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La guerra in diretta, le notizie di oggi martedì 14 giugno. Scoperta altra fossa comune. Dagli Usa 1,5 miliardi al mese all'Ucraina. La Russia attacca ancora | Video e foto

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Ore 19 - Zelensky chiede armi a lungo raggio

L'Ucraina ha bisogno di "più armi a lungo raggio". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i media danesi. Lo riporta la stampa ucraina. "Abbiamo abbastanza armi ma non abbastanza di quelle che raggiungono davvero la portata di cui abbiamo bisogno per ridurre il vantaggio dell'equipaggiamento della Federazione Russa", ha detto.

Ore 18,50 - Zelensky, sempre pronto a un colloquio con Putin

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha sottolineato ancora una volta di essere "pronto" per eventuali colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Il leader di Kiev- come riporta Unian - ha parlato con i media danesi. "Il tavolo dei negoziati sull'Ucraina è impossibile senza l'Ucraina. Pertanto, questi colloqui devono essere diretti. Possiamo parlare con è pronta a porre fine alla guerra, e ciò significa lasciare i nostri territori, sono personalmente pronto in qualsiasi momento".

Ore 18,40 - Cremlino, negoziati con Kiev restano congelati

Yury Ushakov, assistente del presidente russo Vladimir Putin per gli affari internazionali, ha detto che non ci sono stati cambiamenti nella questione della ripresa dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. Ushakov ha osservato che il progetto di accordo di pace, consegnato dalla parte russa ai rappresentanti di Kiev il 15 aprile, è rimasto senza risposta. "Dopodiché, ci sono stati alcuni contatti telefonici, forse non ufficiali, e non a livello di delegazioni, a livello di singoli rappresentanti. E poi è tutto finito", ha concluso.

Ore 18,20 - Mosca sanziona giornalisti e cittadini britannici

Il ministero degli Affari esteri russo ha incluso nell'elenco delle sanzioni 29 giornalisti e 20 cittadini britannici. Lo riporta Ria Novosti. "I giornalisti britannici inclusi nell'elenco sono coinvolti nella deliberata diffusione di false informazioni sulla Russia e sugli eventi in Ucraina e nel Donbass", viene spiegato per motivare la decisione da Mosca. Tra i rappresentanti dei media sanzionati giornalisti del Guardian, Daily Telegraph, Sky News, Times, BBC, Channel 4 News, ITV, Daily Mail, Independent, Financial Times e Sunday Times.

Ore 18 - Media tedeschi: giovedì Scholz a Kiev

Giovedì il cancelliere tedesco Olaf Scholz effettuerà una visita di sei ore a Kiev. Lo riporta il 'Tagesspiegel' citando fonti informate. Secondo il quotidiano tedesco con Scholz "potrebbero" recarsi nella capitale ucraina anche il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro italiano Mario Draghi. Pure il presidente rumeno Klaus Johannis potrebbe partecipare alla visita.

Ore 17,30 - Zelensky: "Rischio invasione russa ci sarà sempre"

L'Ucraina deve sempre essere pronta "al rischio di un'invasione russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con i media danesi. Lo riporta Unian. Per quanto riguarda il futuro "dipende dalla parte russa. Se vedono uno sviluppo civile nel futuro o vogliono semplicemente essere un piccolo stato separato senza una connessione con il mondo aperto, il mondo libero. Questa e' una loro decisione", ha aggiunto Zelensky.

Ore 17 - Mosca: "Severodonetsk come Mariupol, arrendetevi"

Il ministero della Difesa russo ha chiesto ai combattenti ucraini a Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, di deporre le armi "come è già successo ai vostri compagni che si erano arresi a Mariupol". In una nota diffusa dal ministero russo si legge: "chiediamo alle autorità ufficiali di Kiev di mostrare prudenza e di dare adeguate istruzioni ai militanti in modo che fermino la loro insensata resistenza e di ritirino dal territorio dello stabilimento di Azot".

Ore 16,30 - Autorità filorusse, cargo di grano partiranno da Berdyansk, in vista contatti con Turchia

Le autorità filorusse della Berdyansk occupata hanno annunciato che cargo di grano raccolto nella regione di Zaporizhzhya partiranno dal porto della città, in vista della firma di contratti importanti con la Turchia. Il responsabile dell’amministrazione militare Alexander Saulenko, ha spiegato che "deve essere fatto qualcosa con il grano disponibile, che si trova nei silos, dove deve essere conservato il frutto del nuovo raccolto". La sua amministrazione intende acquistare combustibile e lubrificanti, i fertilizzanti necessari agli agricoltori.

