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Guerra in Ucraina, gli aggiornamenti di oggi 10 giugno: cosa succede. Kiev: "Abbiamo finito le munizioni" | Diretta, foto e video

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Ore 20,30 - Biden lavora con gli Alleati per fare uscire grano dal Paese

 Gli Stati Uniti stanno "lavorando a stretto contatto" con gli alleati europei per "fare uscire" dal Paese il grano ucraino. Lo ha detto il presidente Joe Biden, sottolineando che la Russia sta bloccando i porti ucraini nel Mar Nero, rendendo impossibile l'export del grano ucraino.

Ore 20,15 - Zelensky: "Ricostruiremo l'Ucraina, sarà un nuovo Paese"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo alle domande degli studenti universitari del Regno Unito ha affermato che l'Ucraina verrà ricostruita e che diventerà un Paese diverso. Sarà un "grande progetto" che diventerà "inarrestabile" una volta avviato, "si tratta di ricostruire il nostro Paese, si tratta di far ripartire l'Ucraina", ha detto Zelensky, citato da Bbc, "Voglio che le persone tornino nelle loro strade natie, nelle loro città natie, ma sarà un'Ucraina diversa, un'Ucraina che ha difeso la sua indipendenza, il suo futuro e voglio che questo futuro sia mentalmente diverso". Il leader ha poi specificato che la ricostruzione del Paese dipenderà non solo dai desideri di Kiev ma anche dal "sostegno finanziario" che riceverà.

Ore 20 - Kiev, effettuato 11° scambio prigionieri con Mosca

Il governatore ucraino della regione di Mykolaiv, Vitaliy Kim, ha riferito che Kiev ha condotto l'undicesimo scambio di prigionieri con la Russia dall'inizio dell'invasione di Mosca. Lo riporta Sky News. Secondo quanto scritto dal governatore su Telegram, quattro prigionieri russi sono stati scambiati con cinque ucraini, tra cui Il governatore ha scritto sull'app Telegram che uno degli ucraini liberati era il sindaco di un comune locale, Oleh Pylypenko, che era stato rapito dalle forze russe il 10 marzo.

Ore 19,30 - Zelensky ringrazia Gran Bretagna per il sostegno

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando a Kiev il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace, si è detto “grato in generale alla Gran Bretagna, al governo e al primo ministro”. "La guerra mette in evidenza chi è il nostro amico o i nostri amici: non solo amici strategici, ma amici veri ora. E credo che la Gran Bretagna sia un'amica", ha aggiunto Zelensky. "Armi, denaro e sanzioni: queste sono tre cose in cui la Gran Bretagna dimostra costantemente la sua leadership", ha proseguito il presidente ucraino.

Ore 19 - Scholz: "Serbia sostenga le sanzioni anti Russia"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha invitato il presidente serbo Aleksandar Vucic a sostenere le sanzioni dell'Unione europea contro la Russia. Lo riporta la stampa tedesca. Il leader dell'Spd ha affermato, dopo l'incontro con Vucic a Belgrado, che i Paesi che chiedono l'adesione all'Ue dovrebbero aderire alle misure adottate contro Mosca a seguito dell'attacco all'Ucraina.

Ore 18,30 - Ucraina: "Mosca può far durare la guerra un anno"

L'intelligence ucraina ritiene che la Russia abbia abbastanza risorse economiche per continuare la guerra contro l'Ucraina al ritmo attuale "per un altro anno". "La leadership del Cremlino probabilmente cercherà di congelare la guerra per un po' per convincere l'Occidente a togliere le sanzioni, ma poi continuerà l'aggressione. Le risorse economiche della Russia permetteranno al paese occupante di continuare la guerra al ritmo attuale per un altro anno", ha affermato l'intelligence, citata dal Guardian.

Ore 18 - Francia: "Vogliamo vittoria Kiev"

La Francia vuole che l'Ucraina esca "vittoriosa" dal conflitto con la Russia. Lo ha affermato l'Eliseo, citato da FranceInfo, rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo alla dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron che aveva esortato a "non umiliare la Russia". "Come il presidente ha avuto l'opportunità di dire, auguriamo all'Ucraina la vittoria", ha spiegato l'Eliseo.

