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Guerra in Ucraina, bombe sul Donetsk: morte 15 persone, in 27 sotto le macerie

Foto di repertorio

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Quindici persone morte e ventisette rimaste sotto le macerie. E' questo il bilancio di un bombardamento effettuato nella notte scorsa dalla Russia nel Donetsk, regione orientale dell'Ucraina. Inizia dunque così il 137esimo giorno di guerra. Il numero delle vittime, però, sarebbe destinato a salire e tra le tante donne e uomini ancora sotto i detriti ci sarebbe anche un bambino di nove anni, come riporta Unian che cita il governatore dell'amministrazione militare regionale del Donetsk, Pavel Kirilenko. Stando a quanto riferito, il Cremlino avrebbe colpito un edificio residenziale di Chasiv Yar con missili Hurricane, e quello della notte appena trascorsa non sarebbe che l'ultimo raid messo a segno nel territorio dove si stanno concentrando gran parte delle azioni militari di Mosca nell'ultimo periodo. L'ira di Putin e dei suoi uomini non sembra volersi fermare.

 

 

Ma se da una parte ad essere accusata è la Russia, dall'altra la Repubblica popolare di Donetsk - come riporta l'agenzia Tass - punta il dito contro Kiev. Secondo la Dpr, l'Ucraina bombarda la regione con munizioni della Nato, nel dettaglio un’artiglieria calibro 155 millimetri, che è un calibro standard della Nato. Tra le 4:20 e le 4:40 ora di Mosca - sempre secondo la Dpr - 22 missili sono stati lanciati in sei distretti residenziali della cittadina del Donbass.

 

 

Nel frattempo, il Canada annuncia nuove sanzioni contro Mosca. Come si legge nel comunicato stampa firmato Melanie Joly, la ministra degli Esteri, le nuove sanzioni non sono che un rafforzamento di quanto già in vigore in alcuni settori specifici. Nel dettaglio, si tratta di ulteriori misure nei settori chimico, petrolifero e del gas, e verranno estese al settore della produzione industriale. In particolare, colpiranno tra l’altro la produzione di computer, apparecchiature elettroniche ed elettriche e macchine utensili.