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Guerra, a Zaporizhzhia rischio catastrofe nucleare. Telefonata Putin-Macron: "Mosca accetta gli ispettori nella centrale"

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Energoatom, la società ucraina per l’energia nucleare, ha affermato questa mattina che le truppe russe intendono scollegare la centrale nucleare di Zaporizhzhia dalla rete elettrica ucraina. Lo riporta Sky News. In un comunicato, Energoatom ha affermato di ritenere che la Russia si stia preparando a condurre una "provocazione su larga scala" nel sito. L’impianto è sotto il controllo russo ma è gestito da operatori ucraini. Mosca ieri ha detto ai lavoratori di Zaporizhzhia di non presentarsi oggi al lavoro. 

 

 

La leadership di Kiev ha perso il senso della realtà e, con la centrale nucleare di Zaporizhzhia, è pronta ad una seconda Chernobyl. È la denuncia lanciata dal vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov in un’intervista all’emittente Rossiya-1, il quale ha sottolineato come la presenza dei militari russi a guardia dell’impianto sia "una garanzia che questo scenario non si realizzerà". "La temerarietà con cui i nostri avversari giocano con la sicurezza nucleare mette a rischio il più grande impianto nucleare d’Europa con potenziali rischi per un vasto territorio, non solo adiacente a questa centrale, ma ben oltre i confini ucraini, a ovest dell’Ucraina e oltre" ha detto il numero due della diplomazia di Mosca.

 

 

Vladimir Putin intanto ha accettato l’invio di una missione dell’Aiea nella centrale di Zaporizhzhia alle condizioni di Kiev e dell’Onu. È quanto riferisce l’Eliseo in una nota diffusa dopo una telefonata tra il presidente russo ed il presidente francese Emmanuel Macron. Macron, si legge, "ha ribadito la sua preoccupazione per i rischi per la sicurezza nucleare posti dalla situazione della centrale di Zaporizhzhia e ha appoggiato l’invio di una missione di esperti dell’Aiea sul posto il prima possibile, alle condizioni concordate dall’Ucraina e dalle Nazioni Unite".