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Guerra, gli aggiornamenti di oggi venerdì 24 giugno: l'Ucraina si ritira da Severodonetsk | Diretta, foto e video

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Ore 21.30 - Le truppe russe hanno bloccato Lysychansk da sud

Le truppe russe del distretto militare centrale, al comando del generale Alexander Lapin, hanno sfondato le difese dell’esercito ucraino e hanno bloccato la città di Lysychansk (vicina a Severodonetsk) da sud. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato da Interfax. «In cinque giorni, le truppe russe hanno liberato 11 insediamenti, di cui i più grandi sono Loskutovka, Mirnaya Dolina, Ustinovka», ha aggiunto Konashenkov

 

Ore 19 - La band russa candidata all'Eurovision 2020 lascia il Paese

La band punk-pop-rave Little Big, che era stata scelta per rappresentare la Russia a Eurovision 2020, ha lasciato il paese dopo aver postato sul web una canzone contro la guerra in Ucraina. "Condanniamo le azioni del governo russo e siamo così disgustati dalla propaganda di guerra russa che abbiamo deciso di buttare tutto e lasciare il paese, ha detto il cantante Ilya Prusikin al sito indipendente Meduza. Sul suo sito, la band ha detto di essersi trasferita a Los Angeles e ha postato il video di "Generazione cancellazione", una canzone presentata come 'manifesto contro la guerra'. Il teso è una satira della propaganda del Cremlino. Nel 2020 il gruppo doveva rappresentare la Russia a Eurovision, ma la manifestazione fu cancellata a causa della pandemia di covid.

Ore 18.40 - Sindaco Melitopol: "Quasi tutto il grano del territorio è stato portato via" 

"Da tutti i silos che si trovano sul territorio temporaneamente occupato dalle forze russe quasi tutto il grano è stato portato via. Lo portano via tutti i giorni: un convoglio di 30-50 furgoni con la scorta dei russi che parte quotidianamente. Si tratta di oltre mille tonnellate al giorno". Ad affermarlo è il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov secondo quanto riferisce Interfax.

Ore 18.20 - L'Ucraina processa soldato russo, torturò 9 civili a Irpin

Un militare delle forze armate russe andrà a processo in Ucraina per aver torturato nove ostaggi nella città di Irpin, fuori Kiev. Lo ha annunciato l'ufficio del procuratore generale, stando a Ukrinform. I pubblici ministeri hanno presentato un atto d'accusa nell'ambito di un'indagine preliminare speciale nei confronti del per aver violato le leggi e i costumi di guerra.

Ore 17.50 - Parigi e Kiev firmano accordo di cooperazione giudiziaria

Parigi e Kiev hanno firmato oggi una "dichiarazione d'intenti" in materia di cooperazione giudiziaria che consentirà, in particolare, "maggiore fluidità" negli scambi di informazione tra i due Paesi, quattro mesi dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. 

Ore 17 - G7: "Mosca fermi attacco e apra porti ucraini del Mar Nero"

 I ministri degli Esteri del G7 "hanno invitato Mosca a fermare i suoi attacchi e minacce e ad aprire i porti ucraini del Mar Nero per le esportazioni alimentari. Hanno espresso il loro sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per riaprire urgentemente una rotta del grano nel Mar Nero e al piano d'azione della Commissione europea per le rotte di solidarietà Ue -Ucraina per il trasporto di grano su strada, ferrovia e nave". E' quanto si legge nel comunicato della ministeriale Esteri del G7 diramato al termine della riunione dei ministri a Berlino.

Ore 16,45 - G7: "Russia responsabile aggravamento crisi alimentare"

I ministri degli Esteri dei Paesi del G7 e l'Alto rappresentante dell'Unione europea, nella riunione che si è svolta oggi a Berlino, hanno sottolineato la colpevolezza della Russia per l'aggravarsi della crisi alimentare mondiale a seguito della guerra. I ministri degli Esteri del G7 hanno chiarito che "la guerra della Russia contro l'Ucraina sta esacerbando l'insicurezza alimentare, anche attraverso il blocco del Mar Nero, il bombardamento di silos di grano e porti e il danno alle infrastrutture agricole dell'Ucraina". E' quanto si legge nella nota diramata al termine dell'incontro. I ministri hanno quindi respinto "la falsa narrativa e la disinformazione della Russia sulle sanzioni". "Tutte le sanzioni del G7 - hanno affermato - prevedono eccezioni per consentire ai prodotti alimentari e agricoli russi di raggiungere i mercati mondiali".