Ore 17,30 - Macron andrà anche in Romania e Moldavia

Emmanuel Macron sarà il 14 e 15 in missione in Romania e Moldova. Lo riferisce l’ Eliseo, secondo cui il presidente francese sarà in visita martedì alle truppe dispiegate in Romania nel quadro della presenza della missione della Nato, mentre mercoledì sarà in Moldova. La missione avviene nel quadro della solidarietà ai due Paesi nel pieno della guerra russa in Ucraina.

 

 

Ore 17 - Francia pronta a sminare il porto di Odessa

La Francia è "pronta" a partecipare a un’operazione per sbloccare il porto ucraino di Odessa e consentire l’esportazione del grano via mare. Lo ha riferito l'Eliseo in un briefing con i giornalisti, secondo quanto riporta Le Parisien

Ore 16,30 - Polizia evacua 10 persone nel Donetsk

La Polizia ucraina ha evacuato nella regione di Donetsk, a Mezheva, 10 persone tra cui donne, bambini e un anziano ferito cui è stato fornito aiuto medico. Lo rende noto la stessa Polizia nazionale attraverso il suo canale Telegram.

Ore 16 - Mattarella: "Da aumento prezzi gravi ripercussioni"

"Il blocco dei traffici marittimi da e per il Mar Nero ha comportato una repentina mancanza di approvvigionamenti alimentari ed energetici con il conseguente innalzamento dei prezzi delle materie prime con gravissime ripercussioni su tutta la comunità internazionale. I Paesi più poveri sono i primi a risentire di questa crisi, che ha già determinato effetti nefasti sulla vita di milioni di persone. La sicurezza della regione del Mediterraneo allargato è essenziale per l’Italia, per i Paesi che vi si affacciano e per l’intera area Euro-Africana". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Enrico Credendino.

Ore 15,30 - Macron andrà a Kiev

L'Eliseo, in un briefing con i giornalisti, ha riferito che il presidente francese Emmanuel Macron si recherà in visita a Kiev prossimamente e che la data deve ancora essere definita. Lo riporta LeParisien.

Ore 15,20 - Sindaco Mariupol, allarme infezioni, 10mila a rischio vita

A Mariupol "la situazione epidemica sta peggiorando ogni giorno. La dissenteria, il colera e altre pericolose malattie infettive potrebbero uccidere circa 10.000 residenti entro la fine dell'anno. Questo è ciò che dicono i nostro i medici". Lo ha detto il sindaco ucraino di Mariupol, Vadym Boychenko. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Ore 15,10 - Esplosione nel Donetsk

Un'esplosione si è verificata nel centro di Donetsk vicino all'ufficio amministrativo dell'autoproclamata repubblica filorussa. Lo riferisce Ria Novosti.

Ore 15 - Finlandia, nuove armi a Kiev

La Finlandia intende inviare altri equipaggiamenti all'Ucraina. Il governo ha fatto sapere che il presidente Sauli Niinisto ha accettato la richiesta sull'invio, affermando che non vengono date ulteriori informazioni in merito "per garantire che gli aiuti arrivino" a destinazione. Il Paese ha già inviato fugili e armi anticarro a Kiev, tra gli altri materiali.

Ore 14,45 - Mosca: "Reazione Gran Bretagna a condanne a morte è isterica"

"La reazione di Londra alla condanna dei mercenari britannici da parte della Repubblica popolare di Donetsk è isterica". Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, lo riporta Ria Novosti. "Sono esattamente mercenari e non prigionieri di guerra - viene precisato - abbiamo avvisato ripetutamente Londra che sulla questione avrebbe dovuto chiedere non alla federazione Russa ma alla Repubblica di Donetsk ma questo non è stato fatto".

 

 

Ore 14,30 - Zelensky ai leader Ue: "Basta parole, ora i fatti"

"L'Europa deve essere efficace e quando ciò accadrà, non ci saranno dubbi su chi vincerà ovvero la democrazia. Certo, l'Europa è soprattutto nella mente dei leader che devono agire, non solo parlare". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento al vertice democratico di Copenaghen. Lo riporta Ukrinform.

