e fissare una scadenza di novembre per il suo lavoro. Nel frattempo, ha continuato a impedire al dipartimento di utilizzare per le sue indagini circa 100 documenti che sono stati sequestrati. L'ordinanza di Cannon quasi certamente rallenterà il ritmo delle indagini e preparerà il terreno per una sfida a una corte d'appello federale. Il dipartimento aveva concesso a Cannon fino a giovedì per sospendere il suo ordine, sospendendo la revisione da parte degli investigatori dei record riservati mentre il comandante speciale completa il suo lavoro. Il dipartimento ha detto che avrebbe chiesto all'11a Corte d'Appello del Circuito degli Stati Uniti di Atlanta di intervenire se non lo avesse fatto entro tale data.