Ore 16,30 - von der Leyen: "Accolti 7,5 milioni di rifugiati"

"In questo periodo abbiamo accolto 7,5 milioni di rifugiati dall'Ucraina, 3 milioni sono ancora qui. E tu e il tuo team, come Presidenza, avete reso possibile che abbiamo concesso molto rapidamente una protezione temporanea che è l'accesso al mercato del lavoro, al sistema di istruzione, al sistema di sicurezza sociale, tutte queste cose grazie alla Presidenza francese". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rivolgendosi a Macron nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.

Ore 16 - Agenzia internazionale energia atomica: "Preoccupano condizioni personale di Zaporizhzhia"

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) "è sempre più preoccupata per le difficili condizioni del personale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia e deve recarsi lì il prima possibile per affrontare questo e altri problemi urgenti". Lo ha affermato oggi il direttore generale dell'Agenzia Rafael Mariano Grossi, secondo quanto riporta in una nota l'Aiea. L'Aiea è a conoscenza di recenti rapporti sui media e altrove che indicano un deterioramento della situazione per il personale ucraino presso la più grande centrale nucleare del paese, ha affermato il direttore generale Grossi. "La situazione in questa grande centrale nucleare è chiaramente insostenibile. Siamo informati che il personale ucraino sta operando nella struttura in condizioni estremamente stressanti mentre il sito è sotto il controllo delle forze armate russe. I recenti rapporti sono molto preoccupanti e rafforzano ulteriormente la mia preoccupazione per il benessere del personale lì", ha aggiunto Grossi.

Ore 15,45 - Usa, nuovi lanciarazzi Himars consegnati a Kiev entro metà luglio

La prima fornitura di sistemi lanciarazzi promessi dagli Usa a Kiev è ora in Ucraina, mentre i nuovi sistemi Himars saranno consegnati entro "metà luglio". Lo ha riferito un alto funzionario della Difesa Usa citato dalla Cnn, spiegando che un nuovo plotone di militari ucraini è al momento sottoposto ad addestramento per l'impiego dei sistemi.

Ore 15,30 - Draghi: "Unione sta acquisendo identità diverse"

La "dimensione" dell'Ue "ha acquistato sempre più importanza proprio a causa della guerra in Ucraina. Paesi che prima non avevano pensato di chiedere di entrare nell'Unione oggi vogliono rapidamente lo status di candidato. L'Unione Europea ha cominciato a rispondere a queste richieste. E' un processo complesso, un salto identitario dell'Unione. E' un passaggio storico in cui l'Unione sta acquisendo un'identità diversa". Lo ha detto il premier Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo.

Ore 15,15 - Draghi: "Da Ue passo straordinario"

"Questo è stato un Consiglio europeo a due dimensioni. L'Ue sta crescendo dal punto di vista esterno sta diventando sempre più importante, sta diventando quell'istruzione a cui ormai tutti i paesi d'Europa guardano come una istituzione capace di dar loro stabilità, prosperità e sicurezza. Questo è un passo straordinario nella storia dell'Ue, è una dimensione che ha acquistato via via sempre più importanza proprio a causa della guerra in Ucraina". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo. "Paesi che prima non avevano pensato di chiedere di entrare nell'Ue, oggi vogliono e vogliono rapidamente avere lo status di candidati", aggiunge il premier".

Ore 15 - Turchia: "Grano, consenso fra le parti per corridoi da Ucraina"

C'è un consenso generale tra le parti interessate per la creazione di un centro operativo a Istanbul e l'apertura di un corridoio che consentirà al grano ucraino di raggiungere i mercati globali. Lo ha annunciato il ministro della Difesa della Turchia, Hulusi Akar, secondo quanto riporta il quotidiano turco Hurriyet. "Vediamo che si possono adottare misure concrete", ha aggiunto. Secondo il ministro turco, il consenso generale riguarda la creazione di un centro per le operazioni a Istanbul e anche la gestione sicura e ininterrotta di questa attività insieme ai soldati turchi, russi, ucraini e all'Onu. Citando colloqui con la Russia, Akar ha affermato che i funzionari turchi e russi hanno compiuto progressi significativi sulla consegna sicura del grano nei porti ucraini.

