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La guerra in diretta oggi giovedì 16 giugno. Le notizie: blitz dei leader a Kiev, il grazie di Zelensky agli Usa. La Russia: "Parliamo di armi nucleari" | Video e foto

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Ore 20 - Lavrov: "L'Ucraina? La Russia non l'ha invasa"

"Non abbiamo invaso l'Ucraina. Abbiamo dichiarato un'operazione militare speciale perché non avevamo assolutamente altro modo di spiegare all'Occidente che trascinare l'Ucraina nella Nato era un atto criminale". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, in un'intervista alla Bbc.

Ore 19.40 - Lavrov: "Non più margini di manovra in relazioni con Regno Unito"

 Mosca non vede margini di manovra nelle relazioni con Londra. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista alla Bbc. "Secondo me, non c'è più spazio di manovra in queste relazioni. Sia Boris Johnson che Elizabeth Truss dichiarano pubblicamente che devono sconfiggere la Russia, metterla in ginocchio", ha detto Lavrov.

Ore 19.20 - Cremlino: "Putin non annuncerà mobilitazione in discorso di domani"

Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha detto che il presidente Vladimir Putin non annuncerà la mobilitazione nel suo discorso di domani a San Pietroburgo. "Queste sono false informazioni", ha detto alla Tass.

Ore 19 - Draghi: "Non si vedono ancora margini per la pace"

"Le condizioni che gli ucraini pongono oggi è l'integrità territoriale. E' la premessa per iniziare i negoziati di pace da parte ucraina. Al momento non si vedono margini, ma c'è un atteggiamento che è cambiato molto nelle ultime settimane", anche "degli altri Paesi che li devono aiutare a trovare la pace. C'è un'iniziativa diplomatica mondiale che non c'era un mese fa". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Kiev.

Ore 18.40 - Draghi: "Zelensky non ci ha chiesto nuove armi oggi"

"Oggi non ci sono state richieste da Zelensky di nuove armi. Ha descritto la situazione com'è, una situazione che sta diventando critica. Perché le armi sovietiche stanno finendo le munizioni e  le nuove armi necessitano di addestramento. I vari Paesi Nato forniscono questo addestramento ma ci vuole tempo". Lo ha detto il premier Mario Draghi incontrando la stampa italiana a Kiev.

Ore 18.20 - Draghi: "Sminare porti e fare uscire navi sotto egida Onu"

Per superare la crisi del grano bisogna "assicurare l'uscita delle navi dai porti ucraini, sminare i porti, custodire l'uscita di queste navi da parte di paesi terzi perché non diventi un pretesto per le navi russe di attaccare le navi ucraine. Vari Paesi si sono offerti, l'unica soluzione possibile è che questa operazione si svolga sotto l'egida dell'Onu, che garantisca tutte le parti". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Kiev.

Ore 18 - Ucraina, Macron: "La Francia consegnerà a Kiev 6 obici Cesar"

"Ho deciso di consegnare all'Ucraina altri 6 (obici, ndr) Caesar, oltre ai 12 già consegnati": lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa a Kiev con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, il premier italiano, Mario Draghi, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il presidente rumeno, Klaus Iohannis.

Ore 17.40 - Scholz: "Favorevoli a candidatura Ucraina e Moldavia all'Ue"

Il cancelliere Olaf Scholz è favorevole alla candidatura dell'Ucraina e della Moldavia per l'ingresso nell'Ue. Lo ha affermato a Kiev, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi fra cui Ntv. "La Germania è per una decisione favorevole per l'Ucraina e questo vale anche per la Moldavia", ha affermato.

Ore 17.30 - Zelensky: "Pronti a sbloccare i porti, ma lo faccia Mosca"

"Faremo tutto il possibile per sbloccare i porti marittimi, ma deve essere fatto prima da chi" li ha bloccati, ossia "la flotta russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i 4 leader europei.

