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Taiwan: "Cina sta seguendo l'esempio della Corea del Nord". Lanciati undici missili, la Russia: "Esercitazioni militari sono diritto di Pechino"

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Sono undici i missili balistici Dongfeng lanciati dalla Cina oggi, giovedì 4 agosto, nelle acque vicine alle coste settentrionali, meridionali e orientali di Taiwan. L'azione, ha spiegato il ministero degli Esteri, è avvenuta in diversi round ed è partita da poco prima delle 14 ora locale per durare circa due ore. Il ministero degli Esteri di Taiwan, scrive Sky News, ha affermato che gli atti hanno minacciato la sicurezza nazionale dell'isola e hanno aggravato le tensioni nella regione. Ha inoltre invitato la comunità internazionale a condannare la minaccia militare cinese e i Paesi a difendere la libertà e la democrazia.

 

 

La Cina sta seguendo "l'esempio della Corea del Nord - si legge in una nota del ministero degli Esteri di Taiwan - Il 4 agosto, la Cina ha lanciato numerosi missili balistici nelle acque a nord-est e sud-ovest di Taiwan, minacciando la sicurezza nazionale di Taiwan, aumentando le tensioni regionali e colpendo il regolare traffico e commercio internazionale. Il ministero degli Affari esteri condanna fermamente il governo cinese per aver seguito l'esempio della Corea del Nord nel lanciare intenzionalmente missili in acque vicine ad altri paesi e chiede alla Cina di esercitare l'autocontrollo". Il ministero "esorta la comunità internazionale a condannare la coercizione militare cinese nei confronti di Taiwan" e "invita inoltre i paesi di tutto il mondo a continuare a parlare a sostegno della Taiwan democratica al fine di salvaguardare congiuntamente i valori di libertà e democrazia, mantenere l'ordine internazionale basato sulle regole e garantire un Indo-Pacifico libero e aperto".

 

 

Preoccupazioni arrivano dal Giappone, che ha riferito come cinque missili balistici siano caduti all'interno della propria zona economica esclusiva. Ne dà notizia la tv giapponese Nhk. La Russia invece, per bocca del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha fatto sapere che "le esercitazioni militari della Cina vicino a Taiwan sono un diritto sovrano di Pechino". "Le tensioni nella regione intorno a Taiwan sono state provocate artificialmente. Sappiamo chi le ha provocate: la visita di Nancy Pelosi. È stata una visita completamente inutile e una provocazione inutile. Per quanto riguarda le manovre, questo è il diritto sovrano della Cina", ha detto Peskov ai giornalisti.