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Guerra in Ucraina, missili su Kharkiv. Zelensky: "La Russia ha perso 40mila soldati". Chieste nuove sanzioni

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Non si placa l'ira di Vladimir Putin e della Russia nei confronti dell'Ucraina. Anche questa mattina, mercoledì 27 luglio, le città del Paese guidato dal presidente Volodymyr Zelensky si sono svegliate dagli attacchi missilistici delle forze armate di Mosca, che ormai hanno ripreso ad attaccare quotidianamente i centri abitati. Nello specifico, oggi sono stati sganciati dei missili nella città di Kharkiv. A dichiararlo è stato su Telegram il sindaco Ihor Terekhov: "Alle 4:25 il distretto industriale di Kharkiv è stato bombardato. Sono arrivati ​​due missili S-300", ha scritto Terekhov, precisando che "i soccorritori sono già sul posto, scavando tra i detriti. Non ci sarebbero vittime, ma finora si tratta solo di informazioni preliminari. Vorrei che fosse così", ha aggiunto. Anche lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha diffuso un aggiornamento sulla situazione questa mattina, affermando che la Russia ha effettuato attacchi contro una serie di aree, tra cui Kharkiv, Chuguyiv, Shevelivka e Krasnopillya.

 

 

Nel frattempo il premier ucraino ha parlato della situazione, soffermandosi sul numero di militari persi da Mosca dall'inizio del conflitto, arrivato ormai al 154esimo giorno. "Per quattro mesi, lo stato russo non ha fornito ai suoi cittadini alcuna informazione sulle perdite del contingente di occupazione. Silenzio totale. Nulla è stato pubblicato o detto in numerose interviste e discorsi a livello politico e militare. Tuttavia, questo numero è già quasi di 40mila, ovvero il numero di persone che l’esercito russo ha perso dal 24 febbraio. E altre decine di migliaia di persone sono state ferite", ha affermato il capo dello stato ucraino nel corso del suo ultimo discorso alla nazione. 

 

 

Zelensky è tornato anche a chiedere nuove sanzioni nei confronti della Russia. "L’annuncio di un altro provocato aumento dei prezzi del gas sulla borsa europea oltre i 2mila dollari per mille metri cubi è già un motivo sufficiente per ampliare le sanzioni contro la Russia. Perché è chiaro a tutti che si tratta di un deliberato terrorismo dei prezzi creato dalla Russia contro l’Europa. Usando Gazprom, Mosca sta facendo di tutto per rendere questo inverno il più difficile per i paesi europei. Dobbiamo rispondere al terrore, rispondere con le sanzioni", ha aggiunto.