Ore 14 - Zelensky, da 2014 Russia ha violato 400 trattati internazionali

 "Durante la guerra contro l'Ucraina - che va avanti, ve lo ricordo, non dal 24 febbraio, ma dal 2014 - la Russia ha violato circa quattrocento diversi trattati internazionali di cui i nostri Stati sono parti". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento al vertice democratico di Copenaghen.

Ore 13,45 - Zelensky, cittadini europei ci vogliono in Ue

"Perché, se i sondaggi mostrano che il 71 per cento degli europei considera l'Ucraina parte della famiglia europea, ci sono ancora scettici politici che esitano a permetterci di trasferirci nell'Unione Europea?". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo ai partecipanti al vertice democratico di Copenaghen. Lo riporta Ukrinform. "Perché, se i valori fondamentali dell'Europa presuppongono che ogni nazione abbia la stessa importanza e debba essere ugualmente rispettata, al popolo ucraino è stato detto per così tanto tempo che deve rimanere nella zona 'grigia' tra l'Unione Europea e la Russia?", aggiunge.

 

 

Ore 13,30 - Onu preoccupata per condanne a morte

L'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni unite ha espresso preoccupazione per le condanne a morte emesse da un tribunale filorusso in Ucraina nei confronti di tre stranieri catturati mentre combattevano a fianco delle truppe di Kiev. La portavoce Ravina Shamdasani ha sottolineato che, secondo quanto riferito dall'esercito ucraino, i due cittadini britannici e il cittadino marocchino condannati facevano parte delle forze armate del Paese, quindi "non dovrebbero essere considerati mercenari". Ha aggiunto che, dal 2015, l'ufficio Onu ha rilevato che le autorità giudiziarie nelle aree dell'est dell'Ucraina in mano ai separatisti russi "non ha rispettato le garanzie essenziali del giusto processo, come l'udienza pubblica, l'indipendenza e l'imparzialità del tribunale e il diritto a non essere forzato a testimoniare". Shamdasani ha sottolineato: "Processi del genere contro i prigionieri di guerra costituiscono crimini di guerra". La condanna è stata pronunciata da un tribunale dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, che ha dichiarato i tre colpevoli di aver tentato di destituire violentemente il potere, di attività mercenarie e terrorismo.

Ore 13,15 - Papa riceve von der Leyen, impegno comune per fine guerra

Stamattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, la quale si è successivamente incontrata con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Lo rende noto la Sala Stampa vaticana. Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato, ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali e sul comune impegno ad adoperarsi per porre fine alla guerra in Ucraina, dedicando particolare attenzione agli aspetti umanitari e alle conseguenze alimentari del protrarsi del conflitto. Durante la conversazione si è parlato delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa e delle sue conseguenze sui futuri assetti dell’Unione.

Ore 13 - Lavrov, su condanna a morte mercenari stranieri decidono leggi Donetsk

Le condanna a morte dei "mercenari stranieri" Aiden Aslin, Sean Pinner e Saadun Brahim in Ucraina "sono state pronunciate sulla base delle leggi della Repubblica popolare di Donetsk". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "Al momento tutti i processi si basano sulla legislazione della Repubblica popolare di Donetsk, perché i reati in questione sono stati commessi sul quel territorio. Tutto il resto è speculazione - ha spiegato - non interferirei nel lavoro del sistema giudiziario della Repubblica di Donetsk".

Ore 12,45 - Lavorv: "Aperti a dialogo ma si balla in due, sanzioni a Putin indegne"

Mosca è ancora aperta al dialogo con l'Unione europea "ma il tango si balla insieme" invece "per ora i nostri partner occidentali stanno ballando la breakdance da soli". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Lo riporta Ria Novosti. Le sanzioni di Kiev contro la leadership russa, imposte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "sono indegne di qualsiasi atto di ritorsione da parte di Mosca. Non credo che questo sia degno di alcun passo concreto da parte nostra", ha spiegato.

