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Usa, Donald Trump sta per ufficializzare la candidatura alla Casa Bianca

Christian Campigli
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Il tempo dell’attesa sta per terminare. L’uomo più amato e più odiato al tempo stesso, deriso e osannato, giudicato come un pacificatore da alcuni e come un bulletto di quartiere da altri, sta per tornare in pista. Ufficialmente. Donald Trump sta accelerando i suoi piani e potrebbe annunciare prematuramente, forse già a luglio, la sua ricandidatura alla Casa Bianca per il 2024. Un’indiscrezione clamorosa, quella annunciata dal New York Times. Il prestigioso quotidiano a stelle e strisce spiega che si tratterebbe di una mossa per proteggersi, almeno in parte, delle devastanti rivelazioni emerse dall'inchiesta parlamentare sull'assalto del Capitol e da altre indagini in corso. Una strategia ben precisa, un modo per rafforzare la sua tesi, secondo la quale si tratterebbe di accuse politicamente motivate.

 

 

Se si ripresentasse, il tycoon entrerebbe nella corsa come il front-runner, con un consenso tra i repubblicani intorno all'80%. La possibile mossa come ricorda l’agenzia di stampa Ansa, preoccupa una parte del Grand Old Party, per il rischio che la sua discesa in campo catalizzi l'attenzione e distragga dalla campagna per Midterm, dove i repubblicani sono proiettati verso la vittoria di Camera e Senato. Per i dem, invece, sarebbe l'occasione di trasformare il voto di novembre in un nuovo referendum su Trump.

 

 

Una scelta rischiosa, che potrebbe portare dividendi, o far crollare l’intero sistema. Perché il tycoon, un po' come Berlusconi a cavallo tra gli anni novanta e la prima decade del nuovo millennio, è un personaggio totalmente divisivo. O lo si ama, o lo si odia. Ma di certo non lascia nessuno indifferente.