Ore 14,30 - Mosca: "Candidatura a Ue di Ucraina e Moldova non sono una minaccia"

Lo sviluppo delle relazioni dell'Unione europea con altri Paesi non crea rischi per la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, commentando la concessione dello status di candidati all'adesione all'Ue a Moldova e Ucraina, in una conferenza stampa a Baku, come riportato dall'agenzia Ria Novosti. "La nostra posizione si è sempre basata sul fatto che l'Unione europea non è un blocco politico-militare - ha detto Lavrov - , quindi, a differenza dell'Alleanza Nord atlantica, lo sviluppo delle sue relazioni con tutti i Paesi che lo desiderano non crea per noi minacce e rischi". Ha aggiunto: "Lo ha ribadito il presidente Putin, intervenendo durante la discussione allo SPIEF" (Forum Economico internazionale di San Pietroburgo).

Ore 14 - Medvedev, fame come arma? Incredibile detto da Germania

"È incredibile sentire queste parole dai funzionari di un paese che ha tenuto Leningrado sotto blocco per 900 giorni, dove quasi 700mila persone sono morte di fame". Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, secondo Ria Novosti, commentando le dichiarazioni della ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, che secondo Der Spiegel ha detto che "la guerra aggressiva della Russia contro l'Ucraina ha trasformato un'onda in uno tsunami", mentre Mosca "usa deliberatamente la fame come arma di guerra e tiene in ostaggio il mondo intero".

Ore 13,30 - Berlino: "Russia ha trasformato ondata grano in tsunami"

"È completamente insostenibile". Così la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in occasione del vertice internazionale sulla sicurezza alimentare in programma oggi a Berlino, ha definito la tesi sostenuta da Mosca secondo cui le sanzioni occidentali imposte per l'invasione russa dell'Ucraina sono all'origine dell'attuale carenza di generi alimentari. Ribadendo il concetto già espresso dal segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, secondo il quale ci sono diversi fattori alla base della crescente crisi alimentare, Baerbock ha voluto sottolineare che "è stata la guerra della Russia contro l'Ucraina che ha trasformato un'ondata in uno tsunami".

Ore 13 - Lavrov: "Ue e Nato come Hitler"

L'Unione Europea sta formando una coalizione con la Nato per combattere la Russia, proprio come fece Hitler contro l'Unione Sovietica. È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri dell'Azerbaigian, Jeyhun Bayramov, come riporta l'agenzia Tass. "Quando iniziò la Seconda guerra mondiale - ha proseguito Lavrov - , Hitler radunò sotto la sua bandiera una parte significativa, se non la maggior parte, dei Paesi europei per la guerra contro l'Unione Sovietica. E ora c'è una situazione simile contro la Federazione Russa. Esamineremo tutto questo con molta attenzione". "L'Unione Europea - ha detto ancora il ministro degli Esteri russo- dimostra di non volere tendenze unificatrici in Europa, e di non adempiere agli accordi esistenti tra Russia e i Paesi dell'Ue in merito allo sviluppo degli spazi comuni nell'economia, nella sfera umanitaria e nel campo della sicurezza interna. E non vuole assolvere quei compiti che sono stati formulati in linea con gli alti obiettivi di creare uno spazio comune dall'Atlantico all'Oceano Pacifico. Tutto questo fa parte del passato".

Ore 12,30 - Kuleba: "Italia, decisione invio armi è sovrana"

"È una scelta di ogni Paese sovrano quella di inviare o meno armi. L'Italia ha fatto la sua scelta e ha già fornito all'Ucraina una serie di forniture, si è aggiunta a una lunga lista di Paesi che l'hanno fatto e noi lo apprezziamo. Abbiamo bisogno di queste armi, quindi saremo lieti di ricevere ulteriori forniture, ma alla fine è una decisione sovrana di ogni Paese". Così Dmytro Kuleba, ministro degli Affari esteri d'Ucraina, intervenendo al 51mo Convegno nazionale dei giovani imprenditori 'PaesEuropa - Tempo di nuova globalizzazione' all'Excelsior Palace Hotel di Rapallo.