Ore 12,30 - Lavrov: "Chi paragona Putin a Hitler studi la storia"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha consigliato al presidente polacco Andrzej Duda, che ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin ad Adolf Hitler, di conoscere la storia del suo paese. Lo riporta la Tass. "Trovo difficile commentare le dichiarazioni di molti politici europei, oltre che di politici ucraini - ha detto -, consiglio loro di studiare la propria storia e quegli eventi che sono alla base della storia polacca", ha dichiarato.

 

 

Ore 12,15 - Russia impedisce evacuazione civili Kherson e Zaporizhzhia

Le forze armate russe stanno impedendo le evacuazioni dei civili negli Oblast di Kherson e Zaporizhzhia, in Ucraina. Lo ha dichiarato la vice prima ministra, Iryna Vereshchuk, parlando alla piattaforma Suspilne e ripresa da Kyiv Indipendent. Le forze di Mosca, ha affermato Vereshchuk, impediscono l'evacuazione della popolazione civile dalle regioni occupate: "La Russia sta vergognosamente mentendo quando dice che i residenti non vogliono scappare", la linea telefonica d'emergenza del ministero del Reintegro dei territori temporaneamente occupati ha ricevuto centinaia di telefonate ogni giorni dai civili che chiedono corridoi umanitari per fuggire.

Ore 12 - Governatore Kharkiv: "Russi non avanzano"

Oleh Synyehubov, governatore di Kharkiv, ha affermato che la Russia non è stata in grado di avanzare nella sua regione, nonostante i vasti bombardamenti. "Ieri notte il nemico ha nuovamente terrorizzato la popolazione di Kharkiv e la regione con artiglieria e bombardamenti. Case, magazzini, infrastrutture danneggiate. Durante la giornata due civili sono stati uccisi e 15 feriti" ha scritto su telegram precisando che "non c'è avanzamento del nemico sulla linea di contatto". "I nostri difensori continuano a infliggere perdite significative agli occupanti in termini di uomini e attrezzature", conclude.

Ore 11,45 - Kiev: "Paragone Putin-Pietro il Grande conferma sua volontà di genocidio"

"La confessione di Putin sui sequestri di terre e il confronto con Pietro il Grande dimostrano che non c'è stato alcun 'conflitto', solo il sanguinoso sequestro del Paese con i pretesti forzati di genocidio popolare. Non si dovrebbe parlare di 'salvare la faccia', ma di una sua immediata de-imperializzazione". Lo scrive su twitter Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 11,30 - Gabrielli, chiesto declassificare bollettino su filo-Putin

"Il perdurare di una campagna diffamatoria circa una presunta attività di dossieraggio da parte della comunità di intelligence (in realtà inesistente), mi ha convinto a chiedere al Dis di declassificare il tanto evocato ed equivocato Bollettino sulla disinformazione che avrebbe ispirato il noto articolo apparso sul Corriere della Sera". Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Franco Gabrielli.

Ore 11,15 - Parlamentari italiani in visita a Kiev: "Sosteniamo ingresso nell'Ue"

“Sosteniamo con forza l’aspirazione dell’Ucraina ad acquisire lo status di paese candidato all’Unione europea”. Lo dichiarano Lia Quartapelle, Enrico Borghi, Fausto Raciti, Andrea Romano e Massimo Ungaro, i deputati italiani in visita a Kiev nel quadro dell’iniziativa “United for Ukraine” promossa da parlamentari di numerosi paesi europei. “Siamo qui a Kiev sia per portare sostegno e solidarietà alla resistenza della democrazia ucraina contro l’aggressione del regime di Putin sia per ribadire il chiaro impegno già preso sul tema della candidatura europea dell’Ucraina dal Presidente del Consiglio Draghi e dal Parlamento italiano con il voto del 23 marzo sulla risoluzione sull’imminente Consiglio europeo. I giorni che ci separano dal Consiglio Europeo del 23-24 giugno, nel corso del quale sarà discussa la candidatura ucraina, saranno decisivi per addivenire ad una decisione storica e di enorme significato anche in relazione alla necessaria risposta all’invasione russa. Per questo ci impegniamo a lavorare in questa direzione, insieme agli altri parlamenti dell’Unione europea, affinché si giunga ad una decisione unanime”.

