Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi 17 giugno: cosa succede | Diretta, foto e video

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Ore 23.20 - Ucraina, ogni giorno 30 camion soldati russi arrivano nel Lugansk

"Tutti gli insediamenti liberi dell'oblast sono sotto pesante fuoco russo. Il punto più caldo è Severodonetsk. Le battaglie in strada continuano nel centro, i russi controllano la maggior parte della città. I soldati russi stanno morendo in massa, ma sempre più assassini russi arrivano a rimpiazzarli goni giorno". Lo ha detto il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai, citato dai media ucraini, aggiungendo che 30 tir di soldati russi giungono ogni giorno nell'oblast come rinforzi.

Ore 23 - Arcivescovo Kiev: "A Kharkiv più di mille persone in un vero e proprio lager"

"A Kharkiv più di mille persone in un vero e proprio lager", ha denunciato l'arcivescovo di Kiev.

Ore 22.30 - Russia: "L'Ucraina con i confini che conoscevamo non esiste più"

 "L' Ucraina che conoscevamo all'interno di quelli che erano i suoi confini non c'è più e non ci sarà più. Questo è ovvio". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, in un'intervista a Sky News Arabia a margine del Forum economico di San Pietroburgo. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 21.40 - Zelensky: "Siamo un passo avanti verso piena integrazione in Ue"

"Ora siamo un passo avanti nella piena integrazione con l'Unione Europea. Abbiamo una conclusione positiva della Commissione Europea sulla candidatura dell'Ucraina. E questo è un traguardo storico di tutti coloro che lavorano per il nostro Paese". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale su telegram. Lo riporta Unian. "I valori ucraini sono valori europei - ha aggiunto - le istituzioni ucraine rimangono resilienti anche in tempo di guerra. Le abitudini democratiche ucraine sono ancora forti e il nostro riavvicinamento con l'Unione europea non è solo positivo per noi. È il più grande contributo al futuro dell'Europa in molti anni!".

Ore 21.10 - Governatore di Donetsk: "4 civili uccisi e 6 feriti oggi"

"Il 17 giugno i russi hanno ucciso quattro civili a Donetsk: due a Panteleimonivka, uno a Bakhmut e uno a Krasnohorivka. Altri sei civili sono rimasti feriti". Lo comunica su Telegram il governatore, Pavlo Kyrylenko. Il bilancio sale così a 508 morti e 1.307 feriti da inizio guerra nella regione. Cifre che - sottolinea il capo dell'amministrazione - non tengono conto delle vittime di Mariupol e Volnovakha, "il cui numero esatto è impossibile da determinare".

Ore 20.40 - Kuleba ringrazia Draghi: "Primo leader a sostenere Ucraina in Ue"

"Voglio ringraziare il premier Mario Draghi, che è stato il primo leader del G7 a manifestare il suo inequivocabile sostegno alla candidatura dell'Ucraina a entrare nell'Ue. Ha una visione per il futuro, per il bene del suo Paese": lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato da SkyTg24.

Ore 20.20 - Scholz: "Assolutamente necessario parlare con Putin, lo farò"

"E' assolutamente necessario parlare con Putin e personalmente continuerò a farlo, come lo farà il presidente francese" Emmanuel Macron: così il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in una intervista all'agenzia Dpa. Scholz ha poi confermato che le armi tedesche richieste dall'Ucraina arriveranno "in tempo" per la battaglia nel Donbass.

Ore 20 - Von der Leyen sente Zelensky dopo sì a candidatura Ue

Telefonata tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il sì dell'esecutivo europeo alla candidatura dell'Ucraina. "Sono rimasta molto commossa dalle parole del presidente Zelensky al telefono oggi, dopo la nostra raccomandazione di concedere all'Ucraina lo status di candidato. Gli ucraini possono contare sulla Commissione nel loro cammino verso l'Unione europea", ha scritto in un tweet von der Leyen

Ore 19.40 - Johnson: "Insieme per sbloccare il grano in ostaggio di Putin"

"Lavoreremo insieme per liberare il grano che in questo momento è tenuto in ostaggio da Putin, privando le persone in tutto il mondo e il cibo di cui hanno bisogno". Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Kiev insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Gran Bretagna, ha aggiunto Johnson, darà all'Ucraina la "resistenza strategica" per prevalere contro l'invasione russa e continuerà a intensificare le sanzioni contro Mosca.

Ore 19.20 - Onu, oltre 4.500 civili ucraini uccisi da inizio guerra

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 10.094 vittime civili in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, di cui 4.509 morti e 5.585 feriti. Lo riporta Ukrinform. Tra gli uccisi si registrano 1.747 uomini, 1.166 donne, 124 ragazze e 129 ragazzi, oltre a 41 bambini e 1.302 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. La maggior parte delle vittime sono state causate dall'uso di armi esplosive, compresi i bombardamenti di artiglieria, missili e attacchi aerei.