Ore 17.20 - Zelensky: "Quattro grandi Paesi Ue con noi, risultato storico"

"Credo che oggi Macron e gli altri colleghi Draghi, Scholz e Iohannis siano tutti qui per sostenere in maniera aperta lo status di candidato. Il cancelliere lo ha sottolineato, tutto dipende da una decisione comune, quindi spero che i 27 siano capaci. Ma qui ci sono 4 grandi Paesi Ue che sono al nostro fianco. E' un risultato storico". Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa nel giardino del palazzo presidenziale a Kiev.

Ore 17 - Macron: "Parliamo con Mosca ma è Kiev che decide sulla pace"

"Non siamo in guerra contro il popolo russo come collettività, noi abbiamo continuato a parlare con il leader russo, ma abbiamo sempre informato Zelensky. Le modalità della pace non saranno decise che dall'Ucraina e i loro rappresentanti. Francia e Germania non negozieranno mai con la Russia alle spalle dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a Kiev. Nel parlare con Mosca "noi portiamo le nostre esigenze come forze europee (e la Francia membro del Consiglio Onu), ma mai per negoziare al posto suo".

Ore 16.40 - Macron: "Viaggio a Kiev importante messaggio di unità europea"

Stamani, appena sceso dal treno che lo ha portato con gli altri due leader europei nella capitale Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che la visita "è un messaggio di unità europea agli ucraini, e di sostegno, per parlare del presente e del futuro allo stesso tempo, perché sappiamo che nelle prossime settimane (la situazione) diventerà più difficile".

Ore 16.20 - Draghi: "Si a indagini su crimini di guerra"

 "Abbiamo visto le atrocità commesse dalla Russia in questa guerra a Irpin che condanniamo senza esitazioni. Diamo il nostro completo sostegno alle indagini sui crimini di guerra" commessi dai russi. Così il premier Mario Draghi nella conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Zelensky e i leader Ue Macron e Scholz. "Vogliamo pace, ma Ucraina deve difendersi".

Ore 16 - Nato: "Importante visita leader alleati europei a Kiev"

Accogliamo con favore la visita dei leader alleati europei a Kiev e il loro incontro con la leadership politica e il presidente Zelensky e per vedere le atrocità causate dall'aggressione di Putin. Penso che sia importante dimostrare solidarieta' e portare messaggi politici chiari e avere consultazioni con Kiev". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza

Ore 15.40 - Nuovo allarme antiaereo a Kiev durante l'incontro dei leader

Un nuovo allarme antiaereo sta risuonando a Kiev mentre nel palazzo presidenziale i leader Ue stanno incontrando il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky. Mario Draghi, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Klaus Ihannis sono ancora riuniti con Zelensky e sono attesi a breve nel cortile del palazzo dove a breve si terrà una conferenza stampa. Anche in mattinata erano state sentite delle sirene poco dopo l'arrivo dei leader in città.

Ore 15.20 - First Lady ucraina: "In Europa non da rifugiati ma da alleati"

"Il 23 e 24 giugno il Consiglio europeo valuterà la possibilità di concedere all'Ucraina lo status di candidato all'adesione all'Ue. E' ciò che si aspettano in ogni trincea e in ogni rifugio antiaereo. Essere in Europa non come rifugiati, ma come persone che la pensano allo stesso modo e come alleati. Persone che ora combattono non solo per se stesse, ma anche affinché l'aggressore non arrivi in Europa. Qualcuno si chiederà: cosa abbiamo per entrare nell'Ue? La mia risposta: abbiamo la cosa principale, apprezziamo la vita umana". Così la first lady Ucraina Olena Zelenska, intervenuta in collegamento con la conferenza internazionale WomenNow, ospitata per la quarta volta a Madrid.