 

 

Ore 11 - Orban: "Embargo gas russo, effetto devastante su economia europea"

Un embargo sulle forniture di gas russo avrebbe "un effetto devastante sull'economia non solo dell'Ungheria, ma dell'intera Europa". Lo ha detto il leader di Budapest, Viktor Orban, parlando alla radio 'Kossuth'. "Il punto non è solo che l'Ungheria non ha alternative, ma che potrebbe distruggere l'intera Europa", ha spiegato esprimendo "fiducia" sul fatto che quando questa questione sarà discussa all'interno dell'Ue "il buonsenso prevarrà".

Ore 10,45 - Filorussi Donetsk, stiamo avanzando verso Slovyansk

Le unità militari dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk si stanno avvicinando a Slovyansk. Lo riporta Ria Novosti citando il quartier generale della Difesa dei filorussi. "C'è un progresso nella direzione di Slovyansk", hanno scritto rendendo noto di aver già "liberato" 235 insediamenti nella regione di Donetsk.

Ore 10,30 - Macron promette aiuti a Kiev

Nel corso della conversazione avuta ieri il presidente francese Emmanuel Macron ha assicurato a Volodymyr Zelensky che la Francia "resterà mobilitata per rispondere ai bisogni di Kiev compreso l'invio di armi pesanti". Lo riportano i media transalpini.

Ore 10,20 - Kiev, russi ritirano truppe Buryat da Severodonetsk

Il capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, ha affermato che i russi hanno ritirato le truppe Buryat da Severodonetsk perché "muoiono come mosche. Sono molto più deboli dei nostri difensori". Lo riporta Ukrainska Pravda.

Ore 10,10 - Zelensky, notizie positive dal campo in Zaporizhia e Kharkiv

"Abbiamo delle notizie positive nella regione di Zaporizhzhia, dove è possibile sventare i piani degli occupanti. Stiamo gradualmente avanzando nella regione di Kharkiv. Stiamo mantenendo la difesa nell'asse di Mykolaiv". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo punto su telegram sull'andamento del conflitto. Lo riporta la Bbc.

Ore 10 - Amnesty, condanna a morte combattenti stranieri è grottesca

Le condanne a morte di Aiden Aslin, Shaun Pinner e Brahim Saaudun sono "grottesche". Lo ha detto parlando a Bbc radio Nina Navid, rappresentante di Amnesty International. "Quello che è veramente importante è che ciò che è successo è una violazione della Convenzione di Ginevra, di cui la Russia è firmataria", ha aggiunto.

Ore 09,50 - Zelensky, nostre forze armate tengono duro a Severodonetsk

Le forze armate ucraine stanno "tenendo duro" a Severodonetsk. Lo ha detto in un video postato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ha aggiunto che "diverse città del Donbass che gli occupanti considerano obiettivi chiave stanno resistendo".

Ore 09,45 - Bombe su Dnipropetrovsk

Bombardamenti notturni delle forze russe sulla regione di Dnipropetrovsk. Lo rende noto il governatore Valentyn Reznichenko su telegram. "Il nemico ha sparato di nuovo contro il distretto di Kryvyi Rih - ha spiegato - nella città di Zelenodolsk una donna di 41 anni è rimasta ferita".

Ore 09,30 - Governatore Luhansk, distrutto palazzo del ghiaccio Severodonetsk

"Uno dei simboli di Severodonetsk è stato distrutto. Il Palazzo del Ghiaccio è andato a fuoco. Pattinaggio artistico, hockey, pallavolo, scuola di sport, concerti, quasi 50 anni di storia dello sport e sviluppo culturale". Lo scrive sui social il governatore ucraino della regione di Luhansk, Sergiy Haidai.