Ore 19 - Ucraina: "Impianto Azot quasi completamente distrutto dai missili russi"

L'impianto chimico Azot di Severodonetsk è stato quasi completamente distrutto dai missili russi, rende noto il governatore di Lugansk Serhii Haidai, sottolineando il timore per le sorti dei civili intrappolati all'interno del complesso. "Nel perimetro della fabbrica non ci sono più edifici amministrativi intatti", ha scritto Haidai.

Ore 18.40 - Putin: "Mai stati contrari all'integrazione economica dell'Ucraina nell'Ue"

"Non siamo mai stati contrari all'integrazione economica dell'Ucraina nell'Ue". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel giorno in cui la Commissione europea ha dato la raccomandazione di concedere a Kiev lo status di candidato membro Ue.

Ore 18.20 - Johnson a Kiev, "pronti ad addestrare migliaia di ucraini"

Il Regno Unito è pronto a lanciare una vasta operazione per addestrare migliaia di militari ucraini. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson al presidente Volodymyr Zelensky nel corso della sua seconda visita a sorpresa a Kiev dall'inizio dell'invasione russa. Londra, in collaborazione coi Paesi alleati, potrebbe formare fino a 10 mila soldati ogni 120 giorni. Per Johnson questa iniziativa ha tutti i presupposti per cambiare la situazione sul campo.

Ore 18 - Ucraina: "Discussa con Johnson necessità di armi pesanti"

Con Boris Johnson, oggi in visita a Kiev, "abbiamo discusso della necessità di fornire armi pesanti, sistemi di difesa anti-aerea e sostegno economico all'Ucraina", oltre che "del rafforzamento delle sanzioni alla Russia, in particolare delle proposte del gruppo internazionale McFaul-Ermak, nonché delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e della necessità che la Russia ricompensi il danno che abbiamo subito". Lo fa sapere su Telegram Andrii Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insieme al quale ha incontrato il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, "un nostro buon amico e alleato". Osservando che "gli amici si riconoscono nel momento del bisogno" e ringraziando "per il forte sostegno la Gran Bretagna, con cui abbiamo obiettivi comuni e l'idea di come raggiungerli", Yermak conclude: "L'Ucraina vincerà con alleati così forti".

Ore 17.40 - Raid aereo russo su Lysychansk: "Ci sono molti morti"

Ci sono "molti morti" a Lysychansk, colpita da un raid aereo delle forze armate russe. Lo denuncia ilgovernatore regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, spiegando che la città orientale di Lysychansk è stata oggi oggetto di pesanti bombardamenti nei quali sono rimaste uccise numerose persone, senza quantificare il numero delle vittime. Lysychansk si trova dall'altra parte del fiume Siverskyi Donets vicino a Severodonetsk, che negli ultimi giorni è diventato un campo di battaglia.

Ore 17,15 - Putin, mi aspetto che buon senso prevalga in Occidente

"La Russia si aspetta che in Occidente prevalga il buon senso", e che si capirà che "la Russia deve essere rispettata". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alle domande dei giornalisti al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, secondo quanto riporta Ria Novosti.

Ore 17 - Zelensky: "Felice di rivedere Johnson"

"I molti giorni di questa guerra hanno dimostrato che il sostegno della Gran Bretagna all'Ucraina è fermo e risoluto. Sono felice di rivedere a Kiev il grande amico del nostro Paese, Boris Johnson". Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader ha ricordato che questa è la seconda visita di Johnson nella capitale da quando è iniziata la guerra. "Abbiamo una visione comune di come raggiungere la vittoria dell'Ucraina. Sono grato per il forte sostegno", ha aggiunto Zelensky.