Ore 16 - Turchia minaccia rinvio di un anno adesione Svezia e Finlandia a Nato

La Turchia resta convinta che Svezia e Finlandia non debba entrare a far parte della Nato per il loro sostegno al terrorismo ed è pronta a impegnarsi per ritardare di un anno il loro ingresso nell’Alleanza Atlantica. Lo ha detto il presidente della Commissione affari esteri del Parlamento di Ankara e deputato dell’Akp Akif Cagatay Kilic sostenendo che "questa è una questione di vitale interesse nazionale e siamo pronti a impedirne l’adesione fino a un anno, se necessario". Il deputato ha quindi dichiarato che "la Turchia è il secondo esercito più grande della Nato e ha fornito i droni che aiutano l’Ucraina a difendersi. Meritiamo maggiore rispetto". Affermando che la Turchia ha sempre rispettato i propri doveri e responsabilità nei confronti dell’Alleanza Atlantica, Kilic si è chiesto "cosa faranno" Svezia e Finlandia, che "hanno ospitato organizzazioni terroristiche che uccidono la mia gente, non rispettano i miei confini, rappresentano una minaccia esistenziale per il mio paese. L’unica cosa che chiediamo è che non ci siano distinzioni. Un’organizzazione terroristica è un’organizzazione terroristica". Svezia e Finlandia sono accusate dalla Turchia di sostenere l’Ypg, le Unità di protezione del popolo curdo in Siria, e il Pkk.

Ore 15,30 - Kiev, situazione nel Luhansk è un vero inferno

"Quello che sta accadendo nella regione di Luhansk è un vero inferno". È quanto afferma il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, in un post su Telegram. "I bombardamenti sono così potenti che le persone non possono più stare nei rifugi, le loro condizioni psicologiche sono al limite", "non possiamo perdere, finché è possibile salvare almeno una vita la salveremo", ha aggiunto Haidai.

Ore 15 - Gazprom ridurrà le forniture via Nord Stream per ritardo riparazione di Siemens

Il colosso energetico russo Gazprom ridurrà le forniture attraverso il gasdotto Nord Stream a causa di un ritardo di riparazione da parte di Siemens. È quanto afferma Gazprom in una nota secondo quanto riferisce ’Kommersant’. Le forniture di gas attraverso Nord Stream si attesteranno pertanto a 100 milioni di metri cubi al giorno contro 167 milioni di metri cubi. "Attualmente solo tre unità di pompaggio del gas possono essere utilizzate presso la stazione di compressione di Portovaya", ha spiegato Gazprom.

 

 

Ore 14,3o - Mosca a Kiev, basta resistenza insensata, lasciare Azot

"Ancora una volta chiediamo alle autorità ufficiali di Kiev di mostrare prudenza, di dare adeguate istruzioni ai militanti per fermare l'insensata resistenza e lasciare il territorio dello stabilimento di Azot". Così il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall'agenzia Tass, riferendosi all'impianto chimico Azot di Severodonetsk, dove secondo fonti ucraine sono rifugiati oltre 500 civili. Mosca ha annunciato che domani aprirà dalle 8 alle 20 un corridoio per evacuare i civili dall'impianto Azot alla città di Svatovo, sempre nel Luhansk. "L'effettiva disponibilità della parte ucraina ad avviare un'operazione umanitaria dovrebbe essere indicata alzando bandiere bianche", ha dichiarato Mizintsev.

Ore 14 - Domani corridoio umanitario dall'impianto chimico Azot

Domani alle 8 ora di Mosca l'esercito della Russia e le forze dell'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk apriranno un corridoio umanitario per evacuare i civili dall'impianto chimico Azot di Severodonetsk alla città di Svatovo, sempre nel Luhansk. Lo riferisce il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall'agenzia Tass. "Dalle 8 alle 20 del 15 giugno 2022, un corridoio umanitario sarà aperto in direzione nord (verso la città di Svatovo della Repubblica popolare di Luhansk) ", recita la dichiarazione di Mizintsev, secondo cui le forze russe e filorusse garantiranno l'evacuazione in sicurezza di tutti i civili. Mizintsev aggiunge che la dichiarazion è stata comunicata all'ucraina tramite canali di comunicazione operativi, tramite la vice premier e ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati, Irina Vereshchuk.