Ore 09 - Kiev, unità militari russi si rifiuta combattere dopo perdite a Kharkiv

Un'unità di fanteria motorizzata delle truppe russe si sarebbe rifiutata di combattere dopo le gravi perdite subite nel corso della battaglia di Kharkiv. Lo dicono le forze armate di Kiev citate da Ukrainska Pravda.

Ore 08,40 - 007 Gran Bretagna: "Grave rischio colera a Mariupol"

"A Kherson c'è una grave carenza di farmaci e Mariupol è minacciata da una grande epidemia di colera. Da maggio sono stati registrati casi isolati. I servizi medici di sono probabilmente vicini al collasso". Lo scrive nel suo report giornaliero su twitter l'Intelligence britannica.

Ore 08,30 - Kiev: "Uccisi 32mila soldati russi"

Sono 31.900 i soldati russi caduti in Ucraina dall'inizio del conflitto. E' il bilancio tracciato nel bollettino giornaliero dalle forze armate di Kiev.

Ore 08,20 - Governatore Luhansk: "Mosca ci vuole entro il 12 giugno"

Severodonetsk "tiene" ma i russi "distruggono tutto". E il bilancio fatto sui social network dal governatore ucraino della regione di Luhansk, Sergiy Haidai. "Non ricostruiscono nulla da otto anni a Luhansk, non stanno nemmeno cercando di ripristinare l'approvvigionamento idrico o elettrico a Popasna e Rubizhne, stanno solo distruggendo tutto. Il 'mondo russo' è un deserto", spiega. Mosca vuole il controllo della regione di Luhansk "entro il 12 giugno" la 'Giornata della Russia'. Lo scrive sui social network il governatore ucraino della regione di Luhansk, Sergiy Haidai. In precedenza la data - ricorda il politico di Kiev - era stata fissata per il "10 giugno".

Ore 08,10 - Putin omaggia lo zar Pietro il Grande

Il presidente russo Vladimir Putin ha reso omaggio allo zar Pietro il Grande nel 350esimo anniversario della sua nascita, tracciando un parallelo tra quelle che ha descritto come le loro due storiche missioni per riconquistare le terre russe. Parlando alle Tv di Mosca dopo la visita a una mostra dedicata allo zar Putin ha detto che, come nell'epoca di Pietro, spettava alla Russia odierna "restituire" le terre russe alla madrepatria e "rafforzare" il Paese. "Se partiamo dal fatto che questi valori di base sono alla base della nostra esistenza, riusciremo sicuramente a risolvere i compiti che dobbiamo affrontare", ha spiegato. Lo riporta il Guardian.

Ore 08 - Ucraina: "Finito le munizioni in nostro possesso"

"Questa è una guerra di artiglieria" e in prima linea "stiamo perdendo" ora tutto dipende da ciò che l'Occidente ci fornisce, abbiamo quasi esaurito le munizioni in nostro possesso". E' l'ammissione fatta con il Guardian da Vadym Skibitsky, numero due dell'Intelligence militare di Kiev.

Ore 07,45 - Kiev: "La Russia ha lanciato tutto tranne bomba atomica"

Le forze russe "hanno lanciato sul fronte praticamente tutto ciò che si può lanciare ad eccezione delle armi nucleari". Lo ha detto in una conversazione con la Bbc Mikhaylo Podolyak consigliere del presidente Volodymyr Zelensky.

Ore 07,30 - Ucraina: "Perdiamo fino ai 200 uomini al giorno"

Le forze armate ucraine perdono "dai 100 ai 200 uomini al giorno". E' la stima fatta in una conversazione con la Bbc da Mikhaylo Podolyak consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. Per questo motivo, secondo il rappresentante di Kiev ha bisogno di "centinaia di sistemi di artiglieria occidentali" per livellare le forze in campo nel Donbass.

Ore 07 - Giappone vieta esportazione di camion e bulldozer in Russia

Il Giappone, come parte di un nuovo pacchetto di sanzioni, vieterà l'esportazione di camion, autocarri con cassone ribaltabile e bulldozer in Russia dal 17 giugno. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Tokyo il ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria Koichi Hagiuda. Lo riporta la Tass.