Ore 16,30 - Eurovision, Ucraina contraria a decisione dell'Ebu

"L'Ucraina non è d'accordo con la decisione dell'Ebu" di escludere il Paese dall'organizzazione dell'edizione 2023 dell'Eurovision Song Contest, "ci siamo trovati di fronte alla questione senza discutere la possibilità di altre opzioni. L'Ucraina ritiene di avere tutte le ragioni per condurre ulteriori negoziati e trovare una soluzione comune che soddisfi tutte le parti". Lo affermano in una dichiarazione congiunta il ministro della Cultura Oleksandr Tkachenko, il presidente dell'emittente pubblica Nstu Mykola Chernotytsky e i componenti della band Kalush Orchestra che ha vinto l'edizione di quest'anno dell'Eurovision Song Contest a Torino. "L'Ucraina ha onestamente vinto l'Eurovision e finora ha soddisfatto tutte le condizioni nei tempi previsti nell'iter di approvazione per il suo svolgimento in Ucraina, fornendo risposte e garanzie sugli standard di sicurezza e sui possibili luoghi della competizione", viene rimarcato nella nota. "Tenere l'Eurovision 2023 in Ucraina è un forte segnale per il mondo intero che ora sostiene l'Ucraina. Chiederemo che questa decisione venga modificata, perché crediamo che saremo in grado di adempiere a tutti gli impegni che abbiamo preso, come è stato più volte sottolineato dall'Ebu. Ecco perché chiediamo ulteriori negoziati per lo svolgimento dell'Eurovision 2023 in Ucraina", si legge nella dichiarazione.

Ore 16 - Johnson è tornato a Kiev

Il primo ministro britannico Boris Johnson è tornato a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. Ne dà notizia Sky News. Si tratta della seconda visita a sorpresa del premier nella capitale ucraina dall'inizio della guerra. "Signor presidente, Volodymyr, è bello essere di nuovo a Kiev", ha scritto Johnson su Twitter, pubblicando una foto che lo ritrae in compagnia di Zelensky.

Ore 15,40 - Putin, operazione militare basata su nostro diritto di difesa, obiettivi saranno raggiunti

"L'operazione speciale della Russia in Ucraina è una decisione di un Paese sovrano basata sul diritto di difendere la propria sicurezza". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso al Forum economico internazionale di San Pietroburgo. "Gli obiettivi dell'operazione speciale" in Ucraina "saranno raggiunti".

Ore 15,30 - Putin: "Ue meno competitiva causa sanzioni"

"L'Unione europea sta perdendo la sua competitività globale a causa delle sanzioni contro la Russia". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al Forum economico internazionale di San Pietroburgo. "I politici europei hanno inferto un duro colpo alla loro economia con le proprie mani. Solo le perdite dirette dell'Unione Europea a causa delle sanzioni possono superare i 400 miliardi di dollari all'anno", ha aggiunto Putin, citato da Ria Novosti, "questi costi ricadono sulle persone". Le sanzioni contro la Russia sono state definite dallo Zar come "folli e sconsiderate. La velocità e il volume delle sanzioni contro Mosca non conoscono precedenti, ma le armi delle sanzioni sono a doppio taglio".

Ore 15,20 - Putin: "Le politiche del G7 sono causa di tutto questo, previsioni su economia non si sono avverate"

Ciò che sta accadendo nel mondo è il risultato delle politiche irresponsabili del G7. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando a San Pietroburgo, secondo Ria Novosti. "Le cupe previsioni per l'economia russa, fatte all'inizio della primavera, non si sono avverate"

Ore 15,10 - Putin: "Situazione che porterà a cambi di potere in Europa"

La situazione in Europa porterà a un aumento dei radicalismi e poi, in prospettiva, al cambio delle elite al potere. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando a San Pietroburgo, secondo Ria Novosti. "L'era dell'ordine mondiale unipolare è finita, nonostante tutti i tentativi di preservarla con qualsiasi mezzo". 

Ore 15 - Putin: "Usa attenti solo a loro interessi, Occidente mina l'ordine internazionale"

Dopo aver dichiarato la vittoria nella Guerra fredda, gli Stati Uniti hanno stabilito che i loro interessi sono sacri e, in questo modo, il mondo è instabile. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando a San Pietroburgo. I Paesi dell'Occidente - secondo lo Zar -minano intenzionalmente l'ordine internazionale, nel nome delle loro illusioni geopolitiche.

Ore 14,45 - Attacco hacker, slitta intervento di Putin a San Pietroburgo

L’intervento di Vladimir Putin al Forum economico di San Pietroburgo è slittato a causa di un attacco hacker di tipo Ddos (Denial of Service), ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. L’inizio del discorso del Presidente russo alla sessione plenaria del Forum era originariamente previsto per le 2 del pomeriggio (ora di San Pietroburgo).

