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Guerra, in Ucraina 163 beni culturali Unesco danneggiati dall'inizio del conflitto

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Una guerra lunga, logorante e che non sembra in procinto di fermarsi. Quantomeno, non nel breve tempo. Il conflitto in Ucraina, fatto scoppiare dalla Russia il 24 febbraio, è arrivato al 144esimo giorno. Intere città e migliaia di abitanti innocenti sono stati uccisi dall'ira di Vladimir Putin e dei suoi militari. Molti anche gli uomini di Mosca rimasti vittima degli ucraini, numeri ingenti che supererebbero quelli di spedizioni durate anni, anche se la Russia non ha mai comunicato un numero preciso. E non solo. Ad essere devastati dall'operazione militare speciale (così l'ha definita il Cremlino a febbraio) anche i beni culturali.

 

 

Al 15 luglio, in Ucraina l’Unesco ha documentato danni, causati dalla guerra, a 163 beni culturali: 71 edifici religiosi, 12 musei, 32 edifici storici, 24 edifici dedicati ad attività culturali, 17 monumenti, 7 biblioteche. Lo ha annunciato Lazar Assomo, direttore del World Heritage Center dell’Unesco, durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, avvenuta nel contesto Arria Formula Meetings dal titolo "Distruzione del patrimonio culturale a seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina" e sostenuta da 38 Stati membri delle Nazioni Unite. Il direttore del Centro del patrimonio mondiale dell’Unesco ha osservato che più della metà dei danni o della distruzione di oggetti registrati (53%) si è verificata nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Molti beni culturali sono stati danneggiati in modo significativo a Kiev, in particolare è stato confermato il danneggiamento o la distruzione di 26 beni. Il 40% sono edifici religiosi.

 

 

"Lasciatemi sottolineare - ha detto Lazar Assomo - che la guerra colpisce non solo il patrimonio materiale, ma anche l’intero settore culturale dell’Ucraina. Artisti, curatori di musei e molti altri operatori culturali sono privati ​​dei loro mezzi di sostentamento a causa della guerra. Lo sfollamento di massa della popolazione minaccia la protezione del patrimonio immateriale, così come la continuità della vita culturale". Assomo ha aggiunto che l’Unesco, insieme al governo ucraino, ha tenuto consultazioni sulla cooperazione, che includeranno la valutazione dei danni e sforzi congiunti per restaurare i beni danneggiati. "Uno dei bisogni urgenti è il rafforzamento di questa capacità. Il deflusso di specialisti qualificati è un serio ostacolo per risolvere efficacemente le sfide della guerra", ha osservato.