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Liz Truss nuova premier del Regno Unito: una lady di ferro per guidare il Paese

Julie Mary Marini
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Liz Truss da domani sarà la nuova premier del Regno Unito. E' stata lei a vincere le primarie del partito conservatore inglese. La ministra degli Esteri ha battuto il Cancelliere dello Schacchiere, Rishi Sunak, per 81.326 voti a 60.399. E' lei il nuovo leader del partito e di conseguenza il primo ministro. Nella giornata di domani, martedì 6 settembre, si recherà a Balmoral dove incontrerà la regina Elisabetta e verrà ufficialmente nominata premier, diventando la terza donna a ricoprire l'incarico nella storia del Regno Unito. Una nuova lady di ferro per guidare il Paese in uno dei momenti più complessi della sua storia. 

Ma chi l'erede di Margaret Thatcher e Theresa May? Il suo modello è proprio Margaret Thatcher che spesso e volentieri richiama, direttamente o indirettamente, nella sua azione politica, ma anche nel suo agire: dalla foto accanto al carro armato, alla camicetta con il fiocco. 46 anni, è la preferita dei conservatori che hanno come punto di riferimento proprio Thatcher, a differenza di chi non la considera in grado di guidare il Paese tra Brexit, crisi energetica, guerra. 

Nata a Oxford nel 1975 da un professore di matematica e un’infermiera, da piccola aveva imboccato una strada diversa, visto che veniva portata alle proteste contro la lady di ferro al grido di "Maggie fuori". Dopo il liceo, ha studiato filosofia, politica ed economia ad Oxford, facendo parte dei liberaldemocratici e arrivando a chiedere l'abolizione della monarchia. E' sposata con Hugh O’Leary, mamma di due figlie adolescenti. Ha lavorato per Shell, gigante dell'energia, per l'azienda Cable and Wireless, e per un think tank di destra. E' stato il periodo in cui ha sposato le idee thatcheriane del libero mercato. Dopo essere stata due volte bocciata alle elezioni per il parlamento, nel 2010 ha vinto nel seggio di Southwest Norfolk, nell’Inghilterra orientale. Nel referendum per la Brexit si era schierata per il "remain", ma poi ha fatto parte del governo guidato da Boris Johnson, fortemente pro-Brexit. Prima ne è stata segretaria al Commercio, poi agli Esteri. Come ministra degli Esteri ha sostenuto e sostiene con decisione l'Ucraina e le sanzioni occidentali contro la Russia. Ritiene di essere l'unica persona "in grado di apportare il cambiamento di cui abbiamo bisogno nell’economia, in linea con i veri principi conservatori, e l’unica in grado di intervenire e guidare la risposta alla Russia e alla crescente minaccia alla sicurezza che il mondo libero deve affrontare”.