Ore 14,30 - Salta l'Eurovision 2023 in Ucraina

"Dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest di maggio, l’EBU ha esplorato le opzioni per ospitare la competizione del prossimo anno con l’emittente pubblica ucraina. Data la guerra in corso dall’invasione russa del paese vincitore di quest’anno, l’EBU si è presa il tempo per condurre una valutazione completa e uno studio di fattibilità". Lo rendono noto gli organizzatori dell’Eurovison Song Contest. "A seguito di un’analisi obiettiva, il gruppo di riferimento, il consiglio di amministrazione dell’ESC, ha concluso con profondo rammarico che, date le circostanze attuali, le garanzie di sicurezza e operative richieste a un’emittente per ospitare, organizzare e produrre l’Eurovision Song Contest secondo le regole dell’ESC non possono essere soddisfatte dall’Ucraina". "L’EBU desidera ringraziare UA:PBC per la loro sincera collaborazione e impegno nell’esplorazione di tutti gli scenari nelle settimane successive alla vittoria della Kalush Orchestra il 14 maggio a Torino e condividere la loro tristezza e delusione per il fatto che il Contest del prossimo anno non possa tenersi in Ucraina. Come risultato di questa decisione - prosegue la nota -, in conformità con le regole e per garantire la continuità dell’evento, l’EBU inizierà ora le discussioni con la BBC, in quanto seconda classificata di quest’anno, per ospitare potenzialmente l’Eurovision Song Contest 2023 nel Regno Unito. È nostra piena intenzione che la vittoria dell’Ucraina si rifletta negli spettacoli del prossimo anno. Questa sarà una priorità per noi nelle nostre discussioni con gli eventuali host", conclude la nota.

Ore 14,15 - Zelensky, dal 1 luglio visti per russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato, sul suo canale Telegram, che dal 1 luglio 2022, l'Ucraina introdurrà un regime di visti per i cittadini russi. Oggi il consiglio dei ministri dovrebbe adottare la risoluzione 'sulla cessazione dell'accordo tra il governo dell'Ucraina e il governo della Federazione Russa sull'esenzione dal visto per i rispettivi cittadini e l'applicazione di alcuni trattati internazionali dell'Ucraina con la Federazione Russa', scrive Ukrainska Pravda. La misura, ha spiegato Zelensky, sarà adottata per "contrastare le minacce senza precedenti alla sicurezza nazionale, alla sovranità e all'integrità territoriale del Paese".

Ore 14 - Ue, questionari adesione sono stati compilati dai Paesi

"I questionari sono compilati dai paesi perché conoscono meglio (le questioni), ovviamente abbiamo usato i dati a nostra Questo è stato un nuovo approccio applicato dalla Commissione in modo che non stiamo chiedendo risposte a domande di cui conosciamo già le risposte. Ovviamente abbiamo fornito supporto tecnico ai paesi per poterlo compilare rapidamente e risparmiare tempo. Li abbiamo aiutati ma lo hanno compilato da soli". Così il commissario Ue per l'Allargamento, Olivér Varhelyi, in conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle "voci" che i questionari per i paesi che hanno fatto domanda di adesione Ue li avesse compilati la Commissione.

Ore 13,45 - Milizie filorusse, soldati Kiev ad Azot hanno iniziato ad arrendersi

Alcuni militari delle Forze Armate ucraine, che si trovavano nell'impianto Azot a Severodonetsk, hanno iniziato ad arrendersi. Lo ha riferito l'ufficiale della milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk Andrei Marochko, citato dalla Tass.

Ore 13,15 - Zelensky: "Storica decisione"

"Accolgo con favore la conclusione positiva della Commissione Ue sulla concessione dello status di candidato all'Ucraina. Questo è il primo passo verso l'adesione all'Ue, che sicuramente ci avvicinerà alla vittoria. Ringrazio la presidente Ursula von der Leyen e ogni membro della Commissione per una decisione storica". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter. "Conto su risultati positivi al Consiglio europeo della prossima settimana", ha aggiunto il leader.

Ore 13 - Mosca: "Vigili su candidatura Kiev nell'Ue"

Mosca "presterà maggiore attenzione allo sviluppo degli eventi riguardanti la possibile concessione all'Ucraina dello status di candidato all'Unione europea. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Questo, ovviamente, richiede la nostra maggiore attenzione, perché tutti conosciamo l'intensificazione delle discussioni in Europa sul tema del rafforzamento della difesa", ha aggiunto Peskov.

Ore 12,45 - Cremlino, apprezzamento per posizione Macron pro negoziati

Il Cremlino apprezza il fatto che il presidente francese Emmanuel Macron appoggi la discussione delle divergenze e la risoluzione al tavolo negoziale. Lo ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, secondo l'agenzia Ria Novosti, commentando le recenti dichiarazioni di Macron. "Sappiamo che il presidente Macron è un sostenitore della discussione delle divergenze", "è precisamente la soluzione e la discussione di queste differenze a esser sul tavolo dei negoziati. Apprezziamo il suo approccio concettuale", ha aggiunto Peskov.

 

 

Ore 12,30 - von der Leyen: "Ok anche alla Moldavia"

"Per quanto riguarda la Moldavia, la nostra valutazione va sostanzialmente nella stessa direzione dell'Ucraina. Pertanto, raccomandiamo anche che il Consiglio conceda alla Moldavia la prospettiva europea e lo status di candidato, fermo restando che il paese attuerà una serie di ulteriori importanti riforme". Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa.