Ore 12 - Mosca: "Relazioni con Ue già rovinate, difficile far peggio"

Le relazioni tra Russia e Unione Europea sono già "gravemente danneggiate" ed è "molto difficile rovinarle ulteriormente", anche concedendo lo status di candidati all'unificazione di Ucraina e Moldova. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Peksov ha anche detto che l'assegnazione dello status di candidati all'Ue a Ucraina e Moldova è "un affare interno europeo".

 

 

Ore 11,30 - Cremlino: "Cndidatura Ucraina e Moldova a Ue è affare interno europeo"

L'assegnazione dello status di candidati all'Ue a Ucraina e Moldova è "un affare interno europeo". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Ore 11 - Filorussi: "Uccisi oltre 1000 soldati ucraini, 800 si sono arresi"

Oltre mille soldati ucraini sono stati uccisi e circa 800 si sono arresi vicino Lisichansk e nei pressi di Gorsky and Zolote, nella regione ucraina orientale di Luhansk. È quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass citando una fonte della milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk. "Negli ultimi due giorni vicino a Lisichansk, a Gorsky e Zolote, sono stati uccisi più di 1.000 soldati ucraini. Più di 800 sono stati catturati. Molti di loro sono rimasti feriti", ha detto la fonte alla Tass.

Ore 10,30 - Governatore Luhansk: "Danneggiato ponte di accesso a Lysychansk"

"I russi hanno effettuato attacchi aerei all’ingresso di Lysychansk, danneggiando il ponte di accesso. Ora solo le auto potranno attraversalo, nessun camion invece entrerà in città". Lo comunica su Telegram, Sergei Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, a poche ore dall’annuncio del ritiro delle truppe da Severodonetsk, città che - spiega Haidai - "è stata bombardata quasi ogni giorno dai russi per quattro mesi" e dove "il numero dei morti è in aumento". Il governatore descrive una situazione difficile anche a Lysychansk, con "i russi che avanzano verso la città da Zoloty e Toshkivka" e "sei sistemi missilistici Tochka-U che hanno lasciato Starobilsk in direzione Lysychansk".

Ore 10 - Mosca, no a consultazioni con Usa su questioni 'irritanti'

Mosca non ritiene possibile avere consultazioni con Washington su questioni bilaterali "irritanti". Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "La parte russa considera oggettivamente impossibile tenere le consultazioni di esperti russi e statunitensi pianificate nel prossimo futuro su temi bilaterali irritanti, soprattutto tenendo conto del fatto che Washington in pratica non fa che moltiplicare l'irritazione", ha detto Zakharova.

Ore 09,30 - Di Maio a Berlino per riunione G7 su sostegno a Kiev e grano

Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è oggi a Berlino per partecipare a due importanti riunioni convocate dalla Germania: la prima in ambito G7, incentrata prevalentemente su Ucraina e esportazione del grano, la seconda finalizzata alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. Lo riferisce la Farnesina.

Ore 09 - Attentato a Kherson, morto funzionario russo

Un'auto è esplosa nella città ucraina di Kherson e in conseguenza dell'esplosione è morto un funzionario dell'amministrazione insediata dai russi. Lo riportano le agenzie di stampa russe, secondo cui si tratta di Dmitry Savluchenko, responsabile del dipartimento Giovani, famiglia e sport. Secondo Ria Novosti, dall'amministrazione regionale filorussa hanno definito quanto accaduto un "attacco terroristico".

Ore 08,30 - Kiev, uccisi 34.530 soldati russi

Ammonterebbero a 34.530 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 34.530 uomini, 1507 carri armati, 3637 mezzi corazzati, 759 sistemi d’artiglieria, 241 lanciarazzi multipli, 99 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 216 aerei, 183 elicotteri, 2553 autoveicoli, 14 unità navali e 622 droni.

Ore 08,20 - Esercito ucraino si ritira da Severodonetsk

All’esercito ucraino è stato ordinato di ritirarsi da Severodonetsk in posizioni più fortificate. Lo ha dichiarato Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Interfax. "Ora la situazione in cui le truppe si trovano - ha detto Haidai a Freedom TV - in posizioni disgregate da molti mesi, solo per essere lì, non ha senso. Il numero di morti nei territori non fortificati può aumentare ogni giorno. A Severodonetsk hanno già ricevuto l’ordine di ritirarsi in nuove posizioni fortificate e di combattere dalle nuove posizioni".

