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Mattia Sorbi, chi è il giornalista ferito in Ucraina: come sta e cosa ha fatto. E' inviato di guerra. Il messaggio su Facebook: "Sono al sicuro"

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E' Mattia Sorbi, inviato della Rai, il giornalista italiano ferito durante la guerra in Ucraina. La notizia è stata data oggi, giovedì 8 settembre, dalla Farnesina, che ha fatto sapere come il reporter sia "in un buono stato di salute, è stato curato e stiamo lavorando per riportarlo in Italia al più presto possibile". Lo stesso giornalista ha poi voluto rassicurare tutti con un post sulla sua pagina Facebook. "Cari Amici, grazie moltissime per la vostra solidarietà e per tutto l’affetto che state dimostrando in questi giorni, preoccupati per la mia assenza di contatti. Sto bene e sono al sicuro, ma purtroppo le difficoltà di comunicazione in Ucraina mi hanno impedito di essere on line come al solito. Probabilmente sarà così ancora per qualche giorno, ma l’importante è non avere problemi. Sto raccogliendo tante storie da raccontarvi e non mancherò di farvi sapere!".

 

 

La Russia ha subito voluto prendere le distanze da quanto accaduto, sottolineando come Sorbi sia stato soccorso proprio dagli uomini dell'esercito di Mosca. Il ministero della Difesa russo spiega che l'esercito ha salvato la vita al freelance italiano, rimasto coinvolto in un conflitto a fuoco sulla prima linea di Kherson, in Ucraina, mentre stava lavorando "nella parte ucraina del fronte". Per Mosca, Sorbi sarebbe saltato in aria a causa di una mina ucraina. L’agenzia di stampa russa "Ria Novosti" ha pubblicato un breve montaggio video in cui si vede Sorbi in un letto di ospedale asserire di avere preso un taxi per raggiungere la linea di contatto e che "ci avevano detto che era sicura" in riferimento forse alla strada. Dopodichè sarebbe esplosa la mina. Nell'incidente ha perso la vita l'autista del mezzo in cui viaggiava il giornalista. 

 

 

"L’obiettivo della provocazione dei servizi d’intelligence ucraini - afferma il ministero della Difesa - era di aspettare fino a quando il reporter non fosse stato ucciso dal fuoco russo o da una mina, per poter accusare la Russia di aver ucciso Mattia Sorbi causando così vasta risonanza sui media occidentali". "Mentre l’auto con il giornalista a bordo procedeva, il mezzo è saltato su una mina ucraina. L’autista è stato ucciso sul colpo, mentre Sorbi è stato gravemente ferito", scrive la Tass. "Quando i soldati russi hanno visto un’automobile civile saltare su una mina, sono andati avanti malgrado l’intenso fuoco delle posizioni ucraine e hanno estratto Sordi dal veicolo in fiamme. I soldati russi hanno fornito i primi aiuti medici, hanno portato al sicuro il giornalista e assicurato il trasferimento d’emergenza del ferito grave in un centro medico".