Ore 12 - Ucraina, sì della Commissione Ue a status di Paese candidato

"La Commissione raccomanda al Consiglio: in primo luogo, che all'Ucraina sia data a prospettiva europea. In secondo luogo, che all'Ucraina sia concesso lo status di candidato, fermo restando che il paese attui una serie di ulteriori importanti riforme". Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa.  "Abbiamo adottato questi pareri dopo aver valutato attentamente la fondatezza di ciascuna di queste domande sulla base dei criteri di Copenaghen e di Madrid. Come sapete, questi criteri stabiliscono le condizioni politiche ed economiche, nonché la capacità di prosperare nel nostro mercato interno competitivo", ha spiegato.

Ore 11,30 - Metsola: "Dopo invasione, collaborazione area Mediterraneo più importante"

"Il patrimonio della regione euromediterranea ha assunto una dimensione ancora più importante quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio". Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, intervenuta con un videomessaggio alla Conferenza dei Ministri della Cultura del Mediterraneo, in corso a Napoli. "Se vogliamo garantire che i problemi che stiamo affrontando oggi non indeboliscano la nostra capacità di collaborare in questa regione - ha aggiunto Metsola - dobbiamo rafforzare il nostro legame esistente attraverso il dialogo e la cooperazione. La regione euromediterranea lo sa fin troppo bene: siamo a un momento fondamentale della storia, nel quale dobbiamo trovare delle soluzioni. Sono ottimista che questa riunione sarà un catalizzatore per la nostra rafforzata collaborazione".

Ore 11,15 - Kuleba: "D'accordo con Draghi, ieri giornata storica"

"Sono completamente d’accordo con il primo ministro Draghi: ieri è stata una giornata storica per l’Europa. La visita dei leader di Italia, Germania, Francia e Romania è stata un importante segno di solidarietà verso l'Ucraina e il suo popolo nella lotta contro la brutale guerra russa". Così il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba commenta all’Adnkronos la visita del presidente del Consiglio Mario Draghi in Ucraina ed aggiunge: "Siamo in particolare grati all’Italia e al premier Draghi personalmente per aver sostenuto la candidatura dell’Ucraina nell’Ue. Questo è un esempio - rimarca Kuleba - di come i leader europei responsabili debbano agire al momento di una congiuntura critica nella storia dell’Europa. Sono fiducioso che ancorare l'Ucraina al progetto di integrazione nell’Ue soddisferà non solo le aspirazioni del popolo ucraino che paga con la vita per difendere i valori europei dall’aggressione russa, ma renderà anche l’Ue più sicura, più forte, più prospera nel tempo. Concedere all’Ucraina lo status di candidato è una vera soluzione win to win, cioè vantaggiosa per tutti - sottolinea il ministro degli Esteri ucraino - Siamo consapevoli che il consenso deve ancora essere raggiunto tra tutti i membri dell’Ue durante il vertice di fine giugno e contiamo sul continuo sostegno dell’Italia". Kuleba riferisce ancora all’Adnkronos che durante l’incontro "il presidente Zelensky, il presidente del Consiglio Draghi e le loro controparti tedesche, francesi e rumene hanno anche discusso di fornire all’Ucraina più armi e di introdurre il settimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia. L’Ucraina ha enfatizzato che non si può più perdere tempo quando si tratta di salvare vite di ucraini sulla scia della continua offensiva russa. Abbiamo chiesto pertanto ai nostri partner europei di inviarci quantitativi sufficienti di Mlrs, altri pezzi di artiglieria, veicoli blindati, munizioni così che l’Ucraina - conclude il Ministro - possa conquistare la pace sulla sua terra".

Ore 11 - Missili su Nikolaev, ferite 11 persone

"Il numero dei feriti a seguito dell’attacco missilistico in un quartiere residenziale di Nikolaev è salito a 19 persone, la maggior parte delle quali è stata ricoverata in ospedale". Lo riporta su Telegram il Servizio Statale ucraino per le emergenze.

Ore 10,50 - Macron: "Sentirò Putin ogni volta che servirà farlo"

Sentirò il presidente russo Vladimir Putin "ogni volta che servirà farlo". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da Bfmtv. Macron è stato criticato per i contatti con Putin in relazione alla guerra e, a una domanda in merito, ha aggiunto: "Lo farò ogni volta che sarà utile, giacché non si parlano. Le nostre discussioni con Vladimir Putin sono sempre state sulla ricerca di una via per la pace, ma non abbiamo mai negoziato a nome degli ucraini".