Ore 08,10 - In quattro mesi uccisi 338 minorenni

Dall’inizio dell’invasione in Ucraina, esattamente quattro mesi fa, 338 minorenni sono stati uccisi e 610 feriti. Lo sottolineano i dati della procura minorile di Kiev, dove si spiega che purtroppo tali numeri non sono da considerare definitivi in quanto la raccolta delle informazioni in molti casi è pressoché impossibile. Tra gli ultimi episodi segnalati alla magistratura minorile, quello di ieri avvenuto a Sumy, dove un ragazzo di 13 anni è stato gravemente ustionato alle gambe dall’esplosione di una bomba al fosforo, vietata dalle convenzioni internazionali. Sempre ieri due bambini, di 9 e 6 anni, sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti da parte delle truppe russe delle infrastrutture civili della città di Chuguev, nella regione di Kharkov. Un bambino è inoltre rimasto ferito anche a Lysychansk, nella regione di Lugansk.

Ore 08 - Cremlino: "Su Kaliningrad determinati ma no decisioni affrettate"

"Non c'è bisogno di correre qui, ma, allo stesso tempo, siamo determinati". Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, alla Tass, in merito al blocco dei trasporti di Kaliningrad. Ma, ha chiarito, "ci vorrà del tempo prima che vengano prese determinate decisioni". "Stiamo analizzando questa situazione nel modo più serio", ha assicurato Peskov specificando: "In questa situazione, abbiamo assolutamente ragione".

Ore 07,30 - Kuleba: "Solo vittoria di Kiev convincerà Mosca a negoziare"

"Solamente la nostra vittoria militare convincerà la Russia ad avviare seri negoziati di pace, le armi garantiranno la via diplomatica". Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dal Corriere della Sera.

Ore 07 - Kuleba: "Visita di Draghi, Macron e Scholz è stata punto di svolta per candidatura Ue"

La visita a Kiev di Macron, Draghi e Scholz è stata "il punto di svolta" per la candidatura dell'Ucraina nell'Unione europea. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, riportato dalla Unian. Prima di allora "la situazione era molto fragile", ha spiegato mettendo in evidenza il ruolo "molto importante" svolto dal presidente francese Emmanuel Macron. Il giudizio generale sull'Europa è "positivo" per Kuleba. "Dopo la visita di Draghi, Macron e Scholz a Kiev vediamo unità, chiarezza d’intenti, ovviamente ci sono differenze tra loro e noi abbiamo bisogno di più armi e di sanzioni più dure contro Mosca. Ma in linea di principio si va assieme nella stessa direzione, unica nostra richiesta è che tutto ciò sia più veloce".

 

 

Ore 06,30 - Kuleba: "Saremmo felici di avere il Papa a Kiev"

In merito al ruolo di mediazione di Papa Francesco per porre fine alla guerra "non c’è nulla di nuovo", spiega il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in un'intervista al Corriere della Sera. "Saremmo felici di avere il Papa a Kiev", ribadisce. "Con la diplomazia vaticana abbiamo molto lavorato ultimamente per spiegare che questa guerra è tutta responsabilità russa e nessuno ha mai provocato Putin".

Ore 06 - Kuleba: "Negoziati? Mosca continua a sparare"

In merito alla situazione negoziale con la Russia, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in un'intervista al Corriere della Sera, spiega che "resta ferma alla scelta aggressiva di Mosca, intendono annettersi tutto ciò che conquistano, i loro cannoni continuano a sparare: questo è lo status quo".

Ore 05,30 - Esplosioni a Zaporizhzhia

Esplosioni a Zaporizhzhia nella notte di giovedì. Lo ha riferito il segretario del consiglio comunale della città ucraina Anatoliy Kurtev, citato dal Kiev Independent, che ha inviato i cittadini a rimanere nei rifugi. Poco prima della mezzanotte, riferisce il quotidiano ucraino, sarebbe stata attivata la sirena del raid aereo.

Ore 05 - Zelensky ringrazia Draghi

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato il premier Mario Draghi nel suo intervento al Consiglio europeo dopo l'approvazione dello status di candidato a Kiev. "L'Italia ci rappresenta. Grazie mille, signor Primo Ministro! Grazie per la tua forza, per la tua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell'Europa", ha detto Zelensky.