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Guerra in Ucraina, il Papa a Kiev ad agosto? La Russia attacca Kryvyj Rih, morta una donna. I civili uccisi sono 4.889 civili

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La Russia non si ferma. Dopo 136 giorni di guerra, continuano gli attacchi di quella che il Cremlino ha definito "operazione militare speciale". Più di quattro mesi di raid aerei, offensive via terra e via mare, di morti e sangue nelle strade. Città distrutte e intere famiglie sterminate, senza distinzione tra donne e uomini, adulti e bambini. Per provare a calmare l'ira di Putin, fin dall'inizio Papa Francesco si è detto disponibile a viaggiare nelle zone del conflitto. Un'ipotesi non condivisa da Mosca ma che adesso potrebbe essere arrivata al punto di svolta, non per quanto riguarda la Russia bensì per quanto riguarda l'Ucraina. Già in una recente intervista alla Bild il Pontefice si era detto disponibile ad andare a Kiev di rientro dal suo viaggio in Canada. Adesso, a rafforzare l'ipotesi arrivano le parole di Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, ai microfoni del Tg1.

 

 

"Il Papa rimane molto convinto che se lui facesse una visita potrebbe ottenere risultati positivi. Lui ha detto che andrà in Ucraina e ha sempre mostrato disponibilità a viaggiare anche a Mosca. Credo ritornado dal Canada si comincerà a studiare veramente le possibilità. I nostri contatti con la Federazione Russa con istituzionali tramite il nunzio apostolico a Mosca e tramite l’ambasciatore russo presso la Santa Sede. Credo ci sarà anche un incontro tra il Papa e il patriarca Kirill: bisogna tentare di superare le difficoltà e i malintesi per l’unità della Chiesa", ha detto Gallagher, che alla domanda se il viaggio potrebbe essere imminente, già ad agosto, Gallagher ha aggiunto: "possibilmente, non lo escluderei".

 

 

Ma nel frattempo Mosca continua a distruggere territori e a mietere vittime. Le autorità ucraine denunciano la morte di almeno una donna a seguito di un attacco delle forze russe contro un’area della città di Kryvyj Rih. "Il nemico continua a terrorizzare le nostre città e i nostri villaggi. Stamani (sabato 9 luglio, ndr) le truppe russe hanno aperto il fuoco contro il distretto di Inhuletskyi di Kryvyi Rih", denuncia via Telegram il governatore della regione Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, accusando il nemico di aver "deliberatamente colpito aree residenziali. Una 41enne è rimasta uccisa e altri due civili sono stati trasferiti in ospedale per ferite da schegge", aggiunge, parlando di una scuola e diverse case danneggiate. Quella della Russia, inoltre, è una vera e propria strage degli innocenti: dallo scorso 24 febbraio, sale ad almeno 647 il bilancio dei minori rimasti feriti in Ucraina, stando a quanto denuncia l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. Invariato il bilancio dei bambini rimasti uccisi, almeno 347. La maggior parte dei minori, stando a quanto riporta Ukrinform, è rimasta uccisa o ferita nelle regioni di Donetsk (348), Kharkiv (186) e Kiev (116). Il bilancio delle vittime civili del conflitto diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani aggiornato alla mezzanotte dello scorso 3 luglio segnalava almeno 335 minori morti e 521 feriti su un totale di 4.889 civili morti e 6.263 feriti.