Ore 10,40 - Macron: "Moldavia può diventare candidato Ue"

"La Moldavia può diventare candidata" all'Unione europea. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da Bfmtv. Macron ha descritto il Paese come destabilizzato dal conflitto in corso in Ucraina.

 

 

Ore 10,30 - Macron: "Risposta storica su candidatura Ucraina a Ue"

Gli europei hanno dato una "risposta storica" sulla candidatura dell'Ucraina all'Unione europea, "l'immagine che resterà è quella in cui insieme abbiamo preso varie decisioni nei giardini presidenziali a Kiev". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da Bfmtv. "Il cammino sarà lungo, ma è un segnale di speranza", ha aggiunto, "lo facciamo la guerra è in corso" e questo è anche "un messaggio rivolto alla Russia".

Ore 10,20 - Fonti Ue, ipotesi rafforzamento sanzioni

Lunedì i ministri degli Esteri Ue faranno il punto sulla situazione della risposta all'aggressione russa all'Ucraina e potrebbero discutere di come rafforzare l'ultimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Il sesto pacchetto di sanzioni è efficace e c'è la possibilità di renderlo ancora più forte, definirlo e calibrarlo nel dettaglio", ha riferito una fonte diplomatica Ue in vista del Consiglio Ue Esteri. "Ci si aspetta anche emergano nuove idee, alcuni ministri chiederanno di andare avanti con le sanzioni. Continueremo la pressione sulla Russia e vediamo cosa si può fare", ha aggiunto. Di sicuro "c'è l'idea di aggiungere altre persone ed entità alla lista nera". Nella riunione del Consiglio di lunedì verrà affrontata anche l'ipotesi di avanzare una valutazione sull'impatto delle sanzioni sull'economia. "Altri Stati membri insistono nella valutazione dell'impatto delle sanzioni. Sappiamo che c'è un grande impatto in Russia ma non sappiamo esattamente qual è l'impatto sulla nostra economia", ha riferito la fonte.

Ore 10,10 - Autorità Luhansk: "Impossibile evacuare fabbrica Azot"

L'evacuazione delle persone che si trovano nell'area della stabilimento di Azot a Sieverodonetsk, in Ucraina, è impossibile a causa dei continui bombardamenti e combattimenti in corso. Lo ha dichiarato il governatore del Luhansk, Sergei Gaidai, aggiungendo che nella centrale chimica sono rifugiate 568 persone, tra cui 38 minori. "L'evacuazione dall'Azot a Severodonetsk è impossibile. Uscire fisicamente dall'impianto è impossibile e semplicemente pericoloso a causa dei continui bombardamenti e combattimenti", ha scritto su Facebook. "L'uscita dall'impianto è possibile solo con un cessate il fuoco completo. Sieverodonetsk non è bloccato, c'è comunicazione con la città", ha aggiunto.

Ore 10 - Onu: "Situazione Donbass è allarmante"

"A quasi quattro mesi dall'inizio della guerra, la situazione umanitaria in tutta l'Ucraina, in particolare nel Donbass a est, è estremamente allarmante e continua a deteriorarsi rapidamente". Lo afferma l'ufficio delle Nazioni unite per gli affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione in Ucraina. "Le ostilità attive hanno continuato a intensificarsi, soprattutto negli oblast di Luhansk e Donetsk nell'Ucraina orientale, causando un enorme peso sui civili, compresi gli operatori umanitari. La situazione è particolarmente preoccupante a Sievierodonetsk e nei dintorni, nella regione orientale di Luhansk, con un accesso in diminuzione ad acqua pulita, cibo, servizi igienici ed elettricità. In tutto il paese, le aree residenziali e le infrastrutture civili continuano a essere colpite, provocando la morte e il ferimento di un numero maggiore di civili. Nonostante le enormi sfide di accesso, le Nazioni unite e i partner umanitari hanno raggiunto oltre 8,8 milioni di persone in tutta l'Ucraina dall'inizio della guerra".

Ore 09,45 - 007 Gran Bretagna: "Guerra accelera spinta autoritaria Mosca"

"Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno continuato a tentare di riguadagnare slancio sull’asse di Popasna, a partire da dove cercano di muovere per circondare la sacca di Severdonetsk da sud". È quanto si legge nell’ultimo rapporto dell’intelligence britannica sul conflitto diffuso dal ministero della Difesa di Londra. "In Russia - prosegue il rapporto - la guerra ha accelerato la dinamica a lungo termine dello stato verso l’autoritarismo. Nelle ultime settimane la Duma ha avviato il processo per introdurre una condanna a 20 anni per i russi che combattono contro la Federazione. Anche parlare contro l’invasione viene criminalizzato", si legge ancora. "Nonostante la maggioranza dei russi affermi nei sondaggi di sostenere la cosiddetta operazione militare speciale, elementi della popolazione sia attivamente sia passivamente dimostrano la loro opposizione. Lo scetticismo rispetto alla guerra è particolarmente forte anche tra l’élite imprenditoriale russa e la comunità degli oligarchi. Quindicimila milionari russi stanno probabilmente già tentando di lasciare il paese. Le motivazioni includono sia l’opposizione personale all’invasione che l’intento di sfuggire all’impatto finanziario delle sanzioni imposte alla Russia. Se questo esodo dovesse continuare, probabilmente aggraverebbe i danni a lungo termine della guerra sull’economia del paese", conclude il rapporto citato dal Guardian.

Ore 09,30 - Russia trasporta grano in Siria

Navi battenti bandiera russa stanno trasportando grano dall’Ucraina alla Siria. Lo testimonierebbero le immagini satellitari della società Maxar, in particolare alcune foto di maggio di due navi da carico russe nel porto di Sebastopoli e cariche di grano. Pochi giorni dopo, come si vede in altre foto, le stesse navi avrebbero attraccato in Siria.

 

 

Ore 09 - Colpito rimorchiatore russo nel mar Nero

La marina ucraina ha colpito un rimorchiatore russo nel mar Nero, mentre trasportava munizioni, armi e personale all'Isola dei serpenti. Lo ha fatto sapere la Marina ucraina, secondo Kyiv Indipendent. La nave aveva a bordo un sistema missilistico terra-aria Tor, secondo la marina.

Ore 08,40 - Regno Unito: "Russia ha già strategicamente perso"

Per il capo delle forze armate del Regno Unito la Russia ha già "strategicamente perso" la guerra in Ucraina e si trova ad essere ora una "potenza ridotta". "Questo è un terribile errore della Russia. Non assumerà mai il controllo dell’Ucraina", ha dichiarato l’ammiraglio Sir Tony Radakin a PA Media in un’intervista pubblicata oggi. "Vladimir Putin ha perso il 25% della forza di terra russa solo per piccole conquiste e ne uscirà come una forza ridotta a vantaggio della Nato", ha aggiunto. "La Russia ha già strategicamente perso. La Nato è più forte, Finlandia e Svezia stanno cercando di aderire", ha proseguito. Putin potrebbe ottenere "successi tattici" nelle settimane a venire, a spese di un quarto dell’esercito del suo paese per progressi "piccoli" ed è ormai a corto di truppe e di missili hi-tech, ha sottolineato. Lo riporta il ’Guardian’.

Ore 08,35 - Missili a Nikolaev, un morto

Una persona è rimasta uccisa e sei ferite stamattina a seguito di un attacco missilistico delle truppe della Federazione Russa nella città di Nikolaev. Lo ha scritto su Telegram il presidente dell’amministrazione militare regionale di Nikolaev Vitaly Kim, precisando che "dall’attacco missilistico del mattino a Nikolaev ha colpito 4 condomini alcune infrastrutture. Al momento, una persona è morta e sei sono state ferite (tra cui un bambino). Le operazioni di soccorso sono in corso".

Ore 08,30 - Cremlino, status dei territori ucraini dipende dalla volontà della popolazione locale

Il futuro status di territori ucraini come Odessa, Kharkiv e Kherson dipenderà dalla "volontà della popolazione locale". Lo ha dichiarato ieri sera il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dall’agenzia di stampa Interfax. "Per quanto riguarda i territori e le regioni dell’Ucraina, più i nostri militari ripuliscono questi territori dalle unità nazionaliste, più le persone li accolgono ed esprimono il loro desiderio di smettere di vivere sotto l’attuale regime di Kiev in futuro", ha sostenuto Peskov. Il portavoce ha anche osservato che l’obiettivo principale della Russia è proteggere la popolazione del Donbass da "coloro che bombardano Donetsk", cosa che la Russia "ha già fatto negli ultimi otto-nove anni". Peskov ha anche aggiunto che la Russia resisterà alle sanzioni economiche occidentali, sottolineando che l’effetto che l’Occidente sperava nell’imporre le misure restrittive non si è realizzato.

Ore 08,20 - Ucraina, morti 332 bambini

Almeno 332 bambini sono rimasti uccisi e 581 feriti dall’inizio del conflitto militare in Ucraina. Lo ha affermato questa mattina la Procura generale 
ucraina nel suo aggiornamento quotidiano, precisando che si tratta di cifre provvisorie in quanto sono in corso accertamenti nelle regioni attualmente interessate dalle ostilità. La regione dove si registra il maggior numero di decessi è quella di Donetsk, con 301 bambini morti o feriti, seguita da quella di Kharkiv, con 170. Inoltre, a causa dei massicci bombardamenti da parte delle forze armate russe, 2.028 istituzioni educative sono state danneggiate, 209 delle quali completamente distrutte.

