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Gerusalemme, attacco contro bus: arrestato 26enne. Ci sono otto feriti: come stanno e cosa è successo

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Panico a Gerusalemme ieri sera, sabato 13 agosto. Un uomo, armato di pistola, ha aperto il fuoco contro un autobus vicino alla Città Vecchia e ha ferito otto persone, di cui due in modo grave, tutte israeliane. Dalle prime indagini sembra che l'attentato sia riconducibile ai palestinesi. Tra le vittime ferite in maniera più seria c'è una donna che ha riportato ferite all'addome e un uomo con ferite da arma da fuoco alla testa e al collo. La sparatoria è avvenuta mentre l'autobus aspettava in un parcheggio vicino al Muro del Pianto, considerato il luogo più sacro per pregare dagli ebrei. La polizia israeliana ha riferito che le forze armate sono state inviate sul posto per indagare. Le forze di sicurezza israeliane si sono inoltre spinte nel vicino quartiere palestinese di Silwan per inseguire il sospetto aggressore.

 

 

L'attacco è seguito a una settimana tesa tra Israele e palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. Lo scorso fine settimana, aerei israeliani hanno scatenato un'offensiva nella Striscia di Gaza prendendo di mira il gruppo militante della Jihad islamica e dando inizio a tre giorni di aspri combattimenti transfrontalieri. La Jihad islamica ha lanciato centinaia di razzi per vendicare gli attacchi aerei, che hanno ucciso due dei suoi comandanti e altri militanti. Israele ha affermato che l'attacco aveva lo scopo di contrastare le minacce del gruppo di rispondere all'arresto di uno dei suoi funzionari nella Cisgiordania occupata. Quarantanove palestinesi, inclusi 17 bambini e 14 militanti, sono stati uccisi e diverse centinaia sono rimaste ferite nei combattimenti, che si sono conclusi con un cessate il fuoco mediato dall'Egitto. Nessun israeliano è stato ucciso o gravemente ferito.

 

 

La polizia israeliana nel frattempo ha arrestato un uomo di 26 anni, sospettato di essere l'autore dell'attacco contro l'autobus. Lo riporta un portavoce della polizia aggiungendo che l'uomo si è consegnato alle forze di sicurezza questa mattina dopo che le ricerche sono proseguite per tutto sabato notte. L'uomo è stato interrogato e la sua pistola sequestrata. Lo riporta il Jerusalem Post. Il giovane, identificato come Amir Sidawi, è di origine palestinese e si è consegnato alle forze dell'ordine circa 6 ore dopo l'attacco. Tuttavia, la polizia deve ancora confermare se si tratti dell'assalitore. Lo riporta il sito del quotidiano israeliano Haaretz. Le forze dell'ordine ritengono che l'uomo abbia agito da solo ma un ufficiale ha espresso preoccupazioni sul fatto che il suo gesto possa ispirarne altri simili.