Ore 15 - Scholz: "Zelensky ha accettato invito a partecipare al G7"

Lo ha annunciato su Twitter il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che oggi ha  incontrato il leader ucraino nel palazzo presidenziale a Kiev insieme al premier Mario Draghi e al presidente francese Emmanuel Macron.Scholz ha ringraziato Zelensky per aver accettato l'invito e per averlo accolto a Kiev insieme agli altri leader europei. ''Noi europei siamo fermamente dalla vostra parte'', ha aggiunto

Ore 14.40 - Kiev, 3 civili morti e 7 feriti in raid russo a Lysychansk

Almeno 3 civili sono rimasti uccisi e altri 7 feriti in un raid aereo russo che ha colpito un edificio in cui si erano rifugiate diverse persone a Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk, nel Lugansk. Lo ha riferito il governatore regionale Serhiy Gaidai, sul suo canale telegram. 

Ore 14.20 - Zelensky, "Apprezzo la solidarietà dei leader Ue"

"Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi e il presidente romeno Klaus Iohannis sono a Kiev oggi. Apprezziamo la vostra solidarietà con il nostro Paese e il nostro popolo". E' il messaggio pubblicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. In un altro messaggio, il leader di Kiev ha postato le foto mentre accoglie i leader europei, sottolineando che è "una giornata piena, incontri importanti"

Ore 14 - Kiev: "Con nuove armi riconquisteremo Crimea e Donbass"

"Con nuove armi Usa aiuteranno l'Ucraina a riconquistare i territori occupati dalla Russia, tra cui la Crimea e il Donbass:  ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov alla Cnn

Ore 13.20 - I leader europei sono arrivati al palazzo della presidenza: incontro con Zelensky

Il presidente del Consiglio italiano Draghi, insieme al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, al cancelliere tedesco Olaf Scholz, e al presidente romeno, Klaus Iohannis, sono arrivati a Kiev presso il palazzo della presidenza per incontrare il capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ore 12.45 - L'insulto di Medvedev ai leader europei, "mangia rane, salsicce e spaghetti"

"I fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti" amano visitare Kiev "con zero utilità". Nuovo attacco su Twitter di Dmitry Medvedev, ex presidente russo che insulta con metafore culinarie i leader Ue Draghi, Macron e Scholz oggi in visita a Kiev. Medvedev dice che i leader Ue prometteranno all'Ucraina "l'adesione all'Ue e vecchi obici, si leccheranno i baffi con l'horilka" (una vodka ucraina, ndr) e torneranno a casa in treno, "come 100 anni fa". "Tutto va bene. Ma non avvicinerà l'Ucraina alla pace. Il tempo scorre", conclude.

 

Ore 12 - Draghi: "A Irpin ascoltate parole di dolore ma anche di speranza"

'Parole di dolore, di speranza ma anche di futuro''. Le ha ascoltate il premier Mario Draghi dal capo dell'amministrazione militare della regione di Kiev che lo ha accompagnato durante la visita a Irpin. ''Molto di ciò che ha detto riguarda la ricostruzione. Ci ha presentato un popolo che è stato unito dalla guerra e che ora è in grado di fare cose che forse non avrebbe saputo fare prima''.  

Ore 11.40 - Macron: "All'Ucraina servono armi di difesa efficaci"

All'Ucraina ''servono armi di difesa più efficaci''. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron  visitando il sobborgo di Irpin a nord di Kiev insieme al premier italiano Mario Draghi e al cancelliere tedesco Olaf Scholz. ''La  Francia ha fatto la sua parte'', ha aggiunto Macron. ''Ricostruiremo questa città, questo Paese devastato dalla guerra. Abbiamo già iniziato a collaborare e sosteniamo progetti'' di ricostruzione, ha aggiunto.

Ore 11.20 - Da società civile e Farnesina 16 tonnellate di aiuti all'Ucraina

Un carico da "nove tonnellate di kit medici" e "sette tonnellate di beni di prima necessità" per la popolazione dell'Ucraina è partito dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite a Brindisi nell'ambito di un'operazione realizzata dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in raccordo con la società civile italiana e con il coordinamento del dipartimento della Protezione Civile nell'ambito del Meccanismo unionale di Protezione Civile. 