Ore 08,10 - Governatore Kursk: "Bombe ucraine contro villaggio al confine"

Il villaggio di Gordeevka, nella regione russa di Kursk, al confine con l'Ucraina, è stato bombardato dal territorio dell’ex repubblica sovietica. Lo ha dichiarato questa mattina il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit, sul proprio canale Telegram. "Oggi, verso le cinque del mattino, sono stati sparati colpi di mortaio contro il villaggio di confine di Gordeevka, nel distretto di Korenevskij. Il punto di fuoco del nemico è stato rapidamente soppresso, non ci sono state vittime", ha scritto Starovoit. Secondo il governatore, il bombardamento non avrebbe causato danni significativi. "Secondo i dati preliminari, in alcune case si sono rotte delle finestre. La situazione è completamente sotto il controllo delle nostre guardie di frontiera e dei militari", ha affermato Starovoit. 

Ore 08 - Ucraina, truppe russe hanno subito perdite significative nella regione di Kherson

Le forze russe hanno subito pesanti perdite nella regione di Kherson nelle ultime 24 ore. È quanto riferito questa mattina dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine sulla propria pagina Facebook. Secondo lo stato maggiore, aerei ucraini hanno colpito "concentrazioni di forze nemiche" nei distretti di Kherson, Kakhovka e Beryslav della regione di Kherson. "Il nemico continua a subire perdite di personale, armi e attrezzature. Durante il giorno, nella regione di Donetsk, i militari della Difesa territoriale delle forze armate dell’Ucraina hanno abbattuto un elicottero Mi-35M. Si registrano successi a Zaporizhzhia", si legge inoltre nel rapporto.

Ore 07,45 - Lavrov: "Operazione militare per spiegare all'Occidente che Ucraina nella Nato era un atto criminale"

Intervistato dalla Bbc, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ribadisce la narrazione di Mosca sulle cause del conflitto che da 114 giorni sta insanguinando l’Ucraina, affermando che le truppe del Cremlino "non hanno invaso" il paese confinante. "Abbiamo dichiarato un’operazione militare speciale - ha detto il diplomatico - perché non avevamo assolutamente altro modo di spiegare all’Occidente che trascinare l’Ucraina nella Nato era un atto criminale". Lavrov ha ripetuto il mantra ufficiale del Cremlino secondo in Ucraina vi sarebbe una forte presenza nazista. Per quanto riguarda le accuse nei confronti dell’esercito invasore di calpestare i diritti umani dei civili ucraini, giunte anche dall’Onu, Lavrov sostiene che "i diplomatici internazionali, tra cui l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, il Segretario generale delle Nazioni Unite e altri rappresentanti delle Nazioni Unite, sono messi sotto pressione dall’Occidente. E molto spesso vengono utilizzati per amplificare le fake news diffuse dall’Occidente". In ogni caso, "la Russia è quello che è. E non ci vergogniamo di mostrare chi siamo".

Ore 07,30 - Terzo americano scomparso in Ucraina

Il Dipartimento di Stato americano ha affermato di essere a conoscenza di notizie di un terzo americano che si è recato in Ucraina per combattere contro la Russia e che nelle ultime settimane risulta essere disperso. "Sfortunatamente, non conosciamo tutti i dettagli di quel caso", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price in una conferenza stampa. Lo riporta la Cnn. Price ha affermato che il dipartimento è in contatto con le famiglie degli altri due cittadini statunitensi catturati in Ucraina, così come con le autorità ucraine e il Comitato internazionale della Croce Rossa, ma che allo stesso modo non hanno potuto confermare i rapporti secondo cui questi due cittadini sono stati catturati. "Continuiamo a esortare in ogni modo possibile i cittadini americani a non recarsi in Ucraina a causa dei pericoli che ne derivano rappresentati dall'aggressione in corso della Russia", ha concluso Price.

Ore 07 - Zelensky: "Verificare eventualità attacco da Bielorussia"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha incaricato le forze armate di verificare "la prontezza" alla difesa in quattro regioni dell'ovest dell'Ucraina in caso di invasione dal territorio della Bielorussia. Lo ha spiegato il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa di Kiev, Oleksiy Danilov. Lo riporta Unian. "La questione della Bielorussia è stata discussa e sono stati valutati tutti i nostri corpi coinvolti, cosa sta succedendo lì, qual è lo stato dell'esercito bielorusso e quante truppe russe sono presenti", ha detto.