Ore 13,45 - Kiev: "Russia prova a vendere in Africa grano rubato"

 "La Russia sta creando una crisi alimentare e sta cercando di vendere grano ucraino rubato, in particolare nei Paesi africani. La Russia cerca contemporaneamente di distruggere il suo rivale di mercato e aumentare la sua influenza nella regione attraverso il ricatto. Sta usando il cibo come arma. Siamo grati alla Casa Bianca, che collabora con i governi della regione per impedire la vendita di grano rubato. Adottare una strategia di sblocco dei porti ucraini al più presto è una questione cruciale". Lo scrive su Twitter Andriy Yermak, capo dello staff del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.

Ore 13,30 - Kiev, a Severodonetsk 12mila persone, in Azot oltre 500 civili

A Severodonetsk restano circa 12mila persone, mentre la popolazione pre-guerra era di 100mila persone, e oltre 500 civili sono rifugiati nell'impianto chimico Azot, che continua a essere preso di mira incessantemente dai russi. È quanto ha detto ad Associated Press il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, raggiunto telefonicamente. Secondo Haidai, i russi controllano circa l'80% di Severodonetsk e hanno distrutto tutti e tre i ponti dai quali si può uscire dalla città, ma "c'è ancora un'opportunità per l'evacuazione dei feriti". In totale, secondo il governatore, nelle ultime 24 ore sono 70 i civili evacuati dalla regione di Luhansk.

Ore 13,15 - Cremlino, Gb non ha fatto appello a Russia su combattenti condannati

Il Regno Unito non ha fatto appello alla Russia per i combattenti condannati a morte dalla autoproclamata Repubblica di Donetsk. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, aggiungendo che in caso di appello Mosca è pronta ad ascoltare la posizione di Londra. "No, non l'hanno fatto. Questo è il primo punto. Secondo: devono rivolgersi, ovviamente, alle autorità del paese il cui tribunale ha emesso il verdetto. E non è la Federazione russa. Ma, ovviamente, tutto dipenderà dalla richiesta di Londra e sono sicuro che la parte russa sarà pronta ad ascoltarla", ha detto Peskov.

Ore 13 - Kiev, 80% Severodonetsk controllata dai russi

Severodonetsk, principale focus dei combattimenti nell'est dell'Ucraina nelle ultime settimane, non è ancora del tutto bloccata dalle truppe russe, anche se loro ne controllano circa l'80% e hanno distrutto tutti e tre i ponti dai quali si può uscire dalla città. È quanto ha detto ad Associated Press il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, raggiunto telefonicamente. "C'è ancora un'opportunità per l'evacuazione dei feriti, la comunicazione con l'esercito ucraino e i residenti locali", ha detto Haidai ad AP, aggiungendo che le forze ucraine sono state respinte alla periferia industriale della città a causa del "metodo della terra bruciata e dell'artiglieria pesante che i russi stanno usando".

Ore 12,45 - Ue: "Ucraina fa parte della nostra famiglia ma per aderire c'è un iter"

L’Ucraina "fa parte della famiglia europea" come ha ripetutamente detto Ursula von der Leyen, ma "c’è un processo" per aderire all’Ue, che spetta alla Commissione far rispettare. Lo dice il portavoce capo Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Il collegio dei commissari, continua, "si terrà la mattina" di venerdì per discutere delle richieste di adesione all’Ue di 
Ucraina, Moldavia e Georgia, "in genere si inizia alle 9. I servizi stanno lavorando". Ieri si è tenuto "un dibattito orientativo, che dà ai servizi e ai membri del collegio elementi di riflessione per la decisione. I commissari ieri non hanno deciso niente: hanno espresso i loro pareri sulla questione per prepararsi al dibattito di venerdì". I servizi della Commissione "ora stanno finalizzando i documenti. I capi di gabinetto fisseranno l’agenda giovedì" e venerdì il collegio prenderà "la decisione. Non c’è nulla di straordinario" nella gestione di questo dossier da parte della Commissione, conclude. 

Ore 12,30 - Mosca: "Non ci sono segnali da Kiev per risolvere questione grano"

"Non ci sono segnali da parte ucraina per risolvere la questione del grano, non è chiaro se Kiev voglia esportarlo". Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Ore 12 -Draghi: "Servono corridoi per il grano, abbiamo pochissimo tempo"

"Abbiamo discusso anche del rischio di catastrofe alimentare dovuta al blocco dei porti del Mar Nero. Dobbiamo operare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano. Abbiamo pochissimo tempo, perché tra poche settimane il nuovo raccolto sarà pronto e potrebbe essere impossibile conservarlo". Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel corso delle dichiarazioni alla stampa a Gerusalemme dopo l’incontro con il primo ministro israeliano Naftali Bennett.