Ore 10.50 - Draghi a Irpin: "Avete il mondo dalla vostra parte"

Lo ha dichiarato a un comandante ucraino il premier Mario Draghi a Irpin, il sobborgo a nord di Kiev diventato uno dei luoghi simbolo del conflitto ucraino a causa dei massacri di civili scoperti dopo che la città è stata riconquistata dalle forze ucraine a fine marzo. 

Ore 10.10 - Ministro della Difesa ucraino: "Il sostegno militare dall'Occidente non si fermerà"

E' la garanzia ottenuta dal ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov durante i suoi incontri con l'omologo di Stati Uniti Lloyd Austin e con quello del Regno Unito Ben Wallace. In un'intervista alla Cnn, il ministro ucraino ha spiegato che gli è stato detto: "Non  preoccuparti, non ci fermeremo. Continueremo ad aiutare il tuo paese, il tuo popolo e il tuo presidente". Reznikov ha aggiunto di averlo  ''sentito in modo assolutamente onesto, ho visto gli occhi di Lloyd Austin, so che non si fermeranno mai". 

09.50 Allarme anti-aereo a Kiev durante la visita dei leader europei

Le sirene di allarme anti-aereo sono appena risuonate a Kiev mentre è in corso  la visita dei tre leader europei Draghi, Macron e Scholz, al momento in un albergo del centro in una pausa della visita. Le sirene sono quasi quotidiane a Kiev dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina.

Ore 9.15 - Macron: "Prossime settimane molto difficili"

"Le prossime settimane saranno molto difficili". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuela Macron, poco dopo essere sceso dal treno che lo ha portato a Kiev insieme al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al cancelliere tedesco, Olaf Scholz. "Siamo qui per portare il messaggio di unità dell'Europa".

Ore 8.30 - A Kiev il treno con Draghi, Macron e Scholz

Il treno con a bordo Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz è arrivato a Kiev. Il premier italiano, il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno raggiunto la capitale ucraina dopo un lungo viaggio notturno, iniziato dalla stazione della cittadina di Medyka, lungo il confine polacco. Tra poche ore i tre dovrebbero incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 7.40 - "Raid russo su Sumy. Quattro morti"

Quattro persone sono morte e sei sono rimaste ferite nella notte in un attacco aereo russo su un sobborgo della città di Sumy. Lo ha riferito l'amministrazione locale.

7.15 - Il grazie di Zelensky agli Usa: "Grato per il supporto"

Zelensky esprime gratitudine agli Stati Uniti per l'ulteriore supporto militare e umanitario annunciato da Washington. "Ho avuto un'importante conversazione con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Gli Usa hanno annunciato un nuovo rafforzamento della nostra difesa, un nuovo pacchetto di supporto da un miliardo di dollari. Sono per la difesa costiera, l'artiglieria, i moderni sistemi missilistici". "Aspetterò. Sono grato per questo supporto, e' particolarmente importante per la nostra difesa nel Donbass". Ha poi ringraziato Washington per aver mobilitato l'aiuto di tutti i partner nei confronti di Kiev. 

Ore 7 - Draghi-Macron-Scholz verso Kiev. Nella notte vertice in treno

I leader Italia, Francia e Germania stanno per arrivare a Kiev. Dopo una notte in treno, Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz nella capitale dell'Ucraina incontreranno il presidente, Voloiymyr Zelensky. Durante il lungo viaggio di oltre dieci ore, che dalla frontiera polacca li ha portati a Kiev, i tre hanno avuto un lungo colloquio informale nella cabina del presidente francese. 

Ore 6.40 - La Russia: "Negoziare con gli Usa l'estensione del trattato sulle armi nucleari"

La Russia e gli Stati Uniti devono negoziare l'estensione del trattato "Start" che è finalizzato a limitare negli arsenali le armi di distruzione di massa, come le armi nucleari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di una intervista all'agenzia di stampa Ria. E' una questione importante per la sicurezza globale, ha aggiunto. Ha sottolineato che l'operazione militare in Ucraina non è un buon motivo per evitare di parlare.