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Crisi di governo in Italia, la Russia esulta per le dimissioni di Draghi: "Ora un esecutivo non asservito agli americani"

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La crisi di governo in Italia ha colpito tutto il mondo. Dagli Stati Uniti d'America al Giappone, dalla Gran Bretagna alla Spagna, passando per la Francia e la Germania, i più autorevoli quotidiani hanno dedicato ampio spazio alle dimissioni di Mario Draghi, considerato tra i leader più autorevoli del vecchio continente (e non solo). Ma se da un lato questi Paesi sono preoccupati per lo scenario che si andrà a creare adesso, dall'altro c'è anche chi esulta per il passo indietro dell'ex presidente della Bce. Si tratta della Russia, che con la portavoce del ministro degli Esteri, Maria Zakharova, affronta l'argomento in un'intervista all'agenzia di stampa Agi.

 

 

Zakharova, con le dimissioni di Draghi, si auspica per l'Italia "un governo non asservito agli interessi americani. Si tratta di un affare interno all'Italia - dice - ma visto che il ministro degli Esteri italiano si è permesso di menzionare la Russia nell'ambito della crisi di governo, gli rispondo che auguro al popolo italiano un governo che si occupi di risolvere i problemi creati dai suoi predecessori e non di servire gli interessi degli americani". All'Ansa ha quindi spiegato: "Gli sviluppi politici a Roma sono un affare interno italiano. Noi auguriamo all'Italia tutto il bene possibile, e di riuscire a superare i problemi creati dai precedenti governi. Con l'Italia vogliamo avere buoni rapporti. Non solo i responsabili, ma la maggioranza del popolo russo - ha aggiunto la portavoce - considerano l'Italia come un buon partner. Abbiamo molte cose in comune, e obiettivi comuni".

 

 

Ma non c'è solo Zakharova a stappare lo spumante in Russia. Anche l’ex presidente russo ed ex premier Dmitri Medvedev, attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza di Mosca, ha esultato per le dimissioni di Draghi postando sul suo profilo Telegram una foto con il primo ministro italiano, accanto il premier britannico uscente Boris Johnson e un riquadro con un punto di domanda rosso. A chiedersi chi sarà il prossimo leader europeo che ha apertamente contrastato la guerra russa all’Ucraina e che è stato spinto alle dimissioni. "Mi piange il cuore vedere che dall’altra parte del mondo, a Mosca, in un’autocrazia, ci sia Medvedev che festeggia perché una della più potenti democrazie del mondo, l’Italia, è stata indebolita a tal punto che di là festeggiano e di qua noi facciamo le riflessioni su che cosa succede domani", aveva detto Di Maio al Tg1 ieri sera.