Ore 11,45 - Amministrazione militare russa a Kherson: "Rimarremo per sempre con Mosca"

"Siamo già irrevocabilmente nella Federazione Russa". Lo ha dichiarato il vice presidente dell’amministrazione militare imposta dai russi sulla regione ucraina di Kherson, Kirill Stremousov, cittadino ucraino già indagato per collaborazionismo. In dichiarazioni citate dall’agenzia di stampa Ria Novosti, Stremousov ha sottolineato che questo territorio "rimarrà per sempre russo". "Dobbiamo ricordarcelo, ricostruire, emettere passaporti per i cittadini della Federazione russa e pensare che ci sentiremo davvero a casa, che staremo bene", ha aggiunto. 

Ore 11,30 - Draghi, lavoriamo per cessate fuoco, pace secondo condizioni Kiev

"Il Governo italiano continua a lavorare perché si giunga quanto prima a un cessate il fuoco e a negoziati di pace – nei termini che l’Ucraina riterrà accettabili". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi dopo l'incontro con il Primo ministro israeliano, Naftali Bennet, a Gerusalemme.

Ore 11,20 - Draghi, Italia sostiene Kiev e suo desiderio ingresso in Ue

"Con il Primo ministro Bennett, abbiamo discusso anche delle crisi internazionali in corso e in particolare della guerra in Ucraina. L’Italia sostiene e continuerà a sostenere in maniera convinta l’Ucraina, il suo desiderio di far parte dell’Unione Europea. Voglio ringraziare il Governo israeliano per il suo sforzo di mediazione in questa crisi". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi dopo l'incontro con il Primo ministro israeliano, Naftali Bennet, a Gerusalemme.

Ore 11,10 - Papa: "Russia non pensava di trovare popolo così eroico"

"È pure vero che i russi pensavano che tutto sarebbe finito in una settimana. Ma hanno sbagliato i calcoli. Hanno trovato un popolo coraggioso, un popolo che sta lottando per sopravvivere e che ha una storia di lotta". Così Papa Francesco in un'intervista a 'La Civiltà Cattolica' riportata da La Stampa. "L’Ucraina è esperta nel subire schiavitù e guerre. È un Paese ricco, che è sempre stato tagliato, fatto a pezzi dalla volontà di chi ha voluto impossessarsene per sfruttarlo. È come se la storia avesse predisposto l’Ucraina a essere un Paese eroico. Vedere questo eroismo ci tocca il cuore. Un eroismo che si sposa con la tenerezza!", aggiunge. "Un popolo che non ha paura di combattere. Un popolo laborioso e allo stesso tempo orgoglioso della propria terra. Teniamo presente l’identità ucraina in questo momento. È questo che ci commuove: vedere un tale eroismo. Vorrei davvero sottolineare questo punto: l’eroismo del popolo ucraino".

Ore 11 - Russia avanza a Kharkiv dopo settimane

L'esercito russo ha probabilmente fatto dei piccoli progressi nella regione ucraina di Kharkiv per la prima volta da diverse settimane ma lo sforzo russo principale resta l'assalto a Severodonetsk, in Donbass. È quanto si legge nell'ultimo aggiornamento dell'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito.

Ore 10,45 - Kiev: "Occidente non cerchi più compromessi con Russia"

"Rammstein-3 dovrebbe essere il giorno in cui la comprensione dell'importanza della forza per raggiungere la pace e costruire un nuovo ordine mondiale sostituisce il desiderio di trovare un compromesso con coloro che ricorrono alla violenza. Più armi pesanti e addestramento operativo per i nostri militari". Lo scrive su Twitter Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il post giunge alla vigilia dell'incontro in programma a Bruxelles del cosiddetto 'formato Ramstein', cioè lo Ukraine Defense Contact Group riunito dagli Usa.

 

 

Ore 10,30 - Papa: "Non sono pro Putin ma non ridurre tutto a buoni contro cattivi"

"Qualcuno può dirmi a questo punto: ma lei è a favore di Putin! No, non lo sono. Sarebbe semplicistico ed errato affermare una cosa del genere. Sono semplicemente contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni e i cattivi, senza ragionare su radici e interessi, che sono molto complessi, mentre vediamo la ferocia, la crudeltà delle truppe russe, non dobbiamo dimenticare i problemi per provare a risolverli". Così Papa Francesco in un'intervista a 'La Civiltà Cattolica' riportata da La Stampa.

Ore 10 - Banca russa Sberbank disconnessa da sistema Swift

Le banche russe Sberbank, Rosselkhozbank e Moscow Credit Bank sono state disconnesse dal sistema Swift. Lo riporta la testata online Medusa precisando che la decisione è stata presa all'inizio del mese nell'ambito del sesto pacchetto di sanzioni dell'Ue imposto alla Russia per l'invasione dell'Ucraina.

Ore 09,30 - Papa, spero di parlare con Kirill da pastore

"Ho avuto una conversazione di 40 minuti con il patriarca Kirill. Nella prima parte mi ha letto una dichiarazione in cui dava i motivi per giustificare la guerra. Quando ha finito, sono intervenuto e gli ho detto: 'Fratello, noi non siamo chierici di Stato, siamo pastori del popolo'. Avrei dovuto incontrarlo il 14 giugno a Gerusalemme, per parlare delle nostre cose. Ma con la guerra, di comune accordo, abbiamo deciso di rimandare l’incontro a una data successiva, in modo che il nostro dialogo non venisse frainteso. Spero di incontrarlo in occasione di un’assemblea generale in Kazakistan, a settembre. Spero di poterlo salutare e parlare un po’ con lui in quanto pastore". Così Papa Francesco in un estratto della conversazione di Papa Francesco con i 10 direttori delle riviste culturali europee della Compagnia di Gesù, raccolti in udienza presso la Biblioteca privata del Palazzo apostolico, pubblicato su La Stampa.

Ore 09 - Procura ucraina indaga per crimini di guerra su fossa comune a Bucha

La procura ucraina ha reso noto che è in corso un'indagine per crimini di guerra dopo l'annuncio del ritrovamento, ieri, di una nuova fossa comune a Bucha con i corpi di almeno sette civili. Secondo il capo della polizia della regione di Kiev, Andrii Niebytov, citato dal Guardian, i corpi sono stati trovati vicino al villaggio di Myrotske, molti con le "mani legate e le ginocchia colpite da proiettili".

Ore 8.40 - Altra fossa comune a Bucha: "Sette civili torturati"

Le autorità ucraine sostengono di aver scoperto un'altra fossa comune vicino a Bucha, nella regione di Kiev. Secondo il capo della polizia, Andrii Niebytov, conteneva i corpi di sette civili, molti con le "mani legate e le ginocchia colpite da proiettili"; le vittime erano state torturate. Corpi già riesumati, sono in corso le operazioni per identificare le vittime. 

Ore 8.30 - Zelensky a Scholz: "Sulla Russia posizione più chiara"

Il presidente ucraino Zelensky ha invitato Olaf Scholz, premier tedesco, ad adottare una posizione più chiara nel conflitto. Ha criticato i tentativi del cancelliere tedesco di "mantenere un equilibrio" nelle relazioni tra Kiev e Mosca. "Abbiamo bisogno che  Scholz ci rassicuri che la Germania sostiene l'Ucraina. Lui e il suo governo devono decidere", ha spiegato in un'intervista all'emittente tedesca Zdf.

Ore 8.15 - Kiev: "L'offensiva russa nel Donbass prosegue"

"Ancora operazioni offensive russe nella zona operativa orientale del Donbass. Missili e attacchi aerei sulle infrastrutture". E' quanto si legge nel rapporto mattutino dello Stato maggiore della Forze armate ucraine. 

Ore 8 - Stati Uniti: "All'Ucraina 1.5 miliardi al mese"

Gli Stati Uniti sono pronti a destinare 1,5 miliardi di dollari al mese all'Ucraina. Lo ha dichiarato Dereck Hogan, primo vice segretario di Stato per gli Affari europei ed eurasiatici. "Abbiamo già stanziato un miliardo di dollari, intendiamo stanziare altri 1,5 miliardi al mese per 4-5 mesi". A suo avviso il sostegno diretto al governo ucraino è "una priorità" dell'amministrazione Biden.

Ore 7.45 - L'Ucraina: "Battaglioni russi verso Severodonetsk"

I russi hanno inviato altri battaglioni verso Severodonetsk e stanno cercando di sfondare a Slavyansk, colpendo l'artiglieria. E' la sintesi della situazione sul campo, fornita dallo Stato maggiore delle forze armate a Kiev. Secondo Kiev, nella direzione di Kharkiv, la Federazione Russa sta concentrando i suoi principali sforzi nel difendere le posizioni e nel cercare di evitare l'ulteriore avanzamento delle Forze di difesa al confine. 

Ore 7.30 - "Le sanzioni autogol per l'occidente"

"Le sanzioni sono un boomerang per l'occidente". Lo sostiene Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino in una lunga intervista all'agenzia russa Tass. "Tutte queste restrizioni, le sanzioni che sono state introdotte (contro la Federazione Russa), stanno colpendo i prezzi di